Home Blog Pagina 367

Need for Speed Heat: la recensione per PS4

0

Il momento di Need for Speed Heat è arrivato e con esso arriva ad altissima velocità anche la nostra recensione per console PS4. Il franchise ideato da EA affonda le sue radici del successo in un lontano passato. Era il 1994 quando la fortunata serie approdava per la prima volta su PC e forse i gamer più attempati (come lo scrivente) se lo ricorderanno. The Need for Speed, questo era il nome della prima iterazione della saga che voleva reinterpretare il genere ludico delle simulazioni di corsa automobilistica.

Il tentativo di mixare la fedeltà della guida con delle componenti action riuscì e nacquero così ben 25 anni di NFS. Ovviamente non sono sempre state rose e fiori. Quando alzi l’asticella i fan chiedono, di volta in volta, un prodotto sempre migliore.

need for speed heat recensione ps4

L’arrivo nelle sale cinematografiche del franchise Fast and Furious ha sicuramente influeanzato fortemente la serie Need for Speed che, per dare anche uno slancio al brand, cominciò ad utilizzare l’acronimo NFS, trasformandolo in un marchio.

Le gesta di Toretto e O’Connor ispirarono EA al punto da sfornare quella che, secondo molti, è stata la serie più bella di sempre, Underground. Dopo questa parentesi, il franchise NFS comincia la sua fase calante, incontrando il disappunto di una community ormai stanca dalle continue false partenze delle nuove iterazioni.

Ora è il momento di NFS Heat. Vediamo se gli errori e i successi del passato sono serviti a qualcosa. Diamo gas e sfrecciamo sulle strade di Palm City con la nostra recensione per PS4 di Need for Speed Heat.

Imparare dal passato    

Cominciamo il racconto della nostra recensione per PS4 di Need for Speed Heat raccontando le dinamiche del gameplay del nuovo titolo di EA. Il gioco inizia, come sempre, con una sequenza ad alto contenuto emozionale. Questa serve per capire qual’è l’elemento che caratterizzerà la storia e soprattutto il gameplay: la presenza costante della polizia. Ricordate i folli inseguimenti della serie passate? Moltiplicateli alla ennesima potenza. La polizia vi renderà la guida un inferno.

Need for Speed Heat è ambientato a Palm City, città che presenta un lato buono e un lato oscuro. Durante il giorno ospita le gare dello Speedhunters Showdown, lecite e permesse dalle autorità locali. Quando cala la notte, la città si trasforma e diventa il teatro delle gare clandestine più folli di sempre. La polizia pattuglia ogni angolo della strada, pronta per lanciarsi in inseguimenti al cardiopalma.

need for speed heat recensione ps4

L’alternanza giorno-notte è stata una trovata intelligente, da parte di EA, per vincere la cosiddetta “apatia da monotonia”. Le gare che si svolgono di giorno servono per guadagnare denaro, utile per acquistare nuove auto, ricambi e decorazioni. Le competizioni notturne, invece, servono per ottenere la reputazione, una sorta di indicatore del livello del pilota.

Questa serve per abilitare l’acquisto di auto, ricambi e decorazioni di livello superiore. Se volessimo utilizzare un termine anacronistico per un simulatore di corse automobilistiche, diremmo che la logica di grinding, propria di Need for Speed Heat, vede quali coefficenti di crescita l’alternanza delle gare notturne e diurne.

need for speed heat recensione ps4

Si può passare facilmente dal giorno alla notte, sia dal garage (ve ne sono diversi sparsi per la mappa e vi consigliamo di sbloccarli sin da subito) che dall’evento a cui si vuole partecipare. Potete decidere di giocare in solo che online. Nel secondo caso i vostri avversari non saranno comuni NPC ma player come voi.

Dando una rapida occhiata alla mappa di gioco vi accorgerete che le attività da fare sono tante ma non perdete di vista la storia del gioco. Senza entrare volutamente nel dettaglio, il vostro compito da pilota sarà quello di aiutare la crew di Hana, la protagonista del gioco, a competere con i piloti più forti di sempre, la League. Gara dopo gara scoprirete un tassello in più della trama del gioco che, a conti fatti, è accessoria rispetto al resto del gioco.

Sfrecciando per Palm City

Proseguiamo la nostra recensione per PS4 di Need for Speed Heat presentando il contesto in cui si svolgeranno gli eventi del gioco, la città di Palm City. Questa si ispira molto (o potremmo dire quasi identica) a Miami. Si passa dalle strade sterrate della parte collinare sino a quelle lambite dalle onde dell’oceano, il tutto con tante (ma tante) palme. Le gare presenti in Need for Speed Heat non hanno un filo conduttore comune.

La tipologia e il disegno del tracciato saranno, di volta in volta, sempre diversi. Ovviamente, con l’avanzare della vostra reputazione, la difficoltà, intesa come bravura degli avversari e composizione del tracciato, aumenterà progressivamente.

need for speed heat recensione ps4

La progressione viaggerà di pari passo con l’evoluzione della, o forse è meglio dire delle, vostre auto. La varietà di tracciati è la vera forza di questo gioco. Ereditando le esperienze positive del franchise sono state inserite 4 grandi tipologie: fuoristrada, derapata, corsa e strada. Attenzione, abbiamo detto tipologia di tracciato e non di gara. Di quest’ultime ve ne sono molte di più, non vi preoccupate.

Tra una gara e una missione storia vi potete rilassare esplorando la città di Palm City. Rilassare è un parolone. Il nostro divertimento, nei citati momenti di relax, era giocare al gatto col topo con le pattuglie della polizia. Man mano che l’inseguimento diventa serrato, le pattuglie alle nostre costole diventavano sempre più numerose e molto più cattive. Il loro obiettivo è solo quello di arrestarvi, che sia con le buone o con le cattive maniere. Se riuscirete a portare a casa la pelle verrete premiati con un moltiplicatore di reputazione.

Scegliete il vostro outfit

Concludiamo la nostra recensione per PS4 di Need for Speed Heat con la parte dedicata alla personalizzazione e alla customizzazione del veicolo e del personaggio. Ogni iterazione della serie che si rispetti ha sempre dedicato un’attenzione quasi maniacale a questa parte del gioco. EA non è stata da meno nemmeno in questo nuovo capitolo della saga.

Il vostro veicolo dovrà necessariamente subire numerosi upgrade per farvi arrivare nell’olimpo della League. In Need for Speed Heat potrete migliorare il motore, la carrozzeria, la trasmissione e la componente ausiliaria. Le prime tre definiscono l’assetto del vostro veicolo, che corrisponde alle 4 tipologie di tracciato che troverete nel gioco.

need for speed heat recensione ps4

Ovviamente non si può forzare la natura del veicolo, il garage è stato inventato anche per questo. Se avete un Range Rover non vi ostinate a trasformarla in un mostro da derapate, è tempo perso. La cosa intelligente da fare è, una volta scelta l’auto, studiarne la sua configurazione ottimale partendo dalle sue naturali attitudini. Una volta configurata, la potete comodamente parcheggiare in garage. Lo spazio non manca.

need for speed heat recensione ps4

Se volete, invece, dare sfogo ai vostri più segreti ed efferati “attacchi d’arte”, dovrete recarvi nella sezione personalizzazione. Qui potete scegliere se creare da zero la vostra opera d’arte oppure affidarvi alle sapienti mani della community di Need for Speed Heat. Per carità, nessuno mette in dubbio la vostra vena artistica ma vale la pena ammirare il lavoro dei vostri colleghi.

Oltre ai colori e agli adesivi potete dotare la vostra auto, in ogni sua parte, di dettagli e caratteristiche uniche e creative. Non potete sfigurare alla guida della vostra auto superstilosa per cui EA ha pensato anche a voi e al vostro outfit. Una volta scelto il layout di base del vostro personaggio potrete divertirvi a vestirlo e acconciarlo come meglio credete. Fate attenzione solo a non essere troppo appariscenti. Le foto in prigione non vengono bene.

Tutto questo non è gratis ma ha dei costi che si chiamano reputazione e denaro. Più progredirete nel gioco e maggiori saranno le vostre opzioni per migliorare il vostro veicolo.

need for speed heat recensione ps4

Siamo giunti ai titoli di coda della nostra recensione per PS4 di Need for Speed Heat. Sicuramente è una bella boccata di ossigeno per la serie di EA che stava vivendo un periodo buio veramente preoccupante. Sapientemente, guardando ciò che di buono era stato fatto nel passato, in questa nuova iterazione troviamo gran parte degli elementi di successo della serie. A contorno di questo, una realizzazione grafica degna di nota e una mappa di gioco densa di attività da fare, promettono un divertimento assicurato. Gli oltre 120 veicoli presenti in Need for Speed Heat accontenteranno sicuramente i gusti più disparati. Anche se la storia del gioco è fondamentalmente accessoria allo svolgimento del gioco, tutto sommato è gran bel titolo. A tutto gas gente.

Death Stranding, una missione per l’Italia

0

Il giorno 8 novembre 2020 verrà ricordato non solo per l’uscita di Death Stranding ma anche per l’inizio della missione in Italia dei cosiddetti “Connectors. Più che una missione, altro non è che un contest su scala nazionale. Questo è il concept dietro il lavoro dei Connectors:

IN ITALIA CI SONO OLTRE 6000 PAESI A RISCHIO DISCONNESSIONE…PRENDI PARTE ALLA MISSIONE E SEGNALA UN PAESE DA RISCOPRIRE.

Hideo Kojima è senz’altro un genio creativo dell’industria videoludica mondiale e il suo nuovo lavoro, Death Stranding, resterà sicuramente nel cuore di molti per moltissimo tempo. La cosa che in verità ha lasciato stupiti in molti è stata la campagna promozionale e di marketing a contorno della sua nuova creazione.

Un silenzio quasi misterioso nelle varei fasi dello sviluppo accompagnato, anche, da molta “finta” confusione, ha ingenerato un aumento dell’hype di dimensioni notevoli. La storia di Death Stranding è rimasta avvolta nel mistero sino al Tokyo Games Show 2019, rivelando dei dettagli importanti sulla storia della sua nuova IP. E adesso questa iniziativa, I Connectors, rappresenta una degna conclusione della sua bizzarra campagna promozionale.

Il gamer Sabaku No Maiku e il fotografo esploratore Brahmino hanno iniziato la loro missione in Italia, imitando le gesta del buon Sam Porter Bridges, il protagonista di Death Stranding. Il loro compito è quello di scoprire quali sono gli oltre 6000 paesi che sono a rischio disconnessione e riconnetterli tra loro e all’Italia stessa.

La situazione in cui versa il nostro paese è allarmante. Vi sono forse tante o troppe realtà a rischio estinzione.

death stranding missione italia connectors

Ovviamente il lavoro da fare è tanto per cui anche voi potete fare la differenza. Per partecipare al contest non dovete far altro che compilare il form di registrazione e descrivere, anche caricando delle foto e dei video, il paese a rischio disconnessione. I premi in palio sono tanti ma forse nulla è paragonabile alla grandezza della nobiltà del vostro gesto. Ci si vede la fuori Connectors.

Sniper Ghost Warrior Contracts, il trailer con le novità

0

CI Games ha rilasciato un video trailer presentazione di Sniper Ghost Warrior Contracts dove vengono illustrate le novità importanti. In particolare ci si concentra sulla nuova macabra meccanica dello smembramento (molto simile a quella della serie Sniper Elite) e le nuove armi presenti in gioco. Non siete convinti? Vi lasciamo al trailer per fugare ogni dubbio.

Sniper Ghost Warrior Contracts si allontana dalla suo stile a livelli per abbracciare la logica dei contratti. Si è data molta più enfasi alla fisica del proiettile. Con l’introduzione del Dynamic Reticle System, infatti, dovrete fare molta attenzione alle condizioni atmosferiche e di come esse vanno a influire sulla balistica e la traiettoria dei proiettili.

Il contratto viene portato a termine se il colpo cruciale va a segno. È sulla base di questa che filosofia che CI Games ha deciso di virare l’esperienza di gioco sulla logica contrattuale. Per portare a termine il contratto dovrete essere dei veri sniper professionisti.

sniper ghost warrior contracts novita

Tra le varie novità, come si evince nelle immagini riprodotte nel video, Sniper Ghost Warrior Contracts utilizzerà un motore grafico sensibilmente migliorato. In base a quanto riportato sul portale di CI Games, il miglioramento è supportato anche da una maggiore ottimizzazione che riduce al minimo i tempi di caricamento pur mantenendo una stabilità in termini di fps. Occorre solo capire quali saranno le grandi differenze tra la versione PC e quella per console, notoriamente sempre la più penalizzata dai vari downgrade.

L’attesa ormai è in procinto di esaurirsi. Sniper Ghost Warrior Contracts uscirà il 22 novembre per PC, PS4 e Xbox One.

Terminator: Resistance, due nuovi video inediti

0

Reef Entertainment e Teyon hanno diffuso due nuovi video di Terminator: Resistance. Tutti i footage sono stati realizzati tramite la versione PC del gioco.

Questo combat trailer si concentra su Jacob Rivers, il protagonista principale e membro della Resistance che combatte SKYNET nella guerra futura. All’inizio del gioco, il soldato Jacob Rivers è in fuga dalle forze di SKYNET dopo che la sua divisione è stata dirottata da un misterioso nuovo nemico. Costretto a colpire SKYNET dall’ombra, per proteggere un gruppo di sopravvissuti civili, Jacob viene portato all’attenzione del comandante Baron della divisione Sud della Resistance. Sotto la sua guida Jacob imparerà a utilizzare l’arsenale di Tech-Com per combattere SKYNET.

Piotr Latocha, Producer di Terminator: Resistance presso Teyon ha dichiarato: “Durante lo sviluppo del gioco sapevamo che ricreare in modo autentico lo scenario della guerra futura era la chiave per i fan, quindi abbiamo fatto molti sforzi per analizzare i brevi scorci che avremo del futuro in Terminator e Terminator 2, al fine di portare quegli ambienti e dettagli nel gioco. Il miglior esempio di tutto ciò è il resistance shelter che si vede nel primo Terminator. Anche le divise della Resistance sono ricreate prestando molta attenzione ai dettagli. Speriamo davvero che i fan di Terminator apprezzino questi tocchi realizzati con amore. Il combattimento è una parte entusiasmante di TERMINATOR: RESISTANCE ma il nostro team ha anche lavorato duramente per creare una storia emozionante, un cast avvincente di personaggi e una meccanica soddisfacente basata sui giochi di ruolo.”

I primi minuti del video di gameplay di TERMINATOR: RESISTANCE servono come introduzione alla meccanica e al mondo di gioco. Sono focalizzate su una breve selezione di cut-scene e gameplay dell’inizio del gioco. Sono state apportate modifiche al filmato presentato, per evitare spoiler.

Piotr Latocha, Producer di TERMINATOR: RESISTANCE presso Teyon ha dichiarato:
“Nella prima parte del gioco abbiamo voluto coinvolgere il T-800 per suscitare terrore e paura. Inizialmente quindi, il giocatore non ha accesso alle armi al plasma, quindi non è in grado di danneggiare un T-800. L’unico modo è evitarlo o abbatterlo con un fucile da caccia e sfruttare il momento per fuggire. La situazione cambia quando Jacob ottiene l’accesso ad armi più avanzate più avanti nel gioco.” La prima missione introduce anche alcuni dei sopravvissuti i cui destini sono stati intrecciati con Jacob. I giocatori hanno la possibilità di scegliere come interagire con questi personaggi attraverso dialoghi e missioni secondarie.

“Crediamo che nell’universo di Terminator i personaggi siano importanti quanto il combattimento stesso, quindi abbiamo creato un cast di personaggi con background intriganti che il giocatore potrà approfondire. Guadagnare la loro fiducia sarà cruciale perché questo influenza il modo in cui ciascuna delle loro storie finisce.”

A proposito di Terminator: Resistance

Terminator: Resistance è un shooter in single player in prima persona sviluppato da Teyon. Presenta una storia originale basata sui diritti cinematografici dei leggendari film “THE TERMINATOR” e “T2: JUDGMENT DAY”. Il gioco si svolge in una Los Angeles post-apocalittica, quasi 30 anni dopo il Judgment Day, e si focalizza sulla Future War intravista negli iconici film di James Cameron, “THE TERMINATOR” e “T2: JUDGMENT DAY”.

Terminator: Resistance introduce un nuovo eroe, Jacob Rivers, un soldato della divisione Resistance Pacific. Nonostante Jacob sia solo un modesto soldato semplice, scoprirà presto di essere stato preso di mira specificamente dall’ultima minaccia di SKYNET e destinato ad essere eliminato!

SKYNET potrebbe perdere questa guerra, ma a quale costo per Jacob? Immergiti negli eventi che hanno portato alla decisiva battaglia finale, distruggi la Defence Grid di SKYNET e aiuta l’umanità a vincere la guerra contro le macchine!

CARATTERISTICHE CHIAVE di Terminator: Resistance

Resisti alle macchine! Combatti contro una serie di iconici nemici dei film, incluso il T-800, e contro una miriade di avversari nuovi di zecca dell’universo Terminator!

Equipaggia un epico arsenale di armi per correre e sparare o nasconderti e sgattaiolare attraverso ambienti tentacolari! Il mondo non è così indulgente come una volta, quindi dovrai trovare risorse essenziali.

Scegli il tipo di eroe che vuoi essere aumentando di livello le tue abilità mentre esplori la Los Angeles post-apocalittica. Completa le missioni della storia per salire nei ranghi della Resistenza e le missioni secondarie per aiutare i tuoi amici.

Cambia il destino dell’umanità! Proteggi un gruppo eterogeneo di sopravvissuti, ognuno con le proprie motivazioni e retroscena. Le azioni che intraprendi durante il gioco influenzeranno la loro sopravvivenza e cambieranno il finale che ottieni.

Need for Speed Heat, la lista completa delle auto

0

Need for Speed Heat è pronto a lasciare il segno e, per darvi un assaggio delle sue intenzioni, vi suggeriamo di dare uno sguardo all’impressionante lista completa delle auto da utilizzare in gioco. Il nuovo titolo di EA è chiamato a dare una ventata di freschezza a un franchise che compie quest’anno vent’anni.

I fan della serie lo richiedono a gran voce e questa lista sembra fornire dei numeri di tutto rispetto: dall’Acura alla Volvo troverete ben 21 case costruttirici e 126 auto per gareggiare.

need for speed heat lista auto

Manca poco all’uscita di Need for Speed Heat, prevista per l’8 novembre per Playstation 4, Xbox One e PC, e la voglia di sfrecciare per le strade di Palm City comincia a salire.

I modelli disponibili sono in grado di accontentare ogni tipo di esigenza. Se siete amanti dei fuoristrada potrete scegliere i 4×4 di Land Rover e Ford mentre, se volete sfrecciare nel vento, allora vi aspettano le Ferrari e le Mclaren.

Pronti a scaldare i motori? Ecco la lista completa delle auto che potrete utilizzare in Need for Speed Heat.

  • Acura NSX 2017 Sportscar
  • Acura RSX-S 2004 Coupe
  • Alfa Romeo Giulia Quadrofoglio 2016 Performance
  • Aston Martin DB5 1964 Classic
  • Aston Martin DB11 2017 Sportscar
  • Aston Martin Vulcan 2016 Hypercar
  • Audi R8 V10 Performance Coupe 2019 Supercar
  • Audi S5 Sportback 2017 Performance
  • BMW i8 Roadster 2018 Open-top
  • BMW Z4 M40i 2020 Open-top
  • BMW M4 2018 Performance
  • BMW M2 Competition 2019 Performance
  • BMW M4 GTS 2016 Performance
  • BMW M3 E46 GTR (Razer’s from NFSMW) 2006 Coupe
  • BMW M4 Convertible 2018 Open-top
  • BMW i8 Coupe 2018 Sportscar
  • BMW M3 2006 Performance
  • BMW M3 Evolution II 1988 Performance
  • BMW M3 2010 Performance
  • BMW M5 2018 Performance
  • BMW X6 M 2016 SUV
  • Buick Grand National 1987 Muscle
  • Chevrolet Corvette ZR1 Coupe 2019 Sportscar
  • Chevrolet Corvette Grand Sport 2017 Sportscar
  • Chevrolet Camaro SS 1967 Classic
  • Chevrolet Colorado ZR2 2017 Pickup
  • Chevrolet Corvette Z06 2013 Sportscar
  • Chevrolet Camaro Z28 2014 Muscle
  • Chevrolet C10 Stepside Pickup 1965 Classic
  • Dodge Challenger SRT8 2014 Muscle
  • Dodge Charger 1969 Classic
  • Ferrari Testarossa Coupé 1984 Supercar
  • Ferrari FXX-K Evo 2018 Hypercar
  • Ferrari 488 Pista 2019 Supercar
  • Ferrari 458 Spider 2014 Supercar
  • Ferrari 458 Italia 2014 Supercar
  • Ferrari F40 1988 Supercar
  • Ferrari LaFerrari 2016 Hypercar
  • Ferrari 488 GTB 2015 Supercar
  • Ford F-150 Raptor (FEM from NFSP) 2016 Pickup
  • Ford Focus RS 2016 Hot Hatch
  • Ford Mustang GT 2015 Muscle
  • Ford F-150 Raptor 2016 Pickup
  • Ford Mustang 1965 Classic
  • Ford Mustang BOSS 302 1969 Classic
  • Ford GT 2017 Supercar
  • Ford Mustang Foxbody 1990 Muscle

need for speed heat lista auto

  • Honda S2000 2009 Open-top
  • Honda NSX Type-R 1992 Sportscar
  • Honda Civic Type-R 2000 Hot Hatch
  • Honda Civic Type-R 2015 Hot Hatch
  • Infiniti Q60S 2017 Sportscar
  • Jaguar F-Type R Convertible 2019 Open-top
  • Jaguar F-Type R Coupe 2017 Sportscar
  • Koenigsegg Regera 2016 Hypercar
  • Lamborghini Countach 25th Anniversary 1989 Supercar
  • Lamborghini Aventador SVJ Coupe 2019 Supercar
  • Lamborghini Aventador SVJ Roadster 2019 Open-top
  • Lamborghini Huracan Performante 2018 Supercar
  • Lamborghini Huracan Performante Spyder 2018 Open-top
  • Lamborghini Aventador S 2018 Open-top
  • Lamborghini Aventador S Roadster 2018 Open-top
  • Lamborghini Huracan Spyder 2018 Open-top
  • Lamborghini Huracan 2018 Supercar
  • Lamborghini Diablo SV 1995 Supercar
  • Lamborghini Murciélago SV 2010 Supercar
  • Land Rover Defender 110 Double Cab Pickup 2016 Offroad
  • Land Rover Range Rover Sport SVR 2015 SUV
  • Lotus Exige S 2006 Trackday
  • Mazda MX5 2015 Open-top
  • Mazda MX5 1996 Open-top
  • Mazda RX-7 Spirit R 2002 Coupe
  • McLaren 600LT 2018 Supercar
  • McLaren P1 GTR 2015 Hypercar
  • McLaren 570S Spider 2018 Open-top
  • McLaren P1 2015 Hypercar
  • McLaren 570S 2015 Supercar
  • Mercedes-AMG C63 Coupe 2018 Coupe
  • Mercedes-AMG GT R 2017 Sportscar
  • Mercedes-AMG GT S Roadster 2019 Open-top
  • Mercedes-AMG G63 2017 SUV
  • Mercedes-AMG GT 2015 Sportscar
  • Mercedes-AMG A 45 2014 Hot Hatch
  • Mercury Cougar 1967 Classic
  • Mini Countryman John Cooper Works 2017 Hot Hatch
  • Mitsubishi Lancer Evolution X 2008 Rally
  • Mitsubishi Lancer Evolution IX 2007 Rally
  • Nissan 370Z 50th Anniversary Edition 2018 Coupe
  • Nissan GT-R Nismo 2017 Supercar
  • Nissan 370Z Nismo 2018 Coupe
  • Nissan 350Z (Rachel’s from NFSU2) 2003 Coupe
  • Nissan Skyline GT-R (Eddie’s from NFSU) 2002 Coupe
  • Nissan GT-R 2017 Supercar
  • Nissan 180SX Type X 1996 Coupe
  • Nissan 350Z 2008 Coupe
  • Nissan Skyline GT-R V·Spec 1999 Coupe
  • Nissan Fairlady 240ZG 1971 Coupe
  • Nissan Skyline GT-R V·Spec 1993 Coupe
  • Nissan Silvia Spec-R Aero 2002 Coupe
  • Nissan Skyline 2000 GT-R 1971 Coupe
  • Pagani Huayra BC 2017 Hypercar
  • Plymouth Barracuda 1970 Classic
  • Polestar Polestar 1 2020 Coupe
  • Pontiac Firebird 1977 Classic
  • Porsche 911 GT3 RS 2019 Sportscar
  • Porsche Cayman GT4 2015 Sportscar
  • Porsche 911 GT2 RS 2018 Supercar
  • Porsche 911 Carrera GTS 2018 Sportscar
  • Porsche 911 Carrera GTS Cabriolet 2018 Open-top
  • Porsche 911 Targa 4 GTS 2018 Sportscar
  • Porsche 718 Cayman GTS 2018 Sportscar
  • Porsche 911 Turbo S Exclusive Series 2018 Sportscar
  • Porsche 911 Turbo S Exclusive Series Cabriolet 2018 Open-top
  • Porsche 911 Carrera RSR 2.8 1973 Sportscar
  • Porsche 911 Carrera S 1996 Sportscar
  • Porsche 918 Spyder 2015 Hypercar
  • Porsche Panamera Turbo 2017 Performance
  • SRT Viper GTS 2014 Sportscar
  • Subaru Impreza WRX STI 2006 Rally
  • Subaru BRZ Premium 2014 Coupe
  • Subaru Impreza WRX STI 2010 Rally
  • Volkswagen Beetle 1963 Hot Hatch
  • Volkswagen Golf GTI Clubsport 2016 Hot Hatch
  • Volkswagen Golf GTI 1976 Hot Hatch
  • Volvo Amazon P130 1970 Classic
  • Volvo 242DL 1975 Sedan

The Elder Scrolls Online: Dragonhold disponibile

0

Dragonhold, il culmine della Stagione del Drago, la prima avventura annuale interconnessa di The Elder Scrolls Online, è ora disponibile per PlayStation 4, Xbox One, PC e Mac. Inoltre, l’aggiornamento 24 (gratuito per tutti i giocatori) include la prima ondata di miglioramenti alle prestazioni, la settimana di gioco gratis inizia domani e abbiamo raccolto più di 139.000 $ per l’iniziativa benefica #SlayDragonsSaveCats. Continua a leggere per i dettagli!

The Elder Scrolls Online: Dragonhold DLC storia Dragonhold ora disponibile

In Dragonhold troviamo il Sud di Elsweyr, una nuova area della storia con tre biomi unici piena di Delve, World Boss, missioni, eventi Dragon Hunt e tanto altro. I giocatori possono ottenere Dragonhold acquistandolo per 2.000 Crown all’interno del gioco o diventando membri di ESO Plus (che dà diritto a tanti altri vantaggi). I giocatori più intrepidi possono sbloccare il Dragonhold Collector’s Bundle per 4.000 Crown, ricevendo la cavalcatura Legendary Dragon Hunter con animale e un pacchetto di Experience Scroll.

The Elder Scrolls Online: Dragonhold  Miglioramenti delle prestazioni dell’aggiornamento 24 ora disponibili

L’aggiornamento 24 (gratis per tutti), che comprende la prima ondata di miglioramenti che avevamo annunciato, è ora disponibile su tutte le piattaforme. Tra le novità ci saranno la correzione della gestione della memoria, la prima fase dei miglioramenti alle prestazioni dei combattimenti e la riscrittura completa del sistema “Looking for Group”.

L’evento di gioco gratuito inizierà domani, mercoledì 6 novembre alle 16:00 e continuerà fino a mercoledì 13 novembre alle 16:00. Durante il periodo di gioco gratuito, i giocatori potranno scaricare il gioco base di ESO gratuitamente su tutte le piattaforme, senza nessun acquisto richiesto.

I giocatori che hanno preso parte agli eventi gratuiti passati possono continuare la loro avventura, mentre i nuovi account di ESO riceveranno 500 Crown da spendere nel Crown Store del gioco. Per giocare su Xbox One è necessario Xbox Live Gold.

The Elder Scrolls Online: Dragonhold  La campagna #SlayDragonsSaveCats ha raccolto più di 139.000 dollari, a oltre metà strada dall’obiettivo di 200.000

I giocatori di ESO hanno generosamente raccolto più di 139.000 $ a fronte dell’obiettivo di 200.000 $ per aiutare a migliorare le vite degli animali nel mondo grazie a Best Friends Animal Society (Nord America) e FOUR PAWS (Europa). Inoltre, i giocatori hanno donato 1.380 dollari direttamente agli enti. La donazione di 200.000 verrà divisa equamente tra Best Friends Animal Society e FOUR PAWS al termine dell’iniziativa il 9 dicembre 2019.

Con il capitolo Elsweyr di ESO, pubblicato a giugno, la razza felina dei khajiiti è assediata dai draghi che infestano la loro patria. I giocatori si sono impegnati strenuamente per salvare i cittadini felini di Elsweyr uccidendo i draghi, per cui ogni cinque bestie alate uccise fino al 9 dicembre Bethesda donerà 1 dollaro fino a un massimo di 200.000 dollari.

Warner Bros. ed Epic Games lanciano oggi

0

Warner Bros. Interactive Entertainment ed Epic Games hanno annunciato oggi che, per il fenomeno dei videogiochi Fortnite, è ora disponibile nei negozi, nell’ambito di un accordo di distribuzione internazionale, Fortnite: Bundle Fuoco Oscuro.

La nuovissima versione di Fortnite: Bundle Fuoco Oscuro è ora disponibile nei negozi al prezzo consigliato di 29,99 € e i giocatori potranno scegliere la versione per il sistema digitale di intrattenimento PlayStation 4, per Nintendo Switch e per la famiglia di dispositivi Xbox One, compreso Xbox One X. Inoltre, i giocatori potranno acquistare Fortnite: Bundle Fuoco Oscuro e scaricarlo da Internet dal negozio all’interno del gioco e dai marketplace digitali proprietari.

Fortnite: Bundle Fuoco Oscuro contiene 13 nuovi oggetti tra cui:

  • Costume accordo potente oscuro
  • Costume Ark ombra
  • Costume Omen in fusione
  • Copertura sfasamento angolare oscuro
  • Copertura sfasamento angolare in fusione
  • Copertura sfasamento angolare ombra Dorso decorativo sei corde oscure
  • Dorso decorativo Manto della battaglia in fusione
  • Dorso decorativo Ali di Ark oscuro
  • Piccone doppio Percussore oscuro
  • Piccone doppio Percussione in fusione
  • Piccone doppio Percussore ombra
  • Emote Unificazione

Scarica gratuitamente Fortnite Battle Royale e Fortnite Creative da https://www.fortnite.com/.

Arriva il Nacon REVOLUTION Pro Controller 3

0

Nacon, uno dei maggiori produttori al mondo di controller e periferiche di gioco, presenta il suo nuovo gioiello, il REVOLUTION Pro Controller 3, dedicato alla PS4. Il nuovo gamepad, dedicato principalmente a chi ama il gaming competitivo, si presenta al pubblico a un prezzo di 99,99 euro. In molti hanno potuto vedere, in anteprima, il controller durante il Lucca Comics 2019. Per tutti gli altri, scopriamo assieme gli aspetti salienti del Nacon REVOLUTION Pro Controller 3 in questo inedito video reveal rilasciato da Sony.

Un’esperienza su misura

In molti non sanno che i controller Nacon, a differenza di quelli ufficiali di Sony per Playstation 4, sono wired. Questa scelta è legata al fatto di diminuire quanto più possibile la latenza e l’input lag nei videogiochi, soprattutto quelli multiplayer online. Per questo motivo gran parte della community di videogiocatori competitivi decide di impugnare tra le mani un controller Nacon invece di altri.

Contro la sua tendenza, quest’anno l’azienda inserisce, tra le varie caratteristiche, anche l’opzione per abilitare la modalità wireless. I puristi dell’ergonomia, invece, apprezzeranno le nuove feature della serie REVOLUTION:

  • Stick analogici asimmetrici;
  • Tasti e trigger laterali;
  • Due alloggiamenti per inserimento di pesi (utili per adattarsi a ogni tipo di giocatore).

nacon evolution pro controller 3 ps4

La configurazione e la profilazione del Nacon REVOLUTION Pro Controller 3 si esegue attraverso apposito software per PC, incluso nella confezione del controller. Attraverso il programma si potranno mappare i tasti e le levette analogiche oltre che regolare la sensibilità dei trigger, motori dual shock e molto altro.

Come vedete il gamepad è dedicato principalmente a coloro che vogliono controllare ogni aspetto della propria esperienza utente.

nacon evolution pro controller 3 ps4

Perchè acquistare un Nacon

Come avete potuto apprezzare il Nacon REVOLUTION Pro Controller 3 non è un prodotto “solito”. La nuove forme ergonomiche sono finalizzate all’ottenimento di una maggiore precisione e comfort. La scelta tra la modalità wired o wireless accontenta una maggiore platea di videogiocatori (più o meno) competitivi. La sensibilità e la funzionalità degli stick, configurata attraverso il software per PC, si può regolare a seconda della nostra percezione finale in game. Inoltre la possibilità di regolare il peso, a seconda della nostra personale sensibilità tattile, è la ciliegina sulla torta.

Nacon ci regala l’ultima frontiera del gaming competitivo per PS4. Da non perdere.

Call of Duty Modern Warfare, la recensione per PS4

0

Il momento della nostra recensione di Call of Duty Modern Warfare è finalmente giunto e abbiamo avuto l’onore di provare questo titolo su console PS4. Activision e Infinity Ward confezionano un reboot della serie senza stravolgere le sue fondamenta. Non tutti sanno che la saga di Call of Duty ha attraversato gran parte della storia moderna dei videogiochi. Iniziando la sua avventura con lo sfondo della seconda guerra mondiale, con i vari Modern Warfare ha rivolto lo sguardo verso contesti moderni. Questo cambio di prospettiva è stato fondamentale per la spinta del franchise Call of Duty. Allo stesso tempo, però, si è scontrato con delle dinamiche e argomenti politici ostici e attuali. Il fatto che la vendita della versione digitale di Call of Duty Modern Warfare sia stata vietata sullo PS store russo la dice lunga.

Anche se i creatori della saga hanno ribadito, in più di un’occasione, che la loro saga non era un “videogioco a sfondo politico”, in molti hanno pensato, in realtà, che fosse l’esatto opposto. Questa nuova iterazione della saga di COD tocca molti argomenti di attualità e di riflesso anche politici, a tratti, come se volesse denunciare qualcosa. L’eterna guerra fredda tra Stati Uniti e Russia non sembra arretrare di un millimetro. Questa volta ci mette lo zampino anche una cellula fondamentalista che ripropone delle metodologie che hanno fatto riemergere tragici ricordi passati. La narrazione e il gameplay sono molto dinamici e veloci. Trattandosi pur sempre di un FPS, in più di un occasione ci si dimentica il proprio punto di vista e si viene trasportati al centro dello scenario di guerra e della storia in genere. Il fattore immersione è il vero punto di forza di questo nuovo titolo.

Forse abbiamo detto troppo. Entriamo nel vivo della nostra recensione di Call of Duty Modern Warfare titolo, vi ricordiamo, testato su console PS4.

Guerra per procura

Iniziamo la nostra recensione per PS4 di Call of Duty Modern Warfare con un po’di storia. Tranquilli non siamo a scuola ma è molto capire il significato dell’espressione guerra per procura. Coniato in piena guerra fredda sta a indicare l’istigazione alla guerra da parte di una superpotenza senza che quest’ultima entri direttamente nel conflitto. La sua partecipazione si perfeziona nel fornire armi e supporti logistici in modo da pilotare l’esito finale della guerra. Lo stato manipolato dalla superpotenza russa è l’Urzikistan, patria di fantasia di due fratelli protagonisti del gioco, Farah e Hadir. Quando erano bambini, i due hanno assistito alla morte brutale dei propri genitori e hanno passato gran parte della loro vita in carcere, sotto le grinfie dello spietato generale Barkov. Un assalto americano, guidato dall’allora Tenente Price, li libera e li erge a capi della rivolta per la liberazione dell’Urzikistan.

La guerra per procura, nel momento in cui viola i confini previsti, rischia di assumere dei contorni apocalittici. A peggiorare la situazione ci si mette una cellula terroristica di matrice fondamentalista che ripropone metodi già purtroppo noti e visti.

L’attualità delle tematiche trattate rende Call of Duty Modern Warfare un gioco da ricordare. Verrebbe quasi da dire al posto giusto al momento giusto. C’è poco da scherzare, veramente poco. La crudezza e la dovizia dei dettagli di determinate sequenze di gioco a volte è disturbante. Non è solo una questione di violenza ma anche di catarsi. Si entra in sintonia con gli avvenimenti del gioco che sembra quasi di viverli in prima persona. In FPS, appunto.

Questo è un grande traguardo raggiunto da Activision e Infinity Ward. Sono riusciti a trasformare una saga dove contava solo quanto e come sparare in qualcosa di più grande e più maturo. Lo stile narrativo diventa in più di occasione quasi cinematografico. Il passaggio da sequenza giocata a sequenza filmata è fluido e continuo. La visuale in prima persona scivola verso la terza senza accorgersene, per poi ritornare nuovamente in prima.

I dialoghi non hanno solo la funzione di riempire il vuoto lasciato tra le missioni, ma sono fondamentali per capire e comprendere i tratti caratteristici e caratteriali dei personaggi, oltre che gli avvenimenti e il contesto di riferimento.

Il diavolo si nasconde nei dettagli

Entriamo nel cuore della nostra recensione per PS4 di Call of Duty Modern Warfare, affrontando il tema dei dettagli del gameplay e del gioco in genere. Il più delle volte non ci sofferma su argomenti del genere. Si preferisce parlare dei classici e più generali aspetti di un gameplay, prestando poca attenzione a sfumature e dettagli infinitesimali. Ma a volte sono proprio questi che differenziano un gioco da un grande Gioco. I genitori della saga di Call of Duty hanno sempre prestato moltissima attenzione a queste tematiche e possiamo dire, senza alcuna ombra di dubbio, che questa volta hanno alzato l’asticella molto in alto.

I dettagli e le sfumature che migliorano il gameplay sono tantissimi ed elencarle tutte sarebbe molto difficile. Ci limitiamo a soffermarci solo su quelli principali. Iniziamo con la gestione delle coperture, argomento molto controverso nelle varie iterazioni della saga. Si è passato dalla logica dello “sporgersi” a quella dell’”aggirare” il riparo. In sostanza, una volta che si avvicina a una copertura, si va in puntamento e si preme R3 per agganciarsi allo spigolo di turno. Una volta perfezionato, si riuscirà ad avere un giusto compromesso tra visuale e copertura e stabilire in anticipo la direzione del fuoco nemico. Non sottovalutate questo aspetto perché l’intelligenza artificiale del nemico è stata sensibilmente migliorata in Call of Duty Modern Warfare.

Altro aspetto degno di nota è l’introduzione della ricarica in puntamento. Nei precedenti capitoli, una volta che il nostro caricatore era a secco, l’animazione prevista dalla ricarica vedeva il personaggio abbassare l’arma per procedere al rifornimento di munizione. Questa situazione, oltre a far perdere minuti preziosi, impediva l’analisi dello scenario di battaglia. Gli sviluppatori, recependo i numerosi feedback che sono arrivati nel corso degli anni, hanno deciso di rivedere questa meccanica di gameplay. In Call of Duty Modern Warfare, una volta a secco, il personaggio eseguirà l’animazione prevista senza perdere mai di vista la visuale di gioco.

Questi aspetti che possono sembrare delle banalità, migliorano la vostra esperienza di gioco sia nella campagna in single player che in modalità co-op competitiva.

Questioni di atmosfere

Procediamo con la nostra recensione per PS4 di Call of Duty Modern Warfare parlando delle atmosfere e degli scenari che caratterizzano il gioco. Da sempre la saga di COD porta il giocatore in giro per il mondo. Questa volta vi porterà in Medio Oriente, a Mosca, a Londra e in altri località dell’Urzikistan (luogo inventato e teatro principale degli eventi). Ognuno di questi vi porterà a respirare le atmosfere e le sensazioni del posto. Questa immersione caratterizzerà fortemente le vostre regole di ingaggio e il vostro gameplay.

L’attraversamento di una foresta non equivale a quello di un sobborgo di Londra. L’infiltrazione all’interno di un edificio della periferia londinese non equivale a quello di un’abitazione in medio oriente. Cambia tutto e voi dovrete valutare tutte queste opzioni per procedere con la vostra missione. La gestione delle fonti luminose sarà fondamentale. Pensate che in una missione stealth avrete, in alto sulla sinistra, un indicatore che vi segnalerà il livello di luminosità nell’area. Superata una certa soglia verrete scoperti.

In un’altra, per non destare l’attenzione della milizia nemica, dovrete comportarvi come un muratore e seguire l’andamento e i movimenti dei vostri “colleghi di lavoro”. La minima sbavatura segnerà la vostra fine.

L’atmosfera e lo scenario decide anche il ritmo del gameplay. La campagna di gioco dura mediamente dalle 5 alle 7 ore in totale dove vi è una perfetta alchimia tra momenti concitati e momenti un po’ più tattici. All’interno della stessa missione vi è una perfetta alternanza tra situazioni di intensi conflitti a fuoco, dove si deve correre da un riparo all’altro per contenere l’avanzata nemica, e parentesi in cui si deve ordinare un attacco aereo o guidare un drone per abbattere degli elicotteri nemici.

A volte questo meccanismo di alternanza tra il giocato classico e il momento tattico si inceppa, scivolando pericolosamente in una situazione di monotonia. Per carità, non è fortunatamente una routine, ma nell’economia del gameplay è doveroso segnalare.

Le missioni di infiltrazione sono ben realizzate. Si prova una forte carica emotiva guidata da una giusta dose d’ansia. La missione nella periferia di Londra è veramente epica. Piano dopo piano, muniti di visori notturni si sfrutta il fattore sorpresa per irrompere negli appartamenti e stanare i terroristi di turno. Il problema è che dietro ogni porta si può trovare qualsiasi cosa e sta a voi decidere quale tipo di approccio seguire.

call of duty recensione ps4

Ad aiutare nella costruzione dell’atmosfera perfetta ci pensano anche la grafica e il comparto audio. Gli sviluppatori hanno deciso di puntare fortissimo sul fotorealismo in Call of Duty Modern Warfare. Ogni dettaglio dello scenario, a partire anche dal semplice mattone fino ad arrivare alla pavimentazione di una casa è realizzato con una dovizia di particolare completa e ben realizzata. Gli utenti console possono solamente apprezzare una piccola parte di questa feature, mentre i player su PC riescono a cogliere interamente la bellezza di questa componente del gioco. Altro aspetto, ad appannaggio esclusivo di quest’ultima categoria di giocatori è l’utilizzo del ray tracing. Sapete già di cosa parliamo e miglioramenti grafici che ne derivano, non solo in termini grafici ma anche di atmosfere di gioco, sono quasi a rischio sindrome di stendhal.

Come l’occhio anche l’orecchio vuole la sua parte. L’elevato numero di suoni ed effetti sonori campionati caratterizza fortemente ogni scenario e situazione di gioco. Nulla viene riciclato e sono calati perfettamente in ogni contesto di gioco. Se sparate con la vostra arma in luogo chiuso si sentirà il rumore sordo dello sparo che rimbalzerà tra le pareti. La situazione cambia quando utilizziamo il fucile da cecchino in campo aperto, dove l’eco riecheggia nell’infinita immensità delle distese di sabbia.

call of duty recensione ps4

Non solo single player

Terminiamo la nostra recensione per PS4 di Call of Duty Modern Warfare con il comparto co-op e multigiocatore. Cominciamo subito col dire che tornano le Spec Ops, in forma più che smagliante. Esse si sbloccheranno una volta finito il gioco introducendo vecchie e nuove conoscenze. In un team composto da 4 giocatori si potranno scegliere tra scenari sviluppati in ambienti interni o a campo aperto. La scelta del teatro di guerra cambierà anche l’approccio, la composizione del team e il loadout da equipaggiare.

Per quanto si possa ragionare su un discorso di “build” occorre tener presente che lo spawn dei nemici avviene per ondate per cui ogni sorta di discorso su approcci stealth e tattici va a farsi benedire. Sicuramente è una modalità che verrò supportata e migliorata nel tempo dagli sviluppatori anche grazie al feedback della community.

call of duty recensione ps4

Il comparto multigiocatore non finisce qui anche perché sono state inserite diverse modalità di gioco sia cooperative che competitive in Call of Duty Modern Warfare. Tra le eccellenze troviamo sicuramente la modalità Gunfight dove ci si affronta in match 2 VS 2 in sfide ad alto contenuto emotivo. Una volta ricevuto il loadout, con una logica assolutamente randomica, si dovrà affrontare la squadra nemica trovando la tattica migliore per colpire. Questa modalità, seppur divertente, è principalmente disegnata per una tipologia di giocatori ambito esports.

Per concludere la menzione d’onore la rendiamo nei confronti della modalità Guerra Terrestre. Questo è un vero e proprio nuovo gioco, dotato di regole e level design di impressionanti. Volendolo paragonare a qualcosa di esistente, possiamo dire che si tratta di una modalità controllo, amplificata dall’enorme platea di feature disponibili. Oltre alla completa libertà di movimento sulla mappa e un impressionante differenziazione dello scenario di riferimento, sarà possibile pilotare un mezzo, sia esso un elicottero che un carro armato. Le mappe al momento disponibili sono tre e, seppur possano sembrare poche, vi assicuriamo che non noterete in alcun modo il deficit numerico.

call of duty recensione ps4

Siamo ai titoli di coda con la nostra recensione di Call of Duty Modern Warfare titolo, vi ricordiamo, testato su console PS4. Siamo positivamente soddisfatti da questa nuovo reboot della saga. Activision e Infinity Ward hanno riproposto una giusta combinazione tra il vecchio e il nuovo, riuscendo a cogliere tutte le nuove tendenze in ambito gameplay. Non è facile riuscire ad accontentare tutti. Sicuramente l’ampio ventaglio di modalità di gioco cerca di andare incontro a tutte le esigenze dei giocatori, siano esse competitivi che non. La narrazione è realizzata magistralmente e l’esperienza finale di gioco che ne deriva resta nel profondo. A causa della nostra recente eredità, in materia di attualità e cronaca internazionale, la crudezza di alcune sequenze è qualcosa che segna e che fa riflettere. Intenso e profondo.

Need for Speed Heat: trailer di lancio

0

Ghost Games e EA sono stati sconvolti dalle milioni di personalizzazioni create in Need for Speed Heat, l’app di modifica dei veicoli collegata a Need for Speed Heat, in uscita tra pochi giorni.

Lo scorso mese era stato comunicato che i giocatori avevano passato in media 24 minuti all’interno dell’app per dare vita al design più stiloso e incredibile, con più di 2 milioni di veicoli creati. Per celebrare la creatività dimostrata dalla community, cinque tra coloro che hanno partecipato al NFS Studio Showcase possono ritrovare le loro creazioni all’interno del nuovo trailer di lancio:

Ma la personalizzazione non era abbastanza sfidante. Più di 100.000 appassionati che hanno modificato il proprio veicolo all’interno del NFS Heat Studio sono stati selezionati per ricevere la propria versione del trailer di lancio, con protagonista la propria creazione.

Anche personaggi come French MontanaA$AP FergPierre-Emerick Aubameyang e case automobilistiche come Aston MartinBMWMercedesPorschePolestar e Honda hanno messo alla prova la loro fantasia, quindi vi consigliamo di dare un’occhiata ai loro canali per scoprire le loro personalizzazioni.

Need for Speed porta i videogiocatori a Palm City, un nuovo mondo in cui di giorno si potrà guadagnare con le corse su strada legali e rischiare tutto per costruirsi una reputazione nelle gare clandestine di notte. Disponibile dall’8 novembre su PlayStation 4, Xbox One e PC, Need for Speed offre ai videogiocatori la possibilità di personalizzare un roster di più di 120 veicoli, tra cui la Polestar 1, il nuovo modello ibrido-elettrico al suo debutto nel mondo videoludico.

L’app NFS Heat Studio è scaricabile da App Store e Google Play.