HomeSpecialiThe Last of Us: sopravvivenza nel post-apocalittico

The Last of Us: sopravvivenza nel post-apocalittico

-

Seguici su Twitch!

The Last of UsThe Last of Us videogioco in stile avventura dinamica di sopravvivenza a sfondo post-apocalittico, sviluppato dalla software house Naughty Dog, in esclusiva per PlayStation 3. È stato annunciato ufficialmente il 10 dicembre 2011 durante gli Spike Video Game Awards.  Il gioco si è dimostrato il migliore durante l’Electronic Entertainment Expo 2012, aggiudicandosi 5 premi, tra cui il premio per la miglior presentazione, per il miglior gioco per console e per il miglior gioco originale.[2] Il gioco è uscito il 14 giugno 2013 (il 20 giugno in Giappone) contemporaneamente sia in versione fisica che digitale, scaricabile dal PlayStation Store. È il primo titolo ad avere la caratteristica di poter essere giocato ancora prima del completamento del download stesso (precisamente dal 70%), funzione che verrà poi utilizzata per i videogiochi della PlayStation 4.

L’idea per The Last of Us nacque durante una puntata della serie BBC Planet Earth, che mostrava una formica infettata da un cordyceps: il fungo le infetta il cervello producendo escrescenze da esso. Il concetto che tale fungo potesse infettare anche gli esseri umani fu l’idea iniziale del gioco. Maggiori ispirazioni artistiche derivano dai film Non è un paese per vecchi e The Road, dal fumetto The Walking Dead, dal romanzo storico La città dei ladri, da quello del 1954 di Richard Mathenson, Io sono leggenda e dai film tratti da quest’ultimo.

The Last of Us-foto1 copiaNonostante l’epidemia del fungo faccia da sfondo per buona parte dell’avventura, non si tratta di un comune “gioco di zombie”, quanto più di “una storia d’amore con un rapporto simile a quello che intercorre tra padre e figlia”, influenzato in parte da quello tra Nathan Drake e Victor Sullivan, suo mentore e padre adottivo, visto nella serie Uncharted dello stesso studio. Joel è un contrabbandiere ormai segnato dalla continua lotta per la sopravvivenza, mentre Ellie è una ragazza quattordicenne con poca esperienza del mondo pre-apocalittico.

Quando venne mostrato al pubblico il primo trailer di Dead Island, il team era preoccupato per il fatto che i due giochi potessero risultare simili negli intenti, mettendo entrambi in mostra il lato umano o emotivo delle persone rispetto ad eventi apocalittici. Con il rilascio del suddetto titolo però il team si è reso conto che il Gameplay del gioco finale era in realtà ben distante da quanto mostrato nel Trailer. Al contrario, il Lead Designer Neil Druckmann pensa che il trailer rilasciato di The Last of Us sia “molto rappresentativo di ciò a cui stiamo lavorando”. Druckmann ha anche dichiarato che vuole che la storia di The Last of Us alzi il livello per altri sviluppatori di videogiochi, poiché ritiene che solitamente le trame videoludiche non siano curate quanto dovrebbero.

Il primo Gameplay vero e proprio è stato mostrato durante l’E3 2012, occasione in cui la casa di sviluppo ha mostrato al pubblico una lunga sessione di gioco che chiariva le meccaniche di Gameplay e mostrava l’elevata intelligenza artificiale di nemici ed alleati.

 The Last of Us-foto3

Il giocatore veste i panni di Joel, mentre Ellie è controllata dall’IA (tranne che in alcune parti del gioco). Il gioco comprende sparatorie, combattimenti corpo a corpo e fasi stealth; inoltre è presente un sistema di coperture. Diversamente da Uncharted, il giocatore è costretto a trovare medicamenti, o i materiali necessari a realizzarli, per ristabilire la propria salute. All’interno del gioco sono presenti due tipi di nemici: Gli Infetti -esseri precedentemente umani infettati dal fungo- e i Sopravvissuti -altri umani che, pur non essendo stati infettati, hanno atteggiamenti ostili nei confronti di Joel ed Ellie per ragioni ignote. Gli infetti, a loro volta sono di quattro tipi : stalkers, runners, clickers e bloaters; questi si differenziano tra di loro per l’aspetto fisico e le abilità di combattimento, pertanto è differente l’approccio che il giocatore ha con essi. Alcuni possono essere affrontati con attacchi corpo a corpo, altri richiedono l’utilizzo delle armi. Alla Sony Press Conference dell’E3 2012 è stato mostrato il primo video di gameplay, che ha ricevuto grande approvazione da parte del pubblico. Il gameplay mostra il protagonista Joel che sta tentando di raggiungere un ponte. Il giocatore fa entrare Joel ed Ellie all’interno di un hotel dismesso dove improvvisamente si sentono voci umane. Al suono delle voci, finalmente compaiono su schermo la quantità di munizioni e l’energia di Joel, mostrando quattro proiettili all’interno della sua revolver, e i due vanno velocemente a nascondersi. Segue poco dopo una violenta battaglia che spinge il giocatore all’interno di varie stanze dell’hotel e mostrando i diversi stili di combattimento e di utilizzo delle armi. Il gameplay del combattimento mostra Joel che utilizza un nemico come scudo umano, qualche lotta a mani nude e il sistema di puntamento per pistola e fucile, insieme all’AI dei nemici, che sembrano reagire attivamente all’ambiente; ad esempio, uno dei nemici capisce quando Joel ha finito i proiettili e gli si avvicina per finirlo. Un altro esempio è il nemico che viene usato come scudo umano, che si agita mentre Joel preme il grilletto per fargli mancare il bersaglio. Viene mostrato anche il sistema di puntamento con armi da lancio (nel video Joel lancia una molotov, non avendo più proiettili per la pistola) e l’inventario, cioè il menù in cui vengono visualizzati gli oggetti che Joel ha nel suo zaino.

The Last of Us-foto2

La campagna del gioco non può essere giocata in cooperazione, affidando quindi Ellie sempre all’Intelligenza Artificiale, tranne che in alcune parti del gioco. Il Multiplayer sarà comunque supportato, con ottime probabilità a livello competitivo.

Il 17 febbraio 2013 Neil Druckmann ha rivelato che il gioco presenta la più longeva campagna in singolo giocatore che Naughty Dog abbia mai realizzato. Questa si attesta infatti tra le 15 e le 20 ore.

Prima degli Spike Video Game Awards 2011 erano già usciti due trailer riguardanti il gioco che mostravano scene apocalittiche, come rivolte, epidemie, quarantene e una clip della BBC’s Planet Earth dove una formica era infetta da Cordyceps unilateralis, un pericoloso fungo parassita che solitamente uccide gli insetti. Il 9 dicembre, alcuni giocatori di Uncharted 3 hanno trovato una citazione del trailer all’interno del gioco: un quotidiano posto su un bancone con in prima pagina il titolo “scientists are still struggling to understand deadly fungus” (“gli scienziati stanno ancora lottando per comprendere il fungo mortale”).

Agli Spike Video Game Awards 2011 Sony ha svelato ufficialmente il gioco, un nuovo IP della Naughty Dog, in sviluppo presso una branca di tale Software House composta da ottanta lavoratori. Un trailer girato con un filmato in-game, mostra un uomo (Joel) e un’adolescente (Ellie) che si difendono da altri sopravvissuti e da persone apparentemente zombie con protuberanze sulla testa causate dall’infezione dei funghi. Dopo ciò i due fuggono dall’edificio, mostrando un paesaggio post apocalittico simile a quello di Io sono leggenda.

Redazione
La redazione di Cinefilos.it è formata da un gruppo variegato di appassionati di cinema. Tra studenti, critici, giornalisti e aspiranti scrittori, il nostro gruppo cresce ogni giorno, per offrire ai lettori novità, curiosità e informazione sul mondo della settima arte.

Articoli correlati

- Pubblicità -

ALTRE STORIE

the devil in me recensione PS5

The Devil in Me, la recensione su PS5

La serie di The Dark Pictures Anthology si arricchisce con un nuovo capitolo, The Devil in Me, il titolo di questa nostra recensione per...
- Pubblicità -