Hitman Beta, la prova: un antipasto furtivo prima della grande portata

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Annunciato durante la conferenza Sony dell’E3 2015, il sesto episodio della saga videoludica Hitman trasmette già dal nome una volontà di tornare “alle origini”, al gameplay che ha reso i titoli del passato tanto amati. Se è ancora presto per giudicare in maniera completa il lavoro di IO Interactive, una prima occhiata alla versione Beta di Hitman – non disponibile in lingua italiana – può di certo essere illuminante. Gli eventi della demo sono antecedenti di 20 anni rispetto a quelli che sono narrati nel gioco e mostrano la “nascita” di Agente 47, il suo primo incontro con la sua guida, Diana, e il suo ingresso nell’Agenzia.

Avanzando nelle missioni disponibili si ha fin da subito un’idea chiara di quello che sarà il sistema di gioco: sebbene azioni e animazioni ricordino davvero molto – forse troppo – quelle del precedente Hitman: Absolution, la struttura dei livelli è stata resa molto più aperta e meno lineare, con una notevole libertà di scelta su come e quando agire. In quanto gioco stealth, l’asso nella manica in Hitman sarà sempre la discrezione con cui far agire il protagonista: travestirsi, non dare nell’occhio, nascondere armi e cadaveri renderà la missione molto più semplice, per quanto nulla vieti al giocatore di caricare a testa bassa, falciando tutto e tutti con rumorosa rapidità… A patto d’essere adeguatamente equipaggiati.

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Dopo una missione tutorial, completamente guidata, la Beta rende disponibile altre due missioni in “modalità libera”, in cui Agente 47 potrà dar libero sfogo alla propria fantasia da sicario professionista, con oltre 6 maniere diverse per eliminare il bersaglio ed innumerevoli strade e metodi per raggiungerlo. Ogni livello presenta inoltre piccole sfide opzionali, che in questa versione di prova, se superate, non modificano nulla a livello di gameplay, ma che sicuramente agevolano il giocatore nel titolo completo, fornendo gadget, armi e potenziamenti per il protagonista. Ciò che è certo sin d’ora è la semplificazione nell’uso dell’Istinto, un’abilità che nel precedente Absolution risultava pressocché indispensabile per ottenere i massimi punteggi e che invece, adesso, risulta illimitata nell’uso e meno rilevante a livello di gameplay.

Come già detto, Hitman pare fondarsi sulle meccaniche dei titoli precedenti, migliorandole e rendendole più fluide ed immediate; le missioni della Beta sono piuttosto semplici da portare a compimento, con picchi di difficoltà solo nel caso si vogliano completare le sfide opzionali, alcune delle quali piuttosto ostiche anche se mai frustranti, neppure per i neofiti del genere.

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Unici appunti negativi da evidenziare in questa versione di prova sono il framerate davvero instabile, specialmente durante le cutscene, ed un’IA avversaria che ai meno giovani ricorderà con nostalgia i soldati genetici di Metal Gear Solid, a tutti gli altri sembrerà soltanto ridicola; la Beta, inoltre, soffre di freeze e crash frequenti [in 2 ore di gioco ne abbiamo riscontrati ben 3, NdPhenrir] e qualche bug sonoro, ma è quasi certo che tutte queste imperfezioni non si presenteranno nel titolo completo.

Hitman sarà distribuito da Square Enix a cadenza episodica a partire dall’11 marzo di quest’anno, con livelli e contenuti aggiuntivi rilasciati periodicamente durante l’arco del 2016; gli interessati possono già adesso acquistare l’Intro Pack ed in seguito, separatamente, le mappe e le missioni rilasciate, o pagare in un’unica soluzione la Complete Experience. Entrambe le versioni sono disponibili nei negozio online per PC, Playstation 4 ed Xbox One.