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Final Fantasy VII Rebirth, nuovo emozionante trailer

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SQUARE ENIX ha pubblicato un nuovo trailer dell’attesissimo GDR Final Fantasy VII Rebirth, il gioco più atteso del 2024 secondo The Game Awards.

Il nuovo trailer, intitolato “Destinato a rinascere”, mette in scena lo scontro tra Cloud e i suoi compagni, tra cui Tifa, Aerith e Barret, e il loro arcinemico Sephiroth. Il video fa il suo debutto insieme a diversi nuovi screenshot e rendering di personaggi e località del gioco. Final Fantasy VII Rebirth verrà lanciato in tutto il mondo il 29 febbraio in esclusiva per PlayStation 5 (PS5).

Guarda il trailer “Destinato a rinascere” qui:

Otre a fornire nuovi dettagli sulla minaccia rappresentata da Sephiroth, “Destinato a rinascere” mostra momenti epici come la lotta contro il boss Terrore abissale, la cerimonia di Junon e l’incidente di Nibelheim, oltre a offrire un primo sguardo su nuovi personaggi e creature come il midgardsormr.

Votato “gioco più atteso” del 2024 ai The Game Awards, Final Fantasy VII Rebirth è la nuova storia dell’acclamato progetto di remake di FINAL FANTASY VII. Questa nuova avventura indipendente ambientata su un pianeta vasto e dinamico, vede Cloud, Tifa, Barret, Aerith e Red XIII fuggire dalla distopica città di Midgar per esplorare il mondo in continua espansione oltre le mura. Per dare la caccia a Sephiroth, una figura oscura del passato di Cloud determinata a conquistare il pianeta, questo gruppo improbabile di eroi unisce le forze con nuovi compagni come la vivace ninja Yuffie e lo spiritoso robot dalla forma felina Cait Sith. Conduci in battaglia questi personaggi per riscrivere il loro destino. Esplora luoghi classici rivisitati con dettagli straordinari. Affronta decine di ore di appaganti missioni secondarie, cacce ai mostri, minigiochi e affascinanti storie incentrate sugli abitanti e le culture del pianeta.

Final Fantasy VII Rebirth s’inserisce nel continuum narrativo di FINAL FANTASY VII REMAKE, accolto con un entusiasmo senza precedenti nel 2020 da giocatori e critici a livello globale. Dopo aver ottenuto oltre 20 punteggi perfetti dai media ed essere stato inserito nella categoria “Scelti dagli editor” di PlayStation, FINAL FANTASY VII REMAKE è diventato il titolo digitale per PlayStation più venduto nella storia di SQUARE ENIX, superando i 7 milioni di copie vendute in formato fisico e digitale in tutto il mondo dalla sua uscita.

Final Fantasy VII Rebirth sarà disponibile per PS5 dal 29 febbraio 2024.

Unicorn Overlord: nuovo trailer del prossimo GdR tattico

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ATLUS e Vanillaware hanno pubblicato un nuovo trailer del loro prossimo GdR tattico Unicorn Overlord, che mette in evidenza molti elementi principali del gioco, inclusi l’esplorazione del campo, le missioni, la ricostruzione e la liberazione delle cittadine. Inoltre, il preordine digitale di Unicorn Overlord è ora disponibile.

Guarda qui il trailer della “Guida all’esplorazione”:

Nel trailer, il cavaliere Josef illustra al protagonista del gioco, Alain, cosa è necessario fare per salvare il mondo dalla dominazione dell’Impero. Alain viene a conoscenza del vasto continente di Fevrith, delle missioni impegnative che incontrerà e di come riportare le cittadine al loro antico splendore.

I giocatori che preordinano Unicorn Overlord riceveranno il Pacchetto araldica di ATLUS X Vanillaware, un DLC che permette ai giocatori di personalizzare la bandiera dell’Esercito di Liberazione con modelli di emblemi tratti da Odin Sphere, Dragon’s Crown e 13 Sentinels: Aegis Rim.

In aggiunta all’edizione Standard, l’Edizione Monarca digitale di Unicorn Overlord è disponibile per il preordine e include la versione digitale di Unicorn Overlord, un artbook digitale di 132 pagine e una colonna sonora digitale a 16-bit BGM con venti tracce.

L’Edizione Monarca fisica di Unicorn Overlord è disponibile per il preordine e include una copia fisica di Unicorn Overlord, una Premium edition box, una colonna sonora a 16-bit BGM (in due dischi con dieci tracce l’uno), un artbook di 132 pagine, un gioco di carte originale comprendente 239 carte, gettoni e indicatori e il Pacchetto araldica di ATLUS X Vanillaware (il Pacchetto araldica è disponibile solo nell’edizione fisica).

ATLUS e Vanillaware hanno anche annunciato oggi un nuovo video tutorial su come giocare al Gioco di carte di Unicorn Overlord (disponibile solo con l’Edizione Monarca fisica). Guarda il video tutorial qui:

Unicorn Overlord è classificato PEGI 12 e sarà disponibile l’8 marzo 2024 per Nintendo Switch, Xbox Series X|S, PlayStation 5 e PlayStation 4.

Suicide Squad: Kill the Justice League, le prime impressioni del videogioco!

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Suicide Squad: Kill the Justice League sarà pubblicato il 2 febbraio 2024 per PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S.

Qualche tempo fa, prima dell’uscita del gioco, alcuni giornalisti e streamer sono stati invitati a Burbank, in California, per giocare e parlare con gli sviluppatori di Suicide Squad: Kill the Justice League. Le prime impressioni emerse da quell’incontro non hanno esattamente dipinto un quadro roseo.

Nel suo resoconto delle prime impressioni di Suicide Squad: Kill the Justice League, IGN afferma che: “Sfortunatamente per Suicide Squad, una volta terminata la storia divertente, ci si ritrova con un sistema di combattimento molto meno ispirato e un mondo aperto pieno di compiti noiosi”.

Notiamo che IGN aveva espresso un giudizio molto più critico sul gioco in una recensione video su YouTube, che nel frattempo è stata cancellata.

Game Informer afferma che il tempo trascorso con il gioco li ha lasciati un po’ più ottimisti: “Dopo la mia sessione pratica, mi sento molto più fiducioso nell’atteso seguito della serie Arkham di Rocksteady, acclamato dalla critica, ma ho ancora diverse domande”.

Eurogamer su Suicide Squad: Kill the Justice League ha scritto: “È chiaro che Rocksteady è desiderosa di provare qualcosa di nuovo con Suicide Squad pur rimanendo legata al passato dello studio, ma come sparatutto online con elementi di servizio dal vivo forse sta inseguendo le tendenze più che attenersi a ciò che lo studio sa fare meglio”.

VGC ha scritto che Suicide Squad: Kill the Justice League non presenta nulla di interessante o di nuovo: “… per quanto il titolo di Crystal Dynamics [Avengers] fosse imperfetto, ha almeno realizzato la fantasia di giocare nei panni dei propri supereroi preferiti”. Dopo aver aperto nuove strade per il genere dei supereroi (basti pensare a quanto sia arcaico il combattimento di Spider-Man), è triste pensare che un decennio dopo Rocksteady si limiti a seguire gli altri”.

La risposta alle recensioni hands-on e alle prime impressioni è stata accolta con sorpresa dalla comunità dei videogiocatori. Di solito, questi tipi di eventi sono curati con attenzione, fette verticali del gioco progettate per mostrare il meglio di ciò che il gioco ha da offrire. Se Rocksteady pensava di dare il meglio di sé e questo è il risultato, non è di buon auspicio per il successo a lungo termine del gioco.

One Piece: Pirate Warriors 4, tre nuovi DLC

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Divertiti con una nuova era! Il DLC One Piece Film: Red pack di One Piece: Pirate Warriors 4 include i personaggi Uta (Film: Red), Shanks (Film: Red) e Koby (Film: Red), pronti a unirsi alle battaglie esplosive del giocoDLC One Piece Film: Red pack

Scopri i personaggi del DLC One Piece Film: Red pack:

  • Uta (Film: Red): la figlia adottiva di Shanks e un’amica d’infanzia di Rufy. Ora è una cantante famosa che vive sull’isola di Elegia e intende ricominciare la sua vita, libera dalle grinfie dei pirati, che lei tanto disprezza. Armata della sua splendida voce e dei poteri del frutto Canto Canto, può attivare il suo mondo di Uta e attaccare facendo rimbalzare le note musicali e i dolci che crea. Può anche trasformarsi nell’Uta Knight e volare liberamente nel campo di battaglia.
  • Shanks (Film: Red): Shanks il “Rosso” è all’altezza del proprio nome, mentre ritorna come personaggio giocabile. Shanks è un abile spadaccino e un potente utilizzatore dell’Haki.
    Anni dopo aver lasciato sua figlia adottiva su Elegia, è tornato nel tentativo di salvare lei e l’isola da una fine tragica.
  • Koby (Film: Red): un tempo un soldato timido e timoroso, ma ora è diventato un leader rispettato nella Marina. Il suo ruolo attivo nell’unità SWORD lo guiderà a Elegia per indagare sull’influenza di Uta sui suoi abitanti. Koby combatte soprattutto corpo a corpo usando i Sei poteri. Sferrare i suoi attacchi più potenti aumenterà il morale e migliorerà gli attacchi di supporto.

Il DLC fa parte del Character Pass 2, ma può essere acquistato anche separatamente.

Insieme al primo DLC, sempre oggi sarà pubblicato il DLC aggiuntivo Episodio 2, intitolato “Koby’s Combat Chronicles & Soul Map 2”, giocabile in single player. Questo nuovo contenuto è disponibile come parte del pacchetto Episodio aggiuntivo o può essere acquistato separatamente.

Infine, mentre i personaggi saranno impegnati ad affrontare ondate di nemici potranno ascoltare la colonna sonora di One Piece Film: Red con il One Piece Film: Red Anime Song Pack, il terzo DLC acquistabile da oggi. La colonna sonora del film può essere selezionata nelle impostazioni e nella schermata di preparazione delle battaglie, appena prima di entrare in azione.

Per il nuovo trailer:

One Piece: Pirate Warrios 4 è disponibile per PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC, oltre a essere compatibile con PlayStation 5 e Xbox Series X|S.

Prince of Persia: The Lost Crown, la recensione su Xbox Series X

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Azione e stile in formato metroidvania, è quanto offerto da Prince of Persia: The Lost Crown, il titolo di questa nostra recensione della versione per console Xbox Series X. Ubisoft ritorna con un suo grande classico, ma non lo fa come ci si poteva aspettare. Non si tratta di un remake delle avventure raccontate nell’ultima trilogia (e che sembrano comunque “rumoreggiate” negli ambienti) ma di un nuovo inizio, o quanto meno una deviazione di genere.

Lo stile, infatti, è quello di un metroidvania con un’altissima carica action, dove l’esplorazione gioca un ruolo fondamentale in ottica progressione della storia e sviluppo del personaggio. Il gameplay è immediato, anche se, a tratti, si percepiscono alcuni schemi punitivi di matrice roguelike. Si muore spesso e volentieri, ed il respawn dei nemici avviene sempre nei medesimi punti. La struttura dei livelli non è generata proceduralmente, il che genera – in alcuni frangenti – delle parentesi di ripetitività.

Prince of Persia: The Lost Crown

Bene, il tempo per le nostre consuete ed immancabili premesse volge al termine. Vi lasciamo, dunque, alla nostra recensione di Prince of Persia: The Lost Crown, titolo, vi ricordiamo, giocato nella sua versione per console Xbox Series X.

prince of persia the lost crown recensione

C’era una volta in Persia

Archiviate le fatiche dell’inesauribile Principe “senza nome”, vestiamo i panni di Sargon. Egli non ha titoli nobiliari, ed il suo unico compito è quello di difendere il regno di Persia e nobili Reali da ogni forma di aggressione esterna. Il potere della dinastia vigente è, ormai, traballante. Una nuova ondata di nemici, approfittando della precaria situazione in cui versa il regno, tenta di rovesciarne le sorti, senza però fare i conti con Sargon e il gruppo dei guerrieri immortali. Ma il neo momento di gloria è destinato ad essere effimero. Nemmeno il tempo di gioire e il Principe di Persia viene rapito e trascinato nel labirintico Monte Taf. Ed è qui che la storia di Prince of Persia: The Lost Crown prende vita.

Di primo impatto si resta un tantino spiazzati nel non vestire i panni di un Principe. Per quanto la nostra possa sembrare un’affermazione classista, la storia ha sempre visto un nobile reale in cerca del suo destino, e nel mentre districarsi tra le pieghe dello spazio e del tempo. Eppure Sargon cattura subito il nostro interesse. Si capisce subito che vi è un passato da disvelare, e il monte Taf mette il giovane eroe davanti a delle scelte che vanno ben oltre il destino dell’erede al trono.

La ramificazione della storia vede l’interazione con diversi comprimari, alcuni dei quali destinati a diventare ricorsivi e fondamentali per l’esito finale delle vicende. La struttura della mappa di gioco invoglia ad esplorare senza meta “apparente”. Al netto della suddivisione tra missioni primarie e secondarie, non vi è una linearità rispetto al corretto svolgimento degli eventi. Scendere a compromessi con questa scelta non è facile, una scelta le cui radici attingono sì dal passato remoto della serie, anche se oggi si dimostrano più attuali di allora.

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Un acrobatico metroidvania in Prince of Persia: The Lost Crown

Non è facile lasciare a casa il 3D classico, per fare spazio ad un 2.5D. Ma questo non è l’unico boccone “amaro” che dobbiamo ingoiare prima di fare i conti con le nuove avventure di un principe che non è un principe (anche se lasciamo ai posteri l’ardua sentenza). A conti fatti è un vero e proprio ritorno al passato, e precisamente all’opera originale realizzata da Jordan Mechner nel 1989. All’epoca non vi era ancora Ubisoft al timone, ma il gioco ebbe un suo successo non indifferente. Di quel platform, nei nostri ricordi indelebili d’infanzia, ricordiamo i due aspetti caratterizzanti: le acrobazie in stile parkour e i combattimenti.

Questi due colonne portanti vengono riprese per edificare le fondamenta del nuovo Prince of Persia: The Lost Crown, immergendo il gameplay in un contesto tipicamente metroidvania. La prima cosa che spicca su tutti e l’imponenza della dimensione della mappa, costellata di ostacoli e blocchi tipici del genere appena citato. Per unire l’utile e il dilettevole è possibile fotografare l’area sottoposta a blocco ed immortalare il frame in un frammento di memoria. In questo modo, anche a distanza di tempo, ci si può rendere conto se l’area è divenuta o meno alla nostra portata.

Nel frattempo, non si resta di certo con le mani in mano. Viaggiare di sole quest principali è quasi impossibile (oltre che essere una semi-follia in ottica divertimento). La mappa fornisce delle indicazioni di massima sulle zone da esplorare, anche se il pallino viene affidato alla nostra capacità esplorativa. Spesso e volentieri ci si trova coinvolti in scontri dove si è sempre in inferiorità numerica. Dalla nostra abbiamo un sistema di combattimento che evolve nel corso dell’esperienza. Si inizia con un melee style, con azioni corpo a corpo a cui alternare parate e schivate. Avremmo preferito un sistema offensivo leggermente più vario, con la possibilità di differenziare i colpi e magari concatenarli tra loro per dar vita a delle combo. Il tenore del gameplay incita questo aspetto, che non trova purtroppo un riscontro.

L’evoluzione del personaggio viaggia di pari passo con il livello di esplorazione della mappa. Vi sono armi da conquistare ed abilità da sbloccare. Le prime si trovano all’interno di forzieri o vengono rilasciate da NPC in seguito al completamento di quest primarie e secondarie. Le seconde, invece, arrivano dagli amuleti, ottenibili con la crescita di alberi magici e che fungono altresì da checkpoint.

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Prince of Persia: The Lost Crown, un gradito ritorno al passato?

Se vi aspettavate un prosieguo delle avventure del Principe di Persia postumo a “I due troni”, beh, le vostre attese sono destinate a durare ancora parecchio. Prince of Persia: The Lost Crown è una simpatica “deviazione” che profuma di amarcord. Concettualmente si assiste quasi ad involuzione della serie “recente”, che ha visto delle avventure svolgersi un contesto action 3D. La perdita di una mezza dimensione coincide anche con il cambio di genere, con un platform metroidvania che non dimentica, comunque, i suoi tratti genetici.

Tanta azione, e soprattutto tanto stile da vendere. I personaggi sono tutti azzeccati, e la storia, per quanto non sia ricca di colpi di scena, si è dimostrata credibile e gradevole. Ubisoft è riuscita a creare un contesto catchy in grado di stimolare sistematicamente la nostra curiosità e rinnovare, di tanto in tanto, il fattore sfida. Prima abbiamo parlato di una possibile “involuzione”. A pensarci bene, forse è più corretto parlare di un gradito “ritorno” al passato, quello in cui bastavano due dimensioni e tanta immaginazione.

Respawn Entertainment e EA rilasciona la patch 8 per Star Wars Jedi: Survivor

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Oggi Respawn Entertainment e EA hanno rilasciato la patch 8 per Star Wars Jedi: Survivor, che introduce due nuove caratteristiche ambientali e diversi miglioramenti dello Slow Motion per rendere il titolo accessibile a un numero ancora maggiore di giocatori.

Queste nuove caratteristiche includono:

  • Una nuova modalità con un elevato contrasto che consente ai giocatori di desaturare l’ambiente e di utilizzare i colori specificamente per gli elementi narrativi e di gioco, facendoli risaltare maggiormente.

  • Una nuova funzionalità di ping audio che consente ai giocatori di eseguire il ping dell’ambiente sia passivamente che attivamente, per avere la possibilità di localizzare gli oggetti e gli elementi interattivi nelle vicinanze.

  • Diverse preimpostazioni aggiuntive dello Slow Motion che consentono ai giocatori di scegliere tra il proprio valore personalizzato e tre nuove preimpostazioni.

    • Le preimpostazioni sono impostate al 30%, 50% e 75% e sono disponibili attraverso il menu di scelta rapida. In questo modo gli utenti potranno passare da un valore di Slow Motion  all’altro e anche a quello personalizzato e alla velocità di gioco predefinita.

Questa patch introduce anche alcune correzioni per le prestazioni e la stabilità su tutte le piattaforme.

Call of Duty: Modern Warfare III e Warzone: tutto quello che c’è da sapere sulla Stagione 1 Reloaded

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La battaglia si espande con l’arrivo della Stagione 1 Reloaded per Call of Duty: Modern Warfare III e Call of Duty: Warzone. L’aggiornamento di metà stagione porta una nuovissima mappa multigiocatore 6v6 e nuove modalità di gioco, oltre all’introduzione del Multiplayer Ranked. Sarà possibile inoltre affrontare la Champion’s Quest e un nuovo Gulag Public Event in Warzone e combattere contro un nuovo Warlord in Zombies.

Oltre a due nuove armi, alla modalità multigiocatore a tempo limitato The Boys e all’Event Challenge, c’è molto da aspettarsi quando la Stagione 1 Reloaded verrà lanciata il 17 gennaio alle 18.00 su tutte le piattaforme.

Di seguito le principali novità in arrivo.

Panoramica Call of Duty: Modern Warfare III:

  • Nuova mappa multigiocatore 6v6. I giocatori potranno schierarsi a Rio, una nuova mappa Core che sfida gli Operatori in uno scontro in un centro commerciale di lusso.
  • Team Gunfight, Infected, Headquarters. I player potranno cimentarsi in queste tre nuove modalità multigiocatore.
  • The Boys LTM e Challenge Event. Sarà possibile giocare a Uccisione Confermata in versione Supe’d Up con potenziamenti e ottenere ricompense di gioco per il completamento di attività in The Boys: Supe Siege Event Challenge.
  • Multiplayer Ranked. I giocatori potranno sfidarsi come i professionisti e scalare le classifiche e le divisioni di abilità, in un gioco competitivo 4v4 con le stesse regole utilizzate dalla Call of Duty League.

Panoramica Warzone:

  • Champion’s Quest. I giocatori potranno ottenere la Champion’s Domination completando una nuova missione in Urzikstan. Affrontando questa sfida in più parti, sarà possibile dare il via a un finale di partita devastante.
  • Evento pubblico di visione notturna nel Gulag. I player saranno chiamati a combattere al buio usando il visore notturno in questo evento pubblico che spegne le luci del Gulag.
  • Cassa d’armi. Un nuovo obiettivo Cassa d’armi è disponibile per la prima volta nel Battle Royale! I giocatori possono ora combattere per una singola cassa d’armi nascosta in un’area di ricerca all’inizio di ogni partita, per rendere più vivace lo start del game.
  • Nuova estrazione. I giocatori possono ora effettuare un’estrazione dal match prima del tempo con l’aiuto di una Covert Exfil, offrendo una nuova condizione di vittoria per coloro che sono in grado di pagare il prezzo per l’uscita… se riusciranno a ottenerla!

Panoramica Zombies:

  • Nuovo Signore della Guerra. Un nuovo Signore della Guerra entra nella Zona di Esclusione sotto forma di Dokkaebi. Sconfiggendola, i giocatori potranno ottenere un bottino di alto livello.

eFootball raggiunge 700 milioni di download

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Konami Digital Entertainment B.V. annuncia oggi che eFootball ha superato i 700 milioni di download in tutto il mondo.

Per celebrare questo traguardo, KONAMI implementerà una campagna in-game con una serie di feature uniche. La campagna inizierà l’11 gennaio e terminerà il 1° febbraio. Durante queste tre settimane, sarà possibile riscattare come premio log-in uno speciale Player of the Week (POTW), uno a settimana – tre in totale. Durante tutta la campagna, inoltre, gli utenti potranno ricevere ogni giorno 1 Worldwide Chance Deal come bonus di accesso.

eFootball Championship Club Event: FC Bayern München

A dicembre 2023, KONAMI ha reso noti i dettagli di alcune importanti modifiche legate ai principali tornei eSport, introducendo l’eFootball Championship Club Event.

Gli eFootball™ Championship Club Event vedranno gli utenti di tutto il mondo competere in qualificazioni regionali in-game che si concluderanno con finali che stabiliranno i giocatori che rappresenteranno ciascuno dei club in gara. FC Bayern München Club Event inizierà lunedì 15 gennaio.

AFC Asian Cup Qatar 2023™ Commemorative Campaign

Grazie alla partnership di KONAMI con l’Asian Football Confederation™, eFootball™ offrirà uno speciale omaggio log-in: 10 Chance Deal dedicati ad altrettante squadre dell’Asian Cup Qatar 2023™.

A questi si aggiungeranno tre giocatori Epici provenienti da Malesia, Thailandia e Indonesia.

eFootball v.3.2.0 update

Dicembre 2023 ha visto l’arrivo dell’update 3.2.0 per eFootball™ e l’introduzione di una serie di nuove feature, tra cui l’inedita modalità “My League”, l’evoluzione della modalità Co-op e mini game log-in. Questo ha permesso agli utenti di godere della più ampia gamma di funzionalità di eFootball™ dalla sua nascita.

Informazioni su eFootball

“eFootball” è il rebranding della popolare serie calcistica di KONAMI “PES”. Il cambiamento ha segnato un grande passo in avanti: nuovo marchio, nuovo motore di gioco, nuovi progressi nel gameplay e rimodulazione del titolo con la formula “free-to-play” su tutti i dispositivi compatibili.

“eFootball™” è una piattaforma in continua evoluzione con l’obiettivo di massimizzare il divertimento e l’accessibilità per gli appassionati di calcio di tutto il mondo.

Gli utenti possono godere di una varietà di contenuti su “eFootball™”. Per un’esperienza offline informale, gli utenti possono utilizzare autentiche squadre di club calcistici in ” Exhibition matches”. In alternativa, possono andare online e costruire il proprio “Dream Team”, una squadra composta dai loro calciatori preferiti. Gli utenti possono anche provare il brivido di competere online con i propri amici nella modalità “Co-Op”.

Ufo Robot Goldrake: Il banchetto dei lupi, la recensione su Xbox Series X

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Un cult degli anni ’70 e un mito per alcune generazioni approda in un format totalmente innovativo, a distanza di oltre 40 anni dalla sua creazione. Ufo Robot Goldrake: Il banchetto dei lupi, videogioco edito da Microids e sviluppato da ENDROAD, traspone sul medium videoludico le avventure partorite dal genio creativo di Go Nagai. Il principe del pianeta Fleed, in Italia conosciuto con il nome di Actarus, ancora una volta scende in campo con il grande e potente Goldrake, pronto a sventare la prima ondata dell’invasione della Terra ad opera dell’esercito di Vega.

Trama e personaggi sono presi in prestito direttamente dall’anime, con una dovizia di dettagli che profuma di lettera d’amore per i fan sfegatati della serie. Lato gameplay, non giungono buone notizie, con la stessa sorte che tocca anche al comparto grafico. Senza perdere ulteriore tempo, vi lasciamo alla nostra recensione di Ufo Robot Goldrake: Il banchetto dei lupi, titolo, vi ricordiamo, giocato nella sua versione per console Xbox Series X.

Ufo Robot Goldrake Il banchetto dei lupi recensione

Goldrake approda sui videogiochi

Il successo di Goldrake in Italia è sopraggiunto sul finire degli anni ’70 ed è corrisposto, in Europa, con l’ascesa del fenomeno anche in Francia. I cugini preferirono chiamarlo Goldorak, mentre noi decidemmo (per volontà dei produttori italiani) di renderlo più inglesizzante. Fu amore a prima vista per quella generazione di ragazzi, per quanto nessuno sapeva con esattezza quelle che erano le reali intenzioni del suo padre biologico Go Nagai. L’opera, infatti, era parte di qualcosa di ben più articolato, che vedeva anche il grande Mazinga, robot che arrivò in patria dopo l’enorme successo delle avventure di Duke Fleed.

Ufo Robot Goldrake: Il banchetto dei lupi rispolvera il primo arco narrativo, quello che intercorre tra l’arrivo di Actarus sulla Terra sino alla dipartita del Generale Hydargos. Impressiona la dovizia dei dettagli, l’aderenza con l’opera originale, il doppiaggio e il riadattamento della storia e dei personaggi per il contesto videoludico. Il primo impatto è quello di un ritorno al passato, a quelle puntate dell’anime che accompagnarono i pomeriggi di una generazione che ora è proiettata verso gli “anta”.

Microids e ENDROAD confezionano un’operazione nostalgia che si presenta dannatamente perfetta sotto il profilo narrativo. Vi è una continuità magistrale con la controparte non videoludica, aspetto da non sottovalutare alquanto. Ci sono in gioco ben 40 anni di carriera, che hanno visto il buon Goldrake scorrazzare qua e là, tra remake e crossover. All’appello, mancavano ancora i videogiochi, se escludiamo alcuni esperimenti come l’esperienza di Super Robot Wars (che non ha mai superato i confini del Sol Levante).

Il nostro primo indice di gradimento arriva, quindi, dal cuore. Non ne facciamo mistero sul fatto che Ufo Robot Goldrake: Il banchetto dei lupi si manifesta come un’operazione videoludica che attinge, per la maggior parte, al lato nostalgico di ogni giocatore. Un aspetto che può essere solo figlio un pregresso background, fatto di anime e manga a tema Goldrake. Ed ecco che la platea di possibili “apprezzatori” diminuisce in maniera drastica e fisiologica. “Fortunamente” siamo tra questi, ma la sola fortuna non basta per impressionare.

Ufo Robot Goldrake Il banchetto dei lupi recensione

Un aRPG come gli altri

Esaurita la componente nostalgica si deve fare i conti con quello che, di fatto, offre il gameplay. Ufo Robot Goldrake: Il banchetto dei lupi rientra, a pieno titolo, in un classico aRPG, caratterizzato da un importante vena action e un ulteriore inflessione verso la dimensione esplorativa. I momenti di gioco vengono scanditi in fasi, inframezzati da brevi filmati, sessioni di combattimento con i mini-boss e mini-game in stile space invaders. La scansione di queste “fasi” è piuttosto netta, il che alimenta in maniera inesorabile l’effetto ripetitività, con questa sequela iterativa di moduli preconfezionati che si manifestano già nel corso della prima ora di gioco.

Sul fronte combattimenti la dimensione action prevede un set di mosse che Goldrake perfeziona mediante combo. Tutte annunciate come accadeva nell’iconico anime e che alimentano un chain system tanto spettacolare (a livello di animazioni) quanto efficace a livello di danni, ma estremamente vincolato allo sviluppo del potenziale del nostro super robot spaziale. Un potenziale che viene “espresso” in formato skill tree, la cui ramificazione richiede la spendita di punti abilità da collezionare in fase di gameplay.

La dimensione esplorativa, invece, appare molto lacunosa a livello di fruizione. L’assenza di una mappa della zona ci obbliga a navigare a vista, alla ricerca di segreti e collezionabili. Lo stile cartoonesco non aiuta in questa ricerca, con un FOV che genera un effetto “impastamento” sulle lunghe distanze. Non trattandosi di un open world non ci si mette molto a percorrere a piedi l’area esplorabile, anche se l’azione si dimostra deleteria e ripetitiva, oltre che poco remunerativa in termini di esperienza. Non si ha mai la certezza di aver fatto tutto quello che si poteva fare prima di passare oltre.

Un’ultima considerazione la merita anche il comparto artistico. Sul fronte sonoro il nostro entusiasmo è arrivato sino alle stelle, ritrovando quel mood – costituito da colonne sonore, doppiaggio ed effetti speciali – di un tempo. Lato grafico, invece, l’entusiasmo scende in maniera drastica. Tralasciando il design dei mecha e le animazioni in genere, il resto è molto “povero” di dettagli. Le ambientazioni non risentono minimamente del passaggio distruttivo dei robot, il che annulla anche quella minima possibilità di realismo (per quanto il lato sensu questa affermazione lascia il tempo che trova).

Ufo Robot Goldrake Il banchetto dei lupi recensione

In conclusione

L’operazione nostalgia portata avanti da Ufo Robot Goldrake: Il banchetto dei lupi è riuscita in parte a rievocare alcuni vecchi ricordi rimasti sopiti per oltre 40 anni. Gradevole sotto il profilo narrativo, un po’ meno sul fronte ludico. La produzione si dimostra assolutamente digeribile per il pubblico nostrano, con una localizzazione in italiano concepita ad-hoc. Un plauso assolutamente meritato. Lato gameplay, la scelta è ricaduta su una soluzione “già vista”, con un aRPG che si dimostra privo di iniziativa e di mordente e con un’incapacità disarmante di rinnovarsi. Un entusiasmo che non giunge nemmeno sul fronte grafico, con questo stile cartoon che non rende giustizia all’estensione dell’area di gioco (e all’assenza di una mappa).

Eleon e Funcom collaborano per espandere l’universo di Empyrion

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Funcom ed Eleon Game Studios annunciano oggi una nuova partnership che darà agli sviluppatori di Empyrion la libertà di concentrarsi interamente sullo sviluppo di futuri progetti relativi a Empyrion, mentre Funcom contribuirà con finanziamenti e servizi di pubblicazione. Oltre a un nuovo titolo di Empyrion non ancora annunciato, le due aziende porteranno Dark Faction, la prima espansione del gioco originale, in arrivo su Steam ed Epic Games Store il 6 febbraio 2024.

Il piccolo team di sviluppo internazionale ha sede a Losanna, in Svizzera, e lavora a Empyrion – Galactic Survival, il gioco sandbox di sopravvivenza che si estende su tutta la galassia, dal 2015, migliorando ed espandendo continuamente l’esperienza di gioco. Da allora, oltre un milione di giocatori sono sopravvissuti su una moltitudine di pianeti diversi e hanno costruito le loro astronavi personalizzate per esplorare i misteri della galassia. Ora, con Funcom che ha preso le redini della pubblicazione, il team è stato libero di perseguire aggiunte ancora più ambiziose.

Nella prima espansione di Empyrion, scoprirete una terrificante minaccia per l’intera galassia: un organismo quasi indistruttibile spinto a diffondersi e a conquistare ogni forma di vita che tocca. Il nuovissimo scenario esplora un lato più oscuro della galassia di Empyrion, immergendovi fin dall’inizio in un’intensa storia di sopravvivenza e migliorando al contempo l’esperienza di gioco.

Dark Faction è perfetto sia per i nuovi arrivati che per i veterani di Empyrion e offre nuove meccaniche, tra cui un migliorato combattimento in mischia, nuovi materiali da costruzione e nuovi misteri da scoprire.

“Lavorare con il team di Eleon Game Studios è un vero privilegio”, ha dichiarato Erling Ellingsen, Chief Marketing Officer di Funcom. “Come sviluppatore ed editore di videogiochi di sopravvivenza open world, Empyrion è stato uno dei preferiti da molti in Funcom e siamo entusiasti dell’opportunità di aiutare Eleon a espandere questo universo. Non solo con Dark Faction, ma anche con progetti ancora più ambiziosi in futuro“.

Eric Lucas, uno dei fondatori di Eleon Game Studios, ha dichiarato: “A mio parere, Empyrion – Galactic Survival non ha ancora raggiunto il suo pieno potenziale. Grazie alla profonda esperienza di Funcom nei giochi di sopravvivenza e spaziali, siamo sicuri di aver trovato il partner perfetto per permetterci di scalare l’universo di Empyrion fino alla sua completa visione originale, con un grande passo in avanti nella qualità. Siamo davvero felici e orgogliosi di lavorare con il grande team di Funcom su ciò che verrà!”.

Con l’intero team di Eleon Games dedicato allo sviluppo, il gruppo è già al lavoro sul prossimo capitolo di punta dell’universo di Empyrion, e con i recenti record di pubblicazione di Funcom, tra cui Dune: Spice Wars di Shiro Games e il pluripremiato Metal: Hellsinger di The Outsiders, i propulsori stanno andando a tutta forza verso il futuro della sopravvivenza spaziale.

L’espansione Dark Faction di Empyrion – Galactic Survival sarà disponibile su Steam ed Epic Games Store dal 6 febbraio 2024.