wrc 9 recensione xbox series x

La nostra voglia di next-gen non accenna a fermarsi, motivo per cui è il turno di WRC 9 nella sua versione per Xbox Series X. La partnership tra Nacon e KT Racing prosegue a gonfie vele. Gli effetti positivi di questa bella joint venture si stanno cominciando a vedere. La gestione del controller è migliorata molto in questa nuova edizione anche se il volante e la pedaliera sono ancora estremamente raccomandati.

La versione potenziata per la next-gen accoglie dei nuovi tracciati e una inedita photomode, anche se tutta la nostra attenzione va al 4K e ai 60fps. La gestione della luce è migliorata anche se quella della passata generazione era già ottima.

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Alcune “stranezze”, come i cespugli che letteralmente esplodevano se investiti dall’auto, per fortuna sono stati corrette. In verità molti piccoli dettagli, come la polvere e i detriti, risultano più nitidi e chiari. Quando si entra in zone polverose ed estremamente fangose tutto è ben distinguibile. Tutto è più chiaro e ben definito. Stessa cosa vale per le zone in cui si passa velocemente dalla luce all’ombra e viceversa. I passaggi traumatici delle gallerie restano, comunque, fastidiosi come nella realtà ma più fluidi nella transizione.

La ventata di next-gen si vede, anche se non si assiste a un miracolo a livello visivo. Notevole è, invece, il feedback tattile in gioco. Le vibrazioni rispecchiano il terreno, cosi come la pressione del trigger del freno che restituisce un effetto ABS. Più premi e più vibra, con una sensazione davvero inedita per i videogiochi. Lo zampino di Nacon lo vediamo in questo, anche se KT Racing di simulatori di corsa qualcosina ne capisce. Nonostante la licenza WRC passerà nel 2023 nelle mani di Codemasters, la software house francese vuole lasciare il segno nella storia di questo franchise. Le premesse ci sono tutte.

Una carriera tutta da guidare

Quando si parla di videogiochi di guida si deve partire con una certa “umiltà di base”. Anche WRC 9 non sfugge a questa regola tacita. Che siate veterani o neo arrivati non importa, la gavetta la dovete fare. Il come sta a voi però. C’è chi, come chi vi scrive, che ama spendere diverse ore in sessioni di tutorial e prove di guida per capire “come si guida” quest’anno.

Una domanda che può sembrare stupida ma che ha uno su significato profondo. In ogni edizione il gioco ci regala sempre nuovi miglioramenti, ma non è detto che il gameplay sia identico a quello dell’anno prima. Conosciamo bene i tanti significati della parola “realismo” quando si parla di SIM Racing.

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KT Racing pone molta attenzione a questo aspetto. Quest’anno, infatti, guidare la nostra auto e tenerla in pista senza un adeguato allenamento non è facile. È questo vale anche per tutti coloro che giocano con volante e pedaliera. Insomma, mettiamoci l’anima in pace ma bisogna tornare, anche solo per qualche ora, a scuola guida rally. Se, invece, siete degli amanti del “training on the job”, la modalità Carriera potrebbe fare al caso vostro. Questa modalità, che negli scorsi anni era un po’ stata lasciata in disparte, è salita sul palco e vuole far divertire. E ci riesce anche piuttosto bene.

Il gameplay adotta una logica manageriale in stile MotoGP 20. Non solo, quindi, solo prove-qualifiche-gara, ma anche sviluppo e miglioramento in stile RPG. Si può decidere di partire dalla classe minore, la WRC Junior, e puntare alla classe regina. Partire da auto con pochi cavalli sotto il cofano vi aiuta a capire la magia della derapata e del suo controllo in curva. Migliorerete il vostro feeling con determinati tipi di terreni e tracciati e quando si parla di next-gen questa parola acquista un significato quasi “letterale”.

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Per tutti coloro che si sentono già pronti e non hanno bisogno di alcun refresh, li aspetta un bel campionato con 3 nuove tappe e oltre 50 team ufficiali. La modalità multigiocatore si conferma, mai come quest’anno, sempre in forma, con un’interfaccia esports che promette molte emozioni. Insomma, le premesse per essere un buon videogioco ci sono, ma l’ostacolo del troppo esclusivo non è facile da superare.

La next gen punta al realismo di guida

Tra gli obiettivi prefissati da questa nuova generazione di console, con PS5 da una parte e Xbox Series X dall’altra, troviamo in cima alla lista il tanto inseguito fattore immersione. Questo termine usato e, talvolta abusato, nasconde tantissimi livelli di dettaglio che si declinano in base al genere e alla tipologia di gioco.

Per i simulatori è piuttosto facile capire cosi significhi “immersione”, anche se poi in pochi riescono ad avvicinarsi all’obiettivo. Vi è, però, un fatto, o meglio, dettagli che ci fanno capire che i SIM Racing saranno diversi in questa next-gen.

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Nel corso delle sessioni di prova di WRC 9 ci siamo accorti di come il livello di pressione del tasto freno viaggiava all’unisono con quello della vibrazione. In soldoni, più si “schiaccia” e più vibra. L’effetto è come quello dell’ABS, che interviene per non far slittare le ruote della macchina. Qui, anche se la funzione è diversa, l’effetto è molto simile. Questo dettaglio, per quanto possa sembrare semplice, è veramente immersivo. Anche se il sistema di guida è complesso, il controller della nuova Xbox Series X si dimostra reattivo è in grado di addomesticare l’auto.

Questo particolare fa capire come la partnership KT Racing e Nacon stia cominciando a dare i suoi frutti. Il gioco si stava pericolosamente dirigendo verso il regno dell’esclusività, dedicando attenzioni particolari agli eletti del volante e pedaliera. È ancora oggi così ma non più troppo evidente. Gli sviluppatori, mantenendo fede alla loro promessa, hanno reso fruibile WRC 9 anche a tutti quelli che giocano con un normale controller.

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Graficamente il gioco è stato ottimizzato per sfruttare al meglio la potenza della nuova generazione. WRC 9, infatti, gira a 60fps in risoluzione 4K. La gestione della luce e dei riflessi risulta eccellente, anche se già su old-gen lo era. Moltissimi dettagli di contesto, come la vegetazione, la polvere e i detriti sono nitidi e non creano situazioni confusionarie e poco “reali”. Tutto si distingue chiaramente e il fattore immersione ringrazia. Come vedete nei dettagli si nascondono delle grandi sorprese.

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Il commento

La nostra recensione di WRC 9 si avvia verso la sua conclusione. Una bella esperienza, tutta vissuta sulla nuova console Xbox Series X. KT Racing e Nacon ottimizzano il gioco per farlo girare al meglio in 4K e 60fps. E ci riescono. I 120fps sono ancora difficili da gestire anche se a 1080p forse un tentativo era possibile. Il ray tracing è supportato su entrambe le console anche se la gestione della luce e delle ombre era già ottima sulla passata generazione.

La definizione di alcuni dettagli, come i detriti, la polvere e le foglie è impressionante. A volte sono proprio delle piccole cose a scatenare il tanto ricercato fattore immersione. Il controllo del veicolo, soprattutto con il controller, è migliorato rispetto a quello dello scorso anno, anche se si possono ancora fare dei miglioramenti in tal senso. Il gioco ancora ti invoglia a rivolgere l’attenzione al volante e pedaliera. 

I SIM Racing sono un genere di nicchia, si sa, ma la volontà di aprirsi c’è tutta. La modalità Carriera ne è un chiaro esempio. Un gameplay completamente rinnovato che crea un buon mix tra RPG e simulatore. A piccoli passi si prende confidenza con il gioco senza perdere troppo di vista il fatto che alla fine la patente si deve pur prendere. Di bocciati all’esame, però, ancora non ce ne sono pochi.