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PlayStation lancia un nuovo RPG da oltre 100 ore: è gratis e non serve PlayStation Plus

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Il 2026 si apre con una sorpresa importante per i giocatori PlayStation. Un nuovo RPG promette di occupare decine e decine di ore di gioco, è completamente gratuito e, dettaglio non da poco, non richiede l’abbonamento a PlayStation Plus per essere giocato.

La conferma arriva direttamente dal PlayStation Blog: dal 22 gennaio arriva su PlayStation 5 Arknights: Endfield, dopo una fase di beta test che si è svolta con successo nel mese di dicembre. Il titolo sarà un’esclusiva console PS5, ma sarà disponibile anche su PC e dispositivi mobile, con cross-save completo tra le piattaforme.

Arknights: Endfield punta a diventare un nuovo fenomeno RPG

Se il nome non ti è ancora familiare, Arknights: Endfield è un RPG free-to-play ambientato nello stesso universo del celebre Arknights, il tower defense mobile del 2019 che ha già dato vita anche a una popolare serie anime.

Per stile e ambizioni, il gioco guarda chiaramente a titoli come Genshin Impact, ma con un’impostazione più strategica e una forte componente di costruzione e gestione. Durante il play-test, i giocatori hanno avuto accesso a 50–60 ore di contenuti, ma in molti hanno dichiarato di aver superato senza difficoltà le 100 ore di gioco. E si trattava solo di una beta.

Trama, gameplay e struttura del gioco

Secondo la sinossi ufficiale, il gioco è ambientato in un nuovo mondo di frontiera all’interno dell’universo di Arknights, e combina:

  • esplorazione su larga scala

  • combattimenti in tempo reale

  • costruzione e gestione di basi

I giocatori controlleranno squadre fino a quattro operatori, tutti attivi contemporaneamente sul campo di battaglia, permettendo combo di abilità, sinergie elementali e strategie coordinate in tempo reale.

Funzionalità esclusive su PlayStation 5

Gli sviluppatori di Hypergryph hanno spiegato che Arknights: Endfield è stato progettato tenendo la PS5 come piattaforma di riferimento. Di conseguenza, il gioco sfrutterà appieno le caratteristiche hardware della console Sony.

Su PS5 saranno supportati:

  • feedback aptico e grilletti adattivi del DualSense

  • altoparlante integrato e light bar del controller

  • audio 3D per un maggiore coinvolgimento ambientale

  • integrazione con le Attività di sistema per riprendere rapidamente la storia principale

Un pacchetto pensato per rendere l’esperienza più immersiva possibile, soprattutto nelle fasi di esplorazione e combattimento.

Quando esce e perché tenerlo d’occhio

Arknights: Endfield sarà disponibile dal 22 gennaio su PlayStation 5, gratuitamente e senza alcun vincolo di abbonamento. Per chi cerca un nuovo RPG capace di durare nel tempo, senza spendere un euro, potrebbe essere uno dei titoli più interessanti di questo inizio 2026.

Segnati la data: il rischio concreto è quello di sparire per settimane nel suo mondo di gioco.

Fallout torna ufficialmente con un’espansione inaspettata nel 2026

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I fan di Fallout continuano ad attendere notizie concrete sul prossimo capitolo principale della saga, ma l’arrivo di Fallout 5 sembra ancora lontano. Nell’attesa, però, il 2026 porterà un’uscita ufficiale inedita che potrebbe sorprendere anche i veterani del Wasteland.

Bethesda ha infatti annunciato una nuova espansione a tempo limitato che attingerà direttamente all’universo della serie TV Fallout di Prime Video. Il rilascio è previsto per il 26 gennaio, con ulteriori dettagli che verranno svelati nei prossimi giorni.

Fallout e Magic: The Gathering tornano a collaborare

La nuova espansione nasce da una collaborazione tra Bethesda e Wizards of the Coast, che riporta Fallout all’interno di Magic: The Gathering con il progetto Secret Lair x Fallout: Rad Superdrop.

Il set includerà nove nuove carte con design e meccaniche originali, tutte ispirate ai personaggi e alle atmosfere della serie TV. Tra i protagonisti confermati figurano volti amatissimi dai fan come Dogmeat, il Ghoul Gunslinger e altri personaggi iconici dell’universo Fallout.

Le carte già rivelate includono:

  • Lucy MacLean, Positively Armed

  • The Ghoul, Gunslinger

  • Maximus, Knight Apparent

  • Dogmeat, Constant Companion

  • Joshua Graham, Burned Man

  • Mindcrank

  • Mothman Egg

  • Patchwork Banner

  • The Platinum Chip

Non si tratta della prima collaborazione tra Fallout e Magic: The Gathering: nel 2024 erano già arrivati quattro mazzi Commander dedicati alla saga, con un’accoglienza particolarmente positiva da parte della community.

Uscita a tempo limitato e altri contenuti in arrivo

Il primo drop del Fallout Rad Superdrop sarà disponibile dal 26 gennaio, mentre ulteriori rilasci sono previsti nel corso dell’anno. Wizards of the Coast ha già adottato una strategia simile con altri franchise, come dimostrato dal recente superdrop dedicato a PlayStation, che ha incluso set ispirati a The Last of Us e Ghost of Tsushima.

Oltre a questa espansione, i fan di Fallout possono guardare anche ad altre uscite in arrivo, tra cui Fallout: New Vegas Anniversary Edition e le persistenti voci su un possibile remaster ufficiale. Anche se Fallout 5 resta ancora lontano, il 2026 si prospetta come un anno ricco di contenuti per mantenere viva l’attesa.

Tomb Raider: Catalyst – tutto quello che sappiamo finora sul nuovo gioco di Lara Croft

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Tomb Raider: Catalyst è ufficialmente in sviluppo e rappresenta uno dei progetti più attesi dell’intero panorama action-adventure. Dopo circa sette anni senza un vero capitolo inedito della saga – escludendo remake e rimasterizzazioni – Lara Croft è pronta a tornare con una nuova storia originale, pensata per inaugurare un nuovo capitolo della serie.

Annunciato durante i The Game Awards 2025, Tomb Raider: Catalyst è il secondo dei due titoli attualmente in lavorazione presso Crystal Dynamics tra il 2026 e il 2027. Il primo è Tomb Raider: Legacy of Atlantis, una rielaborazione moderna del debutto di Lara Croft, pensata per accompagnare la serie verso una nuova fase tecnologica e narrativa. Catalyst arriverà subito dopo, con l’obiettivo di portare avanti il canone ufficiale e ridefinire il futuro del franchise.

Come se non bastasse, all’orizzonte c’è anche una nuova serie TV di Tomb Raider, segno evidente di una strategia più ampia volta a rilanciare il personaggio su più media. Un momento particolarmente fertile per la saga, che sembra pronta a intercettare sia i fan storici sia una nuova generazione di giocatori.

Tomb Raider: Catalyst, data di uscita e prime indicazioni

Al momento, la finestra di lancio di Tomb Raider: Catalyst è fissata al 2027. L’annuncio è arrivato insieme al reveal ufficiale durante i Game Awards 2025, accompagnato da un primo teaser e dalla conferma dell’uscita di Legacy of Atlantis nel 2026.

Il remake arriverà quindi per primo e fungerà da ponte ideale verso il nuovo capitolo, offrendo ai giocatori l’occasione di riscoprire una delle avventure più iconiche di Lara Croft prima del suo ritorno in una storia completamente inedita. Per Catalyst non esiste ancora una data precisa, ma è lecito aspettarsi nuovi aggiornamenti solo dopo l’uscita di Legacy of Atlantis, quando l’attenzione potrà concentrarsi interamente sul futuro della saga.

Tomb Raider: Catalyst ipotesi sulla data di uscita di Catalyst

Piattaforme confermate per Tomb Raider: Catalyst

Tomb Raider: Catalyst è attualmente confermato per PC (Steam), PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Nessun annuncio ufficiale è stato fatto per Nintendo Switch 2, anche se la possibilità non è del tutto esclusa.

La nuova console Nintendo supporta infatti diversi titoli sviluppati in Unreal Engine 5, tra cui Cronos: The New Dawn, Fortnite e Split Fiction. Considerando che Catalyst utilizza lo stesso motore grafico, un’eventuale versione Switch 2 non può essere scartata a priori, anche se per ora resta pura speculazione.

Tomb Raider: Catalyst trailer

Storia e ambientazione: una Lara Croft più esperta

Dal punto di vista narrativo, Tomb Raider: Catalyst seguirà Lara Croft in una nuova avventura ambientata nel Nord dell’India, dove un cataclisma di origine mistica ha riportato alla luce segreti antichi e forze dimenticate. Sarà compito della protagonista scoprire la verità dietro l’evento e fermare chi intende sfruttarne il potere per scopi personali, con conseguenze potenzialmente catastrofiche.

Sebbene i dettagli sulla trama siano ancora limitati, sappiamo che il gioco rappresenterà un nuovo capitolo autonomo della saga. È ambientato dopo gli eventi della trilogia di Legend, ma non richiederà alcuna conoscenza pregressa per essere compreso appieno. Questa scelta è stata confermata dal game director Will Kerslake, che ha chiarito la posizione del titolo all’interno della timeline ufficiale.

Tomb Raider: Catalyst - Trama e ambientazione

Secondo Kerslake, Catalyst mostra una Lara Croft più matura ed esperta, ma progettata per essere accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta alla serie, senza rinunciare alla continuità per i fan di lunga data.

Gameplay: tradizione e ambizione

Dal punto di vista ludico, Tomb Raider: Catalyst sarà un single-player action-adventure fortemente narrativo, in linea con la tradizione della serie. Lara Croft sarà doppiata ancora una volta da Alix Wilton Regan, una conferma che lascia intendere una forte attenzione alla componente cinematografica e al racconto.

Crystal Dynamics ha già anticipato che il gioco presenterà la mappa più grande mai vista in un Tomb Raider, con un’esplorazione su scala più ampia e tombe ricche di enigmi complessi. Puzzle ambientali, progressione lineare ma articolata e un forte focus sull’atmosfera sembrano essere i pilastri dell’esperienza, anche se i dettagli su combattimento e nuovi sistemi di gioco restano per ora sotto stretto riserbo.

Sviluppo e visione creativa

Lo sviluppo di Tomb Raider: Catalyst è iniziato nel 2022, in concomitanza con l’annuncio della partnership tra Crystal Dynamics e Amazon Game Studios. Lo studio lavora sulla serie dal 2006, a partire da Tomb Raider: Legend, e vanta una lunga esperienza nel genere action-adventure.

Il gioco è sviluppato in Unreal Engine 5, e secondo Scot Amos, head of studio di Crystal Dynamics, l’obiettivo è spingere la saga verso nuovi orizzonti creativi e tecnologici, sfruttando il supporto produttivo di Amazon.

Nonostante le difficoltà attraversate dallo studio nel 2025, con diversi round di licenziamenti che hanno colpito l’industria nel suo complesso, Crystal Dynamics ha rassicurato i fan sul futuro del progetto, ribadendo che Tomb Raider resta il fulcro strategico della compagnia.

Al momento, tutto indica che lo sviluppo stia procedendo secondo i piani, rendendo Tomb Raider: Catalyst uno dei titoli più interessanti e ambiziosi in arrivo nel 2027.

Tomb Raider, una nuova era più ambiziosa del previsto

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Crystal Dynamics sta preparando una vera e propria rifondazione di Tomb Raider, con due nuovi giochi in arrivo a distanza ravvicinata. Dopo anni di silenzio seguiti a Shadow of the Tomb Raider, che aveva chiuso la trilogia prequel di Lara Croft ormai otto anni fa, la saga è pronta a entrare in una nuova fase tecnologica e narrativa.

L’era Unreal Engine 5 di Tomb Raider dovrebbe iniziare entro quest’anno con un remake del primo capitolo della serie, per poi proseguire nel 2027 con un nuovo episodio inedito che porterà avanti la linea narrativa canonica successiva a Tomb Raider: Underworld. Un doppio appuntamento che rende il 2026 e il 2027 anni chiave sia per i fan storici sia per chi non si è mai avvicinato alla saga.

Legacy of Atlantis apre la strada alla nuova generazione

Tomb Raider: Legacy of Atlantis sarà il progetto incaricato di inaugurare questa nuova era. Si tratta di un remake del primo Tomb Raider, pensato per traghettare la serie in una dimensione contemporanea, senza però riscriverne le origini già esplorate nella Survivor Trilogy.

Non è la prima volta che il franchise utilizza un remake per segnare un nuovo inizio: dopo The Angel of Darkness, Tomb Raider: Legend aveva già rilanciato Lara Croft, dando poi vita a una trilogia che includeva anche Tomb Raider: Anniversary. Questa volta, però, Legacy of Atlantis avrà un ruolo ancora più strategico, essendo il primo capitolo realizzato in Unreal Engine 5 e il fondamento tecnico e stilistico su cui verrà costruito il futuro della saga.

Catalyst guiderà il futuro narrativo di Lara Croft

Il progetto più atteso resta però Tomb Raider: Catalyst, previsto per il 2027. Sarà questo titolo a spingere in avanti la storia e l’eredità di Lara Croft, raccogliendo quanto seminato dal remake precedente.

A differenza di Legacy of Atlantis, Catalyst non dovrà sostenere il peso di introdurre una nuova tecnologia, potendo concentrarsi maggiormente su gameplay e narrazione. Lo stile visivo iperrealistico, da sempre tratto distintivo della serie, è già stato accolto positivamente, lasciando intendere che la vera sfida sarà offrire un’esperienza ludica e narrativa all’altezza delle aspettative.

Con due titoli pensati per dialogare tra loro, Crystal Dynamics sembra voler costruire un nuovo ciclo narrativo solido e duraturo, rendendo questa fase la più accessibile e ambiziosa mai vista per Tomb Raider.

GTA 6, l’ipotesi Early Access divide i giocatori a metà

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L’attesa per Grand Theft Auto VI continua a crescere, con un’uscita che – salvo rinvii – potrebbe finalmente concretizzarsi nel mese di novembre. Nel frattempo, la community discute animatamente ogni aspetto del gioco, dal possibile prezzo di lancio fino alle dimensioni della mappa. Ma è soprattutto l’idea di un eventuale Early Access a spaccare i fan in due.

Secondo un recente sondaggio pubblicato dal giornalista Tom Henderson di Insider Gaming su X, i giocatori sono praticamente divisi a metà tra chi sarebbe disposto a pagare di più pur di iniziare a giocare qualche giorno prima e chi, invece, ritiene che il costo extra non varrebbe la pena.

GTA 6 difficilmente avrà un Early Access

L’ipotesi di un accesso anticipato resta, al momento, altamente improbabile. I precedenti parlano chiaro: GTA V non ha mai avuto una fase di Early Access, così come la maggior parte dei progetti firmati Rockstar Games. Introdurre una formula simile per GTA 6 rappresenterebbe quindi una svolta radicale nella strategia dello studio.

Inoltre, se l’Early Access dovesse davvero essere annunciato, è quasi certo che comporterebbe un ulteriore aumento di prezzo. Con le indiscrezioni che parlano già di un costo compreso tra 80 e 100 dollari, molti giocatori faticano a immaginare quanto potrebbe diventare proibitivo l’accesso anticipato per una larga fetta di pubblico.

Community spaccata sull’accesso anticipato

Il sondaggio mostra un risultato sorprendentemente equilibrato: 48,5% favorevoli contro 51,5% contrari. Numeri che confermano come l’idea di pagare una cifra elevata per pochi giorni di vantaggio sia difficile da giustificare per molti.

Chi si oppone sottolinea soprattutto una questione di equità: l’Early Access rischierebbe di penalizzare chi non può permettersi il sovrapprezzo, costringendo parte della community a evitare spoiler per giorni. Altri, invece, adottano una posizione opposta e più pragmatica, sostenendo che il prezzo non rappresenterebbe un ostacolo e che molti dei “no” espressi nel sondaggio non rispecchierebbero le reali intenzioni d’acquisto.

In definitiva, che l’Early Access sia desiderato o meno conta relativamente: a meno di scelte inattese da parte di Rockstar, tutto lascia pensare che i giocatori inizieranno l’avventura tutti nello stesso momento, con una data che molti già indicano – incrociando le dita – intorno al 19 novembre.

The Last of Us – Parte III: “un ultimo capitolo” accende il dibattito tra i fan

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Le parole degli sviluppatori di The Last of Us hanno riacceso le speranze dei fan su un possibile Parte III. L’idea che la saga possa tornare per “un ultimo capitolo” sta alimentando un acceso dibattito nella community, divisa tra chi desidera una chiusura definitiva e chi teme che il racconto possa perdere la sua forza emotiva.

Perché l’ipotesi di The Last of Us – Parte III divide il pubblico

L’eventualità di un nuovo capitolo nasce da dichiarazioni che suggeriscono come l’universo narrativo di The Last of Us non sia del tutto esaurito. L’idea di raccontare “un’ultima storia” ha immediatamente polarizzato i fan: da un lato chi vede nella Parte III l’occasione per dare un senso definitivo all’arco di Ellie, dall’altro chi ritiene che The Last of Us – Parte II abbia già offerto una conclusione potente, dura e coerente.

Il punto centrale del dibattito riguarda il significato stesso della saga. The Last of Us non è mai stato un franchise tradizionale, ma un racconto sul trauma, sulle conseguenze delle scelte e sulla difficoltà di spezzare il ciclo della violenza. Per molti, tornare ancora su questi temi rischierebbe di indebolirne l’impatto; per altri, invece, un ultimo capitolo potrebbe esplorare ciò che resta dopo la distruzione, dando spazio a una possibile redenzione o a un nuovo punto di vista.

A rendere il discorso ancora più complesso c’è il successo dell’adattamento HBO, che ha ampliato enormemente il pubblico della saga. Un Parte III non sarebbe più solo un evento videoludico, ma un tassello fondamentale di un universo narrativo ormai transmediale. Proprio per questo, le aspettative sono altissime e ogni decisione creativa viene osservata con estrema attenzione.

Al momento non esiste alcuna conferma ufficiale, ma il solo parlare di “un ultimo capitolo” è bastato a dimostrare quanto The Last of Us continui a essere una delle opere più influenti e discusse degli ultimi anni.

Project Motor Racing, la recensione su PS5

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Il panorama dei videogiochi di corse si arricchisce di un nuovo titolo che promette di collocarsi tra accessibilità e simulazione realistica. Project Motor Racing si presenta come una proposta interessante per gli appassionati del genere, proponendo un’esperienza di guida che mira a soddisfare sia i neofiti che i giocatori più esperti. La sfida è ambiziosa: creare un racing game che non sacrifichi il realismo sull’altare della facilità, ma che al contempo non diventi un simulatore ostico per chi cerca divertimento immediato.

Il gioco si distingue per alcuni elementi di spessore. La fisica delle vetture risulta convincente e restituisce sensazioni di guida credibili, il roster di automobili copre diverse categorie (dalle compatte sportive alle supercar più potenti), la personalizzazione meccanica ed estetica offre margini di intervento significativi e il comparto grafico mostra un livello tecnico apprezzabile (soprattutto nei modelli delle vetture e negli effetti di illuminazione dinamica).

Tuttavia emergono anche criticità che non possono essere ignorate. L’intelligenza artificiale degli avversari presenta comportamenti incoerenti che compromettono l’esperienza durante le gare offline, la modalità carriera manca di una struttura narrativa coinvolgente (limitandosi a proporre una sequenza di eventi senza un vero filo conduttore), il comparto multiplayer – pur potenzialmente valido – soffre di problemi di stabilità che possono rovinare le sessioni online e l’interfaccia utente risulta poco intuitiva e richiede tempo per essere padroneggiata completamente.

project motor racing

Gameplay: il cuore dell’esperienza di guida

La qualità del gameplay rappresenta il parametro fondamentale per valutare un racing game. Project Motor Racing costruisce la propria proposta su un modello fisico che cerca di bilanciare realismo e giocabilità. Il risultato è generalmente positivo e offre un’esperienza di guida soddisfacente.

Il modello fisico implementato restituisce comportamenti delle vetture differenziati e credibili. Ogni automobile presenta caratteristiche di guida specifiche che riflettono le differenze meccaniche tra i vari modelli. Una vettura a trazione anteriore risponde in modo sostanzialmente diverso da una a trazione posteriore o integrale. Il peso, la distribuzione delle masse e la potenza del motore influenzano concretamente il comportamento su strada. Il sottosterzo e il sovrasterzo non sono semplici parametri numerici ma fenomeni percepibili durante la guida e che richiedono correzioni appropriate.

Il sistema di danneggiamento adotta un approccio intermedio tra arcade e simulazione pura. Gli impatti leggeri causano danni superficiali senza conseguenze rilevanti sulle prestazioni. I contatti più violenti, invece, deformano la carrozzeria e compromettono l’efficienza aerodinamica, alterando il comportamento della vettura. Questo approccio penalizza la guida aggressiva senza però rendere il gioco eccessivamente punitivo per errori occasionali.

La modalità Carriera accompagna il giocatore attraverso una progressione che parte dalle competizioni amatoriali per arrivare ai campionati professionistici. Il sistema è basato sull’accumulo di crediti da investire nell’acquisto e nel potenziamento delle vetture. La struttura è funzionale ma manca di elementi narrativi che possano aumentare il coinvolgimento. Non vengono presentati rivali caratterizzati né eventi speciali che spezzino la routine delle gare standard. Il giocatore si trova di fronte a una semplice sequenza di competizioni da completare per progredire.

project motor racing

Le opzioni di difficoltà e le assistenze alla guida possono essere modulate con precisione. È possibile attivare o disattivare singolarmente vari aiuti come il controllo di trazione, la stabilità elettronica, la frenata assistita e la linea di traiettoria ideale. Questa flessibilità permette a giocatori con diversi livelli di esperienza di trovare una configurazione adeguata alle proprie capacità. Chi desidera un’esperienza più arcade può fare affidamento su tutte le assistenze disponibili, chi cerca, invece, una simulazione più rigorosa può disattivarle completamente e gestire manualmente anche la frizione.

I circuiti disponibili sono circa trenta e includono sia tracciati reali che piste create appositamente per il gioco. La selezione comprende alcuni dei circuiti più celebri del motorsport internazionale (come Spa Francorchamps, Laguna Seca e il Nurburgring). Le piste fittizie aggiungono varietà e includono tracciati cittadini e misti che offrono sfide diverse. Ogni circuito presenta caratteristiche peculiari che richiedono approcci di guida differenziati. I tracciati veloci premiano l’efficienza aerodinamica e le traiettorie pulite, mentre i circuiti tecnici richiedono precisione nella gestione dei freni e delle traiettorie in curva.

La componente multigioocatore rappresenta un elemento centrale dell’esperienza complessiva. Le gare online possono ospitare fino a trenta partecipanti contemporaneamente e, quando le condizioni tecniche lo permettono, offrono competizioni avvincenti. Il sistema di matchmaking cerca di raggruppare giocatori con livelli di abilità simili per garantire gare equilibrate. Sono disponibili campionati settimanali con classifiche globali ed eventi speciali che offrono ricompense esclusive. Tuttavia la stabilità della connessione non è sempre garantita. I problemi di lag emergono soprattutto nelle gare più affollate e possono compromettere l’esperienza. Inoltre, mancano strumenti efficaci per gestire i comportamenti antisportivi di alcuni giocatori che deliberatamente rovinano le gare altrui.

La personalizzazione delle vetture costituisce un aspetto rilevante dell’esperienza. Il giocatore può modificare numerosi componenti meccanici: motore, trasmissione, sospensioni, impianto frenante, aerodinamica e pneumatici. Ogni modifica influenza concretamente le prestazioni e il comportamento della vettura. Il sistema non si limita a mostrare variazioni di parametri numerici ma richiede una comprensione degli effetti delle modifiche. Sospensioni troppo rigide rendono la vettura nervosa sui cordoli e sulle asperità del tracciato. Un’eccessiva deportanza aumenta il grip in curva ma penalizza la velocità massima sui rettilinei. Questa profondità richiede sperimentazione e apprendimento.

Anche la personalizzazione estetica è sviluppata in modo soddisfacente. L’editor delle livree permette di creare design personalizzati con un buon livello di dettaglio. È possibile applicare adesivi, scegliere verniciature speciali e modificare i cerchi. Inoltre, il gioco permette di scaricare e utilizzare le livree create da altri giocatori, favorendo la condivisione di contenuti all’interno della comunità.

PRO:

  • modello fisico credibile che differenzia efficacemente le diverse vetture;
  • sistema di personalizzazione meccanica profondo e significativo;
  • assistenze modulabili che permettono di adattare la difficoltà alle proprie capacità;
  • varietà di circuiti con caratteristiche distintivE;
  • sistema di danneggiamento equilibrato tra realismo e giocabilità;
  • potenziale elevato del multiplayer quando funziona correttamente.

CONTRO:

  • intelligenza artificiale inconsistente nel comportamento degli avversari;
  • modalità carriera priva di elementi narrativi significativi;
  • instabilità della connessione nel multiplayer con molti partecipanti;
  • interfaccia dei menu poco intuitiva e dispersiva;
  • assenza di un tutorial completo per i nuovi giocatori;
  • bilanciamento non ottimale tra alcune classi di vetture.

project motor racing

Dimensione artistica: una gara di luci e suoni

La qualità tecnica e artistica di un racing game influisce significativamente sull’immersione e sul coinvolgimento. Project Motor Racing presenta un comparto grafico e sonoro di buon livello, con punte di eccellenza in alcuni ambiti specifici e qualche debolezza in altri aspetti.

Dal punto di vista grafico, il gioco mostra una cura particolare nella modellazione delle vetture. Ogni automobile è stata ricreata con attenzione ai dettagli, non solo nelle forme esterne ma anche negli interni degli abitacoli. Gli strumenti di bordo sono riprodotti fedelmente e risultano funzionanti e i materiali presentano proprietà fisiche realistiche che reagiscono correttamente all’illuminazione. Questo livello di dettaglio emerge soprattutto utilizzando la visuale cockpit, che permette di apprezzare la qualità della modellazione degli interni.

Il sistema di illuminazione costituisce uno degli elementi di maggior pregio dal punto di vista tecnico. Il ciclo dinamico giorno-notte non è solo un elemento scenografico ma modifica concretamente le condizioni di gara. Correre al tramonto con il sole basso che si riflette sull’asfalto e disturba la visibilità richiede adattamenti nella strategia di guida. Le condizioni meteorologiche variabili aggiungono ulteriore complessità. La pioggia modifica l’aderenza disponibile e crea accumuli d’acqua nelle zone depresse del tracciato dove si manifesta il fenomeno dell’aquaplaning. Le gare notturne richiedono l’utilizzo dei fari e impongono di affidarsi anche ai riferimenti forniti dalle luci dei cordoli per individuare i punti di staccata.

La qualità di riproduzione dei circuiti presenta variazioni significative. I tracciati reali più famosi sono stati ricreati con fedeltà elevata, riproducendo le caratteristiche del manto stradale, le variazioni di pendenza e gli elementi scenici circostanti. I circuiti originali creati per il gioco mostrano, invece, una qualità più discontinua. Alcuni presentano design interessanti e scenari suggestivi, altri appaiono meno curati nei dettagli e nella coerenza complessiva.

Gli effetti particellari durante le gare contribuiscono alla resa visiva complessiva. La polvere sollevata quando la vettura esce dal tracciato, le scintille generate dal contatto del sottoscocca con l’asfalto, i detriti che si staccano dopo gli impatti e il fumo prodotto dagli pneumatici durante le frenate aggressive creano una sensazione di dinamismo. Questi elementi, pur non essendo rivoluzionari, sono implementati in modo efficace.

project motor racing

Le prestazioni tecniche, almeno per quel che concerne il fronte console, presentano alcuni limiti. Il frame rate non mantiene una stabilità costante, soprattutto nelle situazioni più complesse con molte vetture visibili contemporaneamente e condizioni meteorologiche avverse. Si verificano cali di fluidità che, pur non essendo drammatici, possono disturbare la concentrazione nei momenti critici.

Per quanto riguarda il comparto audio, la riproduzione dei suoni dei motori è stata curata con attenzione. Ogni vettura presenta un sound caratteristico che riflette le peculiarità del motore reale. È possibile distinguere il ruggito profondo di un motore V8, il suono acuto di un quattro cilindri turbo e il rombo particolare di un motore boxer. Non si tratta di campionamenti generici applicati indistintamente ma di registrazioni specifiche per ciascun modello.

Il design sonoro comprende numerosi elementi oltre ai rumori dei motori. Il fischio del turbo durante l’accelerazione, il pop caratteristico dello scarico in fase di rilascio, lo stridio degli pneumatici al limite dell’aderenza, il rumore del vento che aumenta con la velocità contribuiscono a creare un quadro sonoro complesso e realistico. Gli impatti hanno peso e profondità diversi a seconda dell’intensità. Un contatto leggero produce un rumore secco e metallico, mentre un impatto violento restituisce suoni di deformazione del metallo e rottura del vetro.

La colonna sonora durante i menu e le schermate di interfaccia è costituita da brani elettronici contemporanei che cercano di mantenere alto il livello di energia senza risultare invasivi. La qualità musicale è nella media, senza picchi di eccellenza ma senza elementi particolarmente fastidiosi. Durante le gare la musica viene disattivata per lasciare spazio ai suoni ambientali, una scelta appropriata che favorisce l’immersione.

Il commento vocale durante le competizioni è limitato e fornisce informazioni essenziali sulla posizione in gara e sui tempi sul giro. La voce dell’ingegnere di pista risulta però piuttosto piatta e priva di enfasi, limitando il coinvolgimento emotivo. Dopo un periodo di gioco iniziale si tende a ignorare completamente questi messaggi vocali.

L’utilizzo di un sistema audio surround o di cuffie di qualità valorizza significativamente il comparto sonoro. La spazializzazione del suono permette di localizzare la posizione degli avversari anche senza utilizzare costantemente lo specchietto retrovisore. Questo aspetto può fare la differenza nelle battaglie ravvicinate, permettendo di anticipare i movimenti delle altre vetture.

PRO:

  • modellazione delle vetture accurata con particolare attenzione agli interni;
  • sistema di illuminazione dinamica tecnicamente valido;
  • riproduzione sonora dei motori fedele e distintiva;
  • effetti particellari ben implementati;
  • spazializzazione audio efficace per il posizionamento delle altre vetture;
  • condizioni meteorologiche e ciclo giorno-notte che influenzano realmente la guida.

CONTRO:

  • instabilità del frame rate su console nelle situazioni più complesse;
  • qualità variabile nella riproduzione dei circuiti originali;
  • commento vocale poco coinvolgente ed espressivo;
  • colonna sonora nei menu poco memorabile;
  • occasionali problemi grafici nella gestione delle ombre;
  • pop-in di elementi scenici a distanze medie.

project motor racing

In conclusione

Il punto di forza principale di Project Motor Racing risiede nel modello fisico implementato. La guida risulta convincente e restituisce sensazioni che riflettono le differenze reali tra i vari modelli di vetture. Il peso, la distribuzione delle masse, il tipo di trazione e la potenza del motore influenzano concretamente il comportamento su strada. Questo aspetto è fondamentale in un racing game e Project Motor Racing riesce a soddisfare le aspettative sotto questo profilo.

La personalizzazione meccanica offre margini di intervento significativi, non si limita a modifiche superficiali ma richiede una comprensione degli effetti delle varie modifiche sul comportamento della vettura. Questo elemento aggiunge profondità e favorisce la sperimentazione, aumentando la longevità del gioco per chi apprezza questo tipo di contenuto.

Il comparto grafico e sonoro presenta un livello qualitativo generalmente buono. I modelli delle vetture sono curati nei dettagli. Il sistema di illuminazione dinamica e le condizioni meteorologiche variabili aggiungono varietà e influenzano concretamente l’esperienza di gara. La riproduzione sonora dei motori è fedele e distintiva. Questi elementi contribuiscono a creare un’immersione soddisfacente.

Tuttavia i limiti del titolo sono evidenti e impattano negativamente sull’esperienza complessiva. L’intelligenza artificiale degli avversari presenta comportamenti incoerenti che alternano momenti di competitività credibile a situazioni incomprensibili. Questo problema compromette significativamente l’esperienza nelle gare offline e rappresenta una mancanza seria per un racing game.

La modalità Carriera è funzionale ma priva di elementi che possano aumentare il coinvolgimento, oltre la semplice progressione attraverso le competizioni. L’assenza di una narrativa, di rivali caratterizzati o di eventi speciali rende l’esperienza ripetitiva nel medio-lungo periodo. Questo aspetto limita la capacità del gioco di mantenere l’interesse nel tempo.

I problemi di stabilità in modalità multigiocatore rappresentano un’altra criticità rilevante. Quando la connessione funziona correttamente le gare online possono essere molto coinvolgenti, ma i frequenti problemi di lag e disconnessione rovinano l’esperienza. Considerando che questa componente rappresenta un elemento centrale per la longevità di un racing game moderno, queste problematiche dovrebbero essere affrontate con priorità.

L’interfaccia utente poco intuitiva costituisce un ostacolo all’accessibilità. Navigare tra i menu richiede tempo e pazienza. Questa caratteristica può scoraggiare i giocatori meno esperti e rappresenta una barriera all’ingresso non necessaria.

Football Manager 26, la recensione su PC

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Sports Interactive ha compiuto una scelta coraggiosa e senza precedenti nella storia della serie, ovvero cancellare completamente Football Manager 2025 per concentrarsi su un reboot totale. Due anni di sviluppo hanno portato alla nascita di Football Manager 26, un gioco che abbandona le fondamenta tecnologiche su cui la serie si è retta per oltre vent’anni per abbracciare il motore Unity e introdurre novità storiche come il calcio femminile.

Il risultato è un prodotto ambizioso ma profondamente contraddittorio. Da un lato troviamo il miglior motore di gioco mai visto nella serie, con animazioni fluide e realistiche che finalmente rendono giustizia alla bellezza del calcio. Dall’altro ci scontriamo con un’interfaccia utente confusa che complica operazioni prima immediate e con una quantità importante di bug che minano l’esperienza complessiva. Le licenze ufficiali FIFA e della Premier League rappresentano un traguardo storico per il franchise. La rimozione o il ridimensionamento di funzionalità amate dai veterani lascia invece un senso di perdita difficile da ignorare.

Football Manager 26 si presenta come una fondazione su cui costruire il futuro della serie piuttosto che come un prodotto finito e rifinito. Il potenziale è enorme e visibile in ogni frame del nuovo motore grafico. L’esecuzione attuale però lascia perplessi soprattutto considerando i due anni di sviluppo che avrebbero dovuto garantire un lancio più stabile. I fan storici si troveranno davanti a un prodotto che richiede pazienza e comprensione. I nuovi giocatori, invece, potrebbero essere scoraggiati dalla curva di apprendimento resa ancora più ripida da un’interfaccia poco intuitiva.

La domanda che aleggia su questo capitolo è se il salto tecnologico giustifichi i compromessi richiesti. Le fondamenta ci sono tutte per costruire qualcosa di straordinario nei prossimi anni. Il presente, però, è fatto di promesse non del tutto mantenute e di scelte discutibili che allontanano il gioco da quella sensazione di dipendenza che ha sempre caratterizzato la serie.

football manager 2026 recensione

Le novità del gameplay: genialità tattica ostacolata dall’interfaccia

Il cuore pulsante di Football Manager 26 batte forte quando si parla di tattica e gestione delle partite. Il nuovo motore Unity porta con sé il miglior match engine mai visto nella storia della serie. Le partite scorrono con una fluidità sorprendente e i movimenti dei giocatori hanno finalmente quella naturalezza che mancava da sempre. Le animazioni volumetriche basate su movimenti reali dei calciatori fanno la differenza, trasformando ogni azione in qualcosa di credibile e spettacolare.

L’aspetto tattico raggiunge livelli di profondità impressionanti. Potete personalizzare ogni minimo dettaglio del gioco della vostra squadra, dalla costruzione dal basso alla pressione alta sul portatore di palla. Il motore risponde in modo coerente alle vostre istruzioni e gli avversari mostrano una varietà di approcci che obbliga a continui aggiustamenti. Non esiste più la tattica perfetta che domina tutto il campionato, dovete adattarvi partita dopo partita studiando gli avversari e sfruttando i loro punti deboli.

Il mercato dei trasferimenti ha ricevuto l’aggiunta delle funzionalità da TransferRoom che introducono dinamiche interessanti nelle trattative. Potete ora visualizzare in tempo reale quali club sono interessati agli stessi obiettivi e muovervi di conseguenza. Il sistema di scouting rimane profondo e articolato, permettendo ricerche dettagliate su migliaia di giocatori in tutto il mondo. L’aggiunta del database femminile, inoltre, raddoppia le possibilità di scoprire talenti nascosti in mercati meno battuti.

Tuttavia il gameplay viene pesantemente ostacolato dalla nuova interfaccia utente che rappresenta il tallone d’Achille di questo capitolo. Operazioni che prima richiedevano uno o due clic ora ne richiedono cinque o più. Trovare informazioni specifiche diventa un’odissea, tra menu nascosti e sottomenu terziari poco intuitivi. Le schede importanti sono sepolte dietro piccoli puntini cliccabili che sfuggono all’occhio. La navigazione risulta frustrante soprattutto nelle prime ore, quando si cerca di familiarizzare con il nuovo layout.

football manager 2026 recensione

Il sistema di allenamento mantiene la struttura consolidata, permettendo di programmare sessioni settimanali con obiettivi specifici. Potete concentrarvi sulla preparazione fisica oppure sugli schemi tattici in vista di partite importanti. La crescita dei giovani talenti rimane uno degli aspetti più gratificanti dell’esperienza: vedere un diciassettenne pescato in Sudamerica trasformarsi in una stella mondiale, dopo anni di lavoro paziente, regala soddisfazioni immense.

La gestione finanziaria del club assume importanza variabile in base alla squadra scelta. Con i grandi club europei avrete budget quasi illimitati che permettono acquisti folli, con squadre di fascia medio-bassa dovrete, invece, bilanciare attentamente entrate e uscite evitando di sforare i limiti imposti dal consiglio di amministrazione. Questa dualità offre esperienze di gioco profondamente diverse che ampliano la rigiocabilità.

I bug rappresentano, purtroppo, una presenza costante che mina l’esperienza complessiva. Autogol inspiegabili dove i giocatori tirano con forza sovrumana nella propria rete, risultati di partite che cambiano misteriosamente dopo il fischio finale, crash improvvisi che obbligano a ricaricare salvaggi precedenti. Il forum ufficiale conta un numero importante di  segnalazioni, tra problemi di stabilità ed errori di gioco. Per un prodotto dopo due anni di sviluppo la situazione non è delle migliori.

La velocità di caricamento è migliorata sensibilmente grazie al motore Unity. Le transizioni tra schermate sono più rapide e fluide rispetto al passato. Il database si carica in tempi accettabili, anche su configurazioni hardware non recentissime. Questo rappresenta un miglioramento tangibile che rende l’esperienza quotidiana più piacevole riducendo i tempi morti.

PRO:

  • miglior match engine della storia della serie con animazioni fluide;
  • aspetto tattico profondissimo con infinite possibilità di personalizzazione;
  • sistema TransferRoom aggiunge dinamiche interessanti al mercato;
  • database ampliato con calcio femminile raddoppia le opportunità di scouting;
  • velocità di caricamento nettamente migliorata;
  • crescita dei giovani talenti rimane estremamente gratificante.

CONTRO:

  • interfaccia utente confusa e macchinosa che complica operazioni semplici
  • troppi clic necessari per accedere a informazioni basilari
  • bug numerosi e gravi che rovinano partite e salvaggi
  • funzionalità rimosse o semplificate rispetto ai capitoli precedenti
  • curva di apprendimento resa più ripida dall’UI poco intuitiva
  • crash frequenti segnalati da migliaia di utenti

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Grafica e sonoro: il salto generazionale

Il passaggio al motore Unity rappresenta la vera rivoluzione visiva di Football Manager 26. Dopo oltre vent’anni passati con lo stesso motore grafico, Sports Interactive ha compiuto un salto tecnologico che si vede e si sente in ogni frame. I modelli dei giocatori sono finalmente tridimensionali e dettagliati con animazioni che replicano movimenti reali dei calciatori professionisti. La fluidità raggiunta è impressionante e trasforma le partite in qualcosa di piacevole da guardare piuttosto che in una semplice rappresentazione funzionale.

L’illuminazione è stata completamente ripensata grazie ai nuovi shader che creano atmosfere realistiche in base all’orario e alle condizioni meteo. Una partita serale sotto i riflettori ha un’atmosfera completamente diversa rispetto a un pomeriggio soleggiato. Le ombre si proiettano correttamente sul campo e i giocatori reagiscono in modo credibile alla luce ambientale. Questo livello di attenzione ai dettagli era impensabile nei capitoli precedenti della serie.

Gli stadi hanno ricevuto un trattamento premium con texture ad alta risoluzione e modellazione accurata dei dettagli architettonici. I grandi impianti della Premier League sono riconoscibilissimi grazie alle licenze ufficiali che permettono di riprodurre fedelmente ogni elemento distintivo. Anche gli stadi più piccoli delle serie inferiori mostrano varietà e carattere, evitando quell’aspetto generico che affliggeva il passato. La folla reagisce dinamicamente agli eventi in campo, creando ondate di entusiasmo o disappunto visibili nelle animazioni.

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Le uniformi dei club beneficiano delle licenze ufficiali mostrando sponsor e dettagli grafici autentici. I colori sono fedeli alla realtà e le maglie si muovono naturalmente durante l’azione e i numeri sulla schiena e i nomi dei giocatori sono leggibili anche da distanze considerevoli. Questo livello di fedeltà contribuisce a creare un senso di autenticità che avvicina il gioco alla visione televisiva delle partite reali.

L’interfaccia utente ha ricevuto un restyling completo con un design moderno caratterizzato da caselle isolate e ben contornate. L’estetica strizza l’occhio al mondo console e risulta particolarmente adatta per Steam Deck, dove i menu devono essere leggibili su schermi più piccoli. I colori sono stati rivisti con una palette più neutra che affatica meno la vista durante le sessioni prolungate. Tuttavia, come già discusso, l’aspetto funzionale dell’interfaccia lascia molto a desiderare vanificando i miglioramenti estetici.

Il comparto sonoro segue una filosofia minimalista privilegiando la funzionalità. La colonna sonora di sottofondo accompagna la navigazione dei menu senza mai diventare invadente o ripetitiva. Le musiche creano un’atmosfera professionale e sobria adatta a un gioco gestionale. Durante le partite gli effetti sonori ambientali, come il rumore della folla e i fischi dell’arbitro, aggiungono immersione senza eccedere nella spettacolarizzazione.

Manca ancora il telecronista virtuale che commenta le azioni in tempo reale. Questa scelta stilistica mantiene il focus sulla dimensione strategica piuttosto che su quella spettacolare. Per alcuni giocatori questa assenza rappresenta un difetto, mentre altri la apprezzano come coerente con la filosofia della serie. Il dibattito rimane aperto ma difficilmente Sports Interactive cambierà direzione in questo senso nei prossimi capitoli.

PRO:

  • motore Unity porta un salto generazionale nella grafica;
  • animazioni fluide e realistiche basate su movimenti reali;
  • illuminazione dinamica crea atmosfere credibili;
  • stadi dettagliati e riconoscibili grazie alle licenze ufficiali;
  • uniformi autentiche con sponsor e dettagli grafici reali;
  • performance solide su diverse piattaforme hardware;
  • design interfaccia moderno e adatto anche a console.

CONTRO:

  • interfaccia bella esteticamente ma poco funzionale nella pratica;
  • manca ancora il telecronista virtuale;
  • alcuni effetti sonori ambientali sono ripetitivi;
  • poca varietà nella colonna sonora di sottofondo.

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In conclusione: pazienza richiesta per la rivoluzione

Football Manager 26 è un gioco di contraddizioni che mette alla prova la pazienza anche dei fan più fedeli della serie. Da un lato rappresenta il più grande salto tecnologico nella storia del franchise con un motore grafico completamente nuovo che porta le partite a livelli di realismo mai visti. Dall’altro è un prodotto palesemente incompleto che necessita ancora mesi di lavoro per raggiungere la stabilità e la completezza che ci si aspetta dopo due anni di sviluppo.

Il coraggio di Sports Interactive va riconosciuto. Cancellare un intero capitolo annuale per ripartire da zero non è una decisione presa alla leggera, in un mercato che vive di cadenze regolari. La scelta di abbandonare un motore tecnico utilizzato per oltre vent’anni richiede visione e determinazione. Il risultato finale dimostra che la direzione intrapresa è quella giusta per il futuro della serie. Le fondamenta ci sono tutte per costruire qualcosa di straordinario nei prossimi anni.

Il match engine raggiunge finalmente quel livello di qualità che i fan chiedevano da tempo. Le partite sono spettacolari da guardare con animazioni fluide che replicano movimenti reali. L’aspetto tattico è il migliore mai visto con una profondità che permette infinite variazioni strategiche. Gli avversari mostrano intelligenza e varietà obbligando a continui aggiustamenti. Quando tutto funziona Football Manager 26 offre l’esperienza manageriale calcistica più coinvolgente disponibile sul mercato.

L’introduzione del calcio femminile rappresenta un traguardo storico che apre scenari completamente inediti. Oltre 25000 calciatrici e 13 leghe espandono enormemente le possibilità di gioco. Costruire una dinastia nel calcio femminile porta con sé sfide uniche legate alle differenze strutturali ed economiche. Questa aggiunta da sola giustifica l’acquisto per chi cerca contenuti freschi e inesplorati nella serie.

Le licenze ufficiali FIFA e della Premier League coronano un sogno inseguito da anni. Vedere finalmente loghi autentici e uniformi reali, senza dover installare patch della community, rappresenta un passo avanti importante per l’autenticità complessiva. Gli stadi ricreati nei minimi dettagli e le competizioni ufficiali aggiungono quel tocco di credibilità che mancava ai capitoli precedenti.

Tuttavia questi meriti indiscutibili vengono pesantemente offuscati da difetti gravi che non dovrebbero esistere in un prodotto dopo due anni di sviluppo. L’interfaccia utente confusa e poco intuitiva trasforma operazioni semplici in odissee frustranti. Cinque clic per arrivare a informazioni che prima richiedevano un solo passaggio, menu nascosti dietro puntini poco visibili e schede importanti sepolte in sottomenu terziari. La navigazione diventa un esercizio di pazienza che allontana dalla pura esperienza di gioco.

La raccomandazione finale dipende molto dal vostro profilo come giocatori. Se siete fan di lunga data profondamente legati a Football Manager 2024 probabilmente conviene attendere. Nei prossimi mesi arriveranno patch che correggeranno i bug più gravi e forse ripristineranno alcune funzionalità mancanti. Il prezzo potrebbe anche scendere, rendendo l’investimento più appetibile. La vostra pazienza verrà ricompensata da un prodotto più stabile e completo.

Se invece siete nuovi della serie o non giocate da alcuni anni Football Manager 26 può rappresentare un ottimo punto di ingresso. Non avete il peso del confronto diretto con i capitoli precedenti e potrete apprezzare i progressi tecnici senza rimpiangere funzionalità che non avete mai conosciuto. Il motore grafico Unity da solo vale il prezzo del biglietto per chi cerca la simulazione manageriale più avanzata tecnicamente.

Call of Duty: Black Ops 7 si prepara a un lancio monumentale

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La community di Call of Duty si prepari a un’immersione totale in una nuova era di combattimento. Call of Duty: Black Ops 7 sarà lanciato a livello mondiale il 14 novembre 2025. Il titolo sarà disponibile per PlayStation 4, PlayStation 5, Windows, Xbox One e Xbox Series X/S, e sarà incluso fin dal giorno del lancio per gli abbonati a piani selezionati di Xbox Game Pass.

Sviluppato da Treyarch, Black Ops 7 è destinato a ridefinire l’esperienza di gioco con un’enorme quantità di contenuti disponibili fin dal primo giorno, pensati sia per i veterani che per le nuove reclute.

Un’esperienza Multigiocatore senza precedenti:

Il multigiocatore di Black Ops 7 si lancia con un’offerta robusta e variegata, progettata per soddisfare ogni stile di gioco:

  • 16 Mappe 6v6 al Lancio: I giocatori potranno esplorare 16 nuove e distintive mappe 6v6, ognuna creata con il gameplay adrenalinico e strategico che caratterizza la firma di Treyarch.
  • Battaglie su larga scala: Oltre alle arene 6v6, saranno disponibili due mappe Schermaglia (Skirmish) di dimensioni maggiori, per combattimenti su scala più ampia.
  • Un mix di modalità iconiche e inedite: Sarà disponibile una lista completa di modalità, tra cui le nuove Overload e Kill Order, affiancate a classici amatissimi come Team Deathmatch, Dominio, Cerca e Distruggi, Postazione e Uccisione Confermata. Saranno presenti anche le modalità Face Off e Gunfight.
  • Il Ritorno di un’icona: La leggendaria mappa Nuketown 2025 farà il suo trionfale ritorno durante la preseason, a partire dal 20 Novembre, pronta a ospitare ancora una volta battaglie frenetiche.

Zombi, un terrificante viaggio nell’Etere Oscuro:

La celebre modalità cooperativa Zombi a round ritorna con una nuova, terrificante avventura che spingerà i giocatori ai loro limiti:

  • “Ashes of the Damned”: Preparatevi a esplorare la mappa Zombi più grande mai creata da Treyarch. Ispirata all’esperienza di Tranzit, “Ashes of the Damned” trasporterà i giocatori nel cuore dell’Etere Oscuro. I giocatori potranno scegliere se affrontare l’orrore nei panni della Terminus Crew o di una versione contorta della storica Primis Crew.
  • La Caccia all’Easter Egg: La missione principale dell’Easter Egg di “Ashes of the Damned” sarà attivata per tutti i giocatori a partire dalle 18:00 (ora italiana) del 14 Novembre.
  • Arsenale e Potenziamenti: I giocatori avranno a disposizione 30 armi principali e da mischia e ben 12 Perk-a-Cola, tra cui 11 classici rivisitati e una bevanda completamente nuova. L’arsenale tattico si espande con nuovi strumenti come la Granata a Rilevamento (Sight Grenade), l’Hunterbot, la Granata a Grappolo (Cluster Grenade) e la Torretta Mobile (Point Turret).
  • Dead Ops Arcade 4: Per gli amanti dell’azione arcade, torna anche la frenetica modalità a scorrimento verticale Dead Ops Arcade 4.

Ottimizzazione per PC: Il team di sviluppo ha confermato un supporto completo per la piattaforma PC, con opzioni grafiche estese, ottimizzazione per schermi di varie dimensioni, supporto per tecnologie di upscaling come FSR 4 e un polling del mouse a sotto-frame per la massima reattività. Il gioco è inoltre ottimizzato per i PC handheld supportati.

Disponibilità e Pre-load: Sarà possibile effettuare il pre-load di Call of Duty: Black Ops 7 su tutte le piattaforme a partire dalle 18:00 di lunedì 10 Novembre, per essere pronti a scendere in campo non appena il gioco sarà live.

Football Manager 26 sarà disponibile dal 4 novembre

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Football Manager 26 sarà disponibile su tutte le piattaforme a partire da martedì 4 novembre e consentirà agli appassionati di calcio di scrivere la loro storia ponendoli al centro del gioco più bello del mondo.

Sviluppato utilizzando per la prima volta il motore grafico Unity, FM26 rinnova completamente l’esperienza manageriale e stabilisce un nuovo standard per l’iconica serie firmata Sports Interactive™ e SEGA©.

Ogni partita adesso risulta ancora più intensa e spettacolare grazie alle nuove animazioni volumetriche, basate su movimenti reali, e a una veste grafica del campo aggiornata. FM26 offre un livello di realismo superiore, con la Premier League disponibile ora su licenza, che contribuisce a creare lo scenario ideale per questa nuova era della serie.

L’introduzione del calcio femminile apre le porte a un mondo di nuove possibilità. Integrato alla perfezione all’interno dell’ecosistema di Football Manager, si forma così un unico universo calcistico. Questo debutto è accompagnato dal database più completo mai realizzato e da una vasta gamma di competizioni su licenza, che saranno svelate nelle prossime settimane.

L’interfaccia rinnovata garantisce maggiore controllo e influenza nelle decisioni chiave di ogni carriera. Progettata per risultare più intuitiva sia per gli appassionati della serie che per i neofiti di Football Manager, l’interfaccia di FM26 raccoglie ulteriori miglioramenti nelle sezioni dedicate alla tattica, all’osservazione e al mercato.

Al lancio sarà disponibile anche Football Manager 26 Console, che porterà la nuova era dei gestionali calcistici agli utenti di Xbox e PlayStation 5. FM26 Console (Xbox) e FM26(PC/Mac) saranno entrambi disponibili su Xbox Game Pass.

Anche Football Manager 26 Touch fa il suo ritorno su Nintendo Switch™ per l’ottava stagione, disponibile in versione digitale da giovedì 4 dicembre.

Nonostante il passaggio a un nuovo motore, la tecnologia per convertire le partite nel nuovo formato farà sì che FM26, FM26 Console e FM26 Touch includeranno al lancio la compatibilità con i salvataggi di Football Manager 2024 e Football Manager 2023.

Il 4 novembre uscirà anche Football Manager 26 Mobile, in esclusiva su Netflix. FM26 Mobile, che unisce un feeling classico con le nuove funzionalità di cui sopra, sarà l’unica versione, per ora, a non avvalersi del passaggio al motore Unity. Inoltre, FM26 Mobile sarà il primo capitolo della serie mobile a supportare la funzione di compatibilità dei salvataggi*.

Sono felice e onorato di poter finalmente svelare la data d’uscita di Football Manager 26“, queste le parole rilasciate da Miles Jacobson, direttore studio di Sports Interactive. “Preparare il futuro di Sports Interactive per i prossimi 20 anni e oltre è stato uno sforzo incredibile, che ha richiesto un’enorme mole di lavoro da parte di tutto il team negli ultimi due anni. FM26 rappresenta una pietra miliare nella nostra ricerca del manageriale calcistico perfetto. Tutto lo studio non vede l’ora di condividere questa esperienza con il resto del mondo“.

Maggiori informazioni sull’uscita di FM26 sulle altre piattaforme saranno svelate nelle prossime settimane.

Fino al 4 novembre sarà possibile preacquistare FM26 presso i rivenditori digitali autorizzati da SEGA** ottenendo uno sconto del 10%.

Coloro che preacquisteranno FM26 per PC e Mac avranno la possibilità di iniziare la propria carriera manageriale in anticipo grazie all’accesso avanzato. L’accesso avanzato sarà disponibile su Steam ed Epic circa due settimane*** prima del lancio ufficiale. Sarà possibile proseguire le carriere per giocatore singolo iniziate in quel periodo tramite l’aggiornamento che precede l’uscita del 4 novembre.