Pillars of Eternity II: Deadfire

Pillars of Eternity II: Deadfire è un videogioco di ruolo sviluppato da Obsidian Entertainment e pubblicato da Versus Evil. Il titolo è il sequel di Pillars of Eternity del 2015 ed è stato rilasciato per Microsoft Windows, Linux, macOS a maggio 2018 e 

Pillars of Eternity II: Deadfire, quando esce e su quale piattaforma

Pillars of Eternity II: Deadfire è uscito per PlayStation 4 e Xbox One a gennaio 2020. Verrà rilasciato per Nintendo Switch in un secondo momento. Il gioco è stato annunciato nel gennaio 2017 con una campagna di crowdfunding su Fig , dove ha raggiunto l’obiettivo di finanziamento in un giorno.

Pillars of Eternity II: Deadfire: il gameplay

Pillars of Eternity II: Deadfire è un videogioco di ruolo giocato da una prospettiva isometrica.  Sono disponibili sia il ritorno che i nuovi compagni, a seconda delle scelte fatte dal giocatore, che svolgono un ruolo narrativo opzionale all’interno del gioco. Deadfire si concentra sulla navigazione e sull’esplorazione dell’isola tramite una nave. Gli equipaggi possono anche essere assunti per controllarli e assistere nel combattimento navale. Il gameplay basato sulle classi ritorna, con ogni classe che ha almeno quattro sottoclassi opzionali con abilità uniche. Una nuova funzionalità in Deadfire rispetto all’originale sono le sottoclassi.

Pillars of Eternity II: Deadfire: la trama

Deadfire è un sequel diretto di Pillars of Eternity , ambientato nel mondo di Eora. Come nel primo gioco, il giocatore assume il ruolo di un “Watcher”, un personaggio con la capacità di guardare nelle anime degli altri e leggere i loro ricordi, così come quelli delle loro vite passate. La storia inizia cinque anni dopo gli eventi del primo gioco. Eothas, il dio della luce e della rinascita che si credeva morto, si risveglia sotto la roccaforte del giocatore Caed Nua dal primo gioco. Il risveglio di Eothas è estremamente violento e distrugge Caed Nua, mentre prosciuga le anime delle persone nell’area circostante. Allo stesso modo l’Osservatore ha un pezzo della loro anima strappato durante l’attacco, ma riesce a malapena ad aggrapparsi alla vita. In questo stato quasi morto, vengono contattati da Berath, il dio della morte, che si offre di ripristinare la loro anima se in cambio accettano di diventare l’araldo di Berath e assumersi il compito di inseguire Eothas e scoprire cosa sta progettando. La caccia a Eothas porta l’Osservatore via nave all’arcipelago Deadfire, dove devono cercare risposte, risposte che potrebbero gettare i mortali e gli stessi dei nel caos. [1] [2] Le azioni e le decisioni del giocatore nel primo gioco influenzano alcuni elementi della trama di Deadfire . [3] Nel corso della storia, l’Osservatore incontra quattro diverse fazioni in lizza per il controllo dell’area di Deadfire: l’imperialista Royal Deadfire Company, che agisce per conto dell’impero espansionista Rauatai; la Vailian Trading Company, più orientata al profitto e mercantile, che agisce per conto delle Repubbliche di Vailian; il tradizionalista Huana, un’alleanza tribale di indigeni che cerca di sostenere l’indipendenza del proprio popolo; e la Príncipi sen Patrena, una federazione di pirati che cerca di fondare una propria repubblica. L’Osservatore può aiutare o ostacolare queste fazioni lungo la strada. Attraverso la loro ricerca di Eothas, l’Osservatore scopre alla fine le vere intenzioni del dio: mira a rompere la Ruota, il ciclo di reincarnazione che governa le anime di Eora e per estensione nutre gli dei con l’energia di cui hanno bisogno per sostenersi, sperando che così facendo possa spezzare il controllo degli altri dei su tutti gli esseri mortali, permettendo loro di essere liberi di perseguire il proprio destino. A tal fine, cerca la mitica città perduta di Ukaizo, dove si trova il meccanismo che controlla la ruota. Sebbene gli altri dei intervengano più volte nel tentativo di fermare Eothas, è imperterrito e continua verso il suo obiettivo.