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Anteprima Call of Duty Modern Warfare 2, la beta su PS5

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Un mix di emozioni e perplessità hanno accompagnato la prima settimana in compagnia della beta di Call of Duty Modern Warfare 2, in anteprima su console PS5. A differenza delle altre volte non ci dilungheremo con la sempre amata (e talvolta copiosa) premessa che accompagna le nostre esperienze di gioco. Bensì, lasciamo spazio a quella che assomiglia ad una sorta di classifica circa gli aspetti che ci hanno colpito di più di altri.

Animazioni che passione

Iniziamo quella che è la nostra personalissima classifica parlando delle nuove animazioni. La beta di Call of Duty Modern Warfare 2 ci ha fornito solo alcune indicazioni su quelle che saranno le novità sul fronte movimenti ed animazioni dei personaggi. Non tutto quello che è stato anticipato, infatti, è stato mostrato. Ci riferiamo ai movimenti acquatici, agli ingaggi mentre si è appesi e ai posizionamenti nei veicoli. Sappiamo che ci saranno ma, con riferimento alla sola beta esclusiva su PS5, non hanno trovato una giusta preview.

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Quello che, invece, abbiamo avuto modo di constatare è un rinnovato sistema di animazioni che ha interessato sia le sequenze di movimento che di ingaggio. Alcune sono lievi sfumature, come la gestione degli spigoli e la consapevolezza degli angoli, altri sono vistosi come il tuffo “a pesce” e la sospensione su appiglio. Resta il fatto che, sotto questo profilo, sono stati compiuti degli enormi passi in avanti rispetto a Call of Duty Vanguard e ancora di più rispetto al primo Modern Warfare.

call of duty modern warfare 2 gameplay

Questo rinnovato parco animazioni consente di avviare alcune nuove considerazioni in fase di gioco. Mi stanno inseguendo e l’unico modo per tentare un evasione è lanciarsi da una finestra buttandomici dentro “a pesce”. So che il camperone di turno si nasconde dietro quel muretto, e allora entro veloce in scivolata controllando il puntamento e prendere meglio la mira. Voglio capire chi c’è dietro il muretto senza farmi accorgere, motivo per cui mi appendo e do un’occhiata più da vicino.

Sono solo alcuni esempi delle cose che abbiamo avuto modo di raccontare e farvi vedere in live sul nostro canale Twitch. Certo, come abbiamo detto all’inizio, è solo un piccolissimo assaggio di quello che vedremo a fine ottobre, ma già da solo basta per garantire un posto in prima fila.

Una nuova armeria

La nuova versione del comparto armeria di Call of Duty Modern Warfare 2 ci ha sorpreso in positivo. Mai gli sviluppatori avevano osato tanto, al punto da costringerci a tornare sui banchi di scuola. Progettazione e sviluppo delle armi passano attraverso il nuovo concetto di “Piattaforma”. In sostanza, si parte da un’arma base, che nel caso di specie della beta era un M4 e da li si sbloccano i vari componenti come succedeva in un COD qualsiasi.

Se non che l’introduzione del “Castello” rimette tutto in discussione. In pratica, avanzando di livello, vengono sbloccati delle parti che rimescolano il ciclo di funzionamento dell’arma, variandone la sua natura. Tradotto, un fucile d’assalto come appunto l’M4, si evolve in una mitragliatrice leggera oppure in un fucile tattico, sino ad arrivare ad un “semplice” mitra. Il tutto, però, parte da un’arma base, che segue un percorso evolutivo stabilito a priori.

call of duty modern warfare 2 armi castelli

Se si resta nell’ambito della stessa Piattaforma, i componenti “generali” sbloccati valgono anche per altre Piattaforme non connesse in alcun modo a quella sviluppata. Se, invece, otteniamo con i nostri risultati dei pezzi “Piattaforma” quelli si possono utilizzare solo nello stesso ambito di sviluppo. Purtroppo, non riusciamo a dirvi più di questo. I dev ci hanno tirato un brutto scherzo all’indomani del D1 della beta, bloccando il livello del personaggio al 15. In molti, come noi, sono rimasti fregati. Altri, invece, che hanno accumulato più ore di gioco degli scriventi si sono trovati con dei gioiellini di pura potenza.

Oltre alle armi, in senso stretto, anche alcune stat hanno subito alcune modifiche. In sostanza, il parametro “Controllo” è stato suddiviso in “Controllo rinculo” e “Destrezza”. Come anticipato nello scorso weekend di live, siamo riusciti a capire di cosa si tratta. Il primo parametro parla da solo, nella misura in cui fa solo riferimento ai perk del rinculo. Destrezza, invece, riguarda quanto siamo abili e veloci nel maneggiare le armi (ad esempio ricarica armi, velocità modalità mirino, velocità scambio armi).

La “politica” delle abilità e degli equipaggiamenti

Le novità di Call of Duty Modern Warfare 2 hanno anche interessato le abilità a disposizione. Di primo acchito siamo rimasti interdetti, visto che di base si passa da 3 a 2. Si inizia, infatti, partendo svantaggiati, se lo vediamo in un terreno di confronto rispetto alle edizioni precedenti del noto FPS. Nel corso delle prime partite non abbiamo mascherato la nostra frustrazione, manifestandola anche in maniera del tutto plateale in alcune occasioni. Non eravamo disposti a sacrificare “Risposta eccessiva”, anche perché non avevamo ancora compreso il senso di questa scelta.

Incontro dopo incontro, invece, quella nostra frustrazione iniziale lasciava progressivamente spazio ad un soddisfatto sorriso. La scelta, molto banalmente, è quella di premiare chi gioca e non lefta, lasciando i compagni in difficoltà. Alle due abilità di base, infatti, se ne affiancano altre due che si attivano solo dopo un tempo prestabilito di gioco attivo. Al pari delle prime due, si possono scegliere all’inizio della partita, oltre che sbloccare con l’avanzare dei livelli del personaggio. Queste funzionano come dei boost delle stats di base e migliorano, quindi, la giocabilità e la gestione delle armi.

call of duty modern warfare 2 personaggi

Accanto a queste vi sono anche dei nuovi equipaggiamenti, che si affiancano a quelli base. A mero titolo esemplificativo, assieme alle granate e al radar tattico possiamo sbloccare delle telecamere e degli scanner (premendo contemporaneamente il tasto R1+L1), sempre a fronte di un apprezzabile tempo “attivo” di gioco. Una scelta, come quella anticipata poc’anzi, che va a sottolineare come si voglia premiare chi contribuisce in maniera incisiva nella partita, al di la del risultato finale del match. Si vince e si perde, questo è pacifico. Ma chi non gioca o ha il “left” facile può tranquillamente restarsene a casa a fare altro.

A ciascuna la sua modalità

Nel corso di questa open beta esclusiva su console PS5, abbiamo dato un piccolo sguardo a quelle che saranno le modalità presenti nella componente multigiocatore di Call of Duty Modern Warfare 2. Attenzione a non confonderla con Warzone 2, il cui lancio è stato fissato al 16 novembre, circa due settimane dopo il ritorno del Cpt. Price e Co.. Le modalità multigiocatore presenti nel titolo sono molteplici e caratterizzate da un gameplay molto dinamico, mappe di gioco non molto estese e un TTK (Time To Kill) estremamente basso.

Tra queste, nella beta sono state inserite Knock Out, Soccorso prigionieri, Deathmatch e Moshpit in terza persona. La prima, Knock Out, è una sorta di ruba bandiera a tempo, dove due squadre di 6 giocatori devono prelevare una borsa di soldi e mantenerne il  possesso per 60 secondi. Le condizioni vittoria sono chiare, a patto di rimanere in vita in questo lasso di tempo. Soccorso prigioneri si svolge in due turni, difesa del prigioniero ed estrazione di quest’ultimo. Il primo richiede una buona dose di “camperaggio tattico”, in modo tale da impedire il contatto tra la squadra nemica e il prigioniero. Il secondo, invece, ci invoglia a correre a gambe levate per estrarre quanto prima l’ostaggio. La fregatura è “solo” una, ovvero quella di utilizzare la sola pistola quando si è in fase di trasporto.

call of duty modern warfare 2 armaiolo

Deathmatch non ha bisogno di presentazioni, se non per il fatto che è stata proposta in una versione ridotta 6vs6. TTK molto bassi e recuperi istantanei. Il premio originalità lo assegniamo, invece, al Moshpit in terza persona. Assoluta novità nel mondo di Call of Duty, visto che la prospettiva in prima persona è stata sempre la prerogativa del franchise sin dalla notte dei tempi. Modern Warfare 2 apre nuovi scenari, con una visuale in terza persona che va un attimino digerita e compresa. Ci sono ancora dei fix importanti da fare, come la violenta transizione – in fase di mira – dalla terza alla prima persona. Decisamente da mal di mare. I movimenti del PG sul campo sono, inoltre, innaturali e poco verosimili.

Come abbiamo esordito in precedenza, un piccolo sguardo su quello che succederà a partire dal 28 ottobre. Le novità sono diverse, e il grande rammarico è quello di averle viste solo alcune, non per nostro demerito ma per scelta dei dev. Decisione che non fa altro che aumentare il nostro hype.

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