Destiny 2: Ombre dal Profondo, recension dell’espansione

Una Bungie indipendente crea con Ombre dal Profondo un prologo di una più vasta storia dal destino incerto

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Destiny 2: Ombre dal Profondo recensione

Lo studio di videogiochi Bungie festeggia il lustro di Destiny rilasciando Destiny 2: Ombre dal Profondo, la prima grossa espansione dopo essersi separata da Activision, il suo partner editoriale di lunga data. Questa rottura ha permesso però a Bungie di mantenere tutti i diritti su Destiny e su tutto ciò che vorrà auto-pubblicare in futuro. E allora ecco che arriva Ombre dal Profondo con cui inizia “La Stagione dell’Intramontabile”, ovvero l’ottava stagione di Destiny, inclusa in questa espansione indipendente che, anche nella sua versione Standard, non necessita di ulteriori contenuti o acquisti ma è giocabile immediatamente e comprende anche il Pass Stagionale.

Si ritorna sulla Luna, Destiny 2: Ombre dal Profondo

La campagna di Destiny 2: Ombre dal Profondo parte dalla Luna, il pianeta che forse è stato il più evocativo tra tutti quelli presenti nel primo Destiny. Tornare sulla Luna è sicuramente un’emozione per tutti i giocatori dei primordi perché è facile riconoscere luoghi e nemici già incontrati, ma stavolta lo scenario ha completamente cambiato dimensioni. Il motivo per cui dobbiamo tornare sulla Luna è far visita ad una nostra vecchia conoscenza, l’ex-Guardiana Eris Morn che, a causa della sua curiosità, ha risvegliato il male che si sta propagando sulla Luna e cioè gli Incubi della Fortezza Scarlatta. La storia ci porta ad affrontare le presenze che affliggono Eris Morn, fatte da manifestazioni dei suoi vecchi compagni morti che si alternano alle gesta passate dei Guardiani reincarnate in Incubi, che altro non sono che i vecchi nemici già affrontati in passato, come la figlia di Crota e l’Alveare. La storia principale di Ombre dal Profondo, oltre a riciclare alcuni scontri già visti in passato, è quindi un po’ avara per quanto concerne contenuti inediti, si conclude un po’ precocemente dopo quattro o cinque ore, palesandosi chiaramente come un assaggio, un prologo di un viaggio complesso e più ampio che parte da ciò che è sepolto sotto la superficie della Luna e che, solo durante l’anno, prenderà forma completa.

Destiny 2: Ombre dal Profondo

Una nuova stagione – Destiny 2: Ombre dal Profondo

Ma, per fortuna, la Stagione 8 non è fatta solamente dai contenuti di Ombre dal Profondo. Infatti, separati dalla campagna principale troviamo il Raid e la nuova Offensiva Vex che danno l’idea di trame simultanee a costruire una narrazione che ci verrà chiarita maggiormente durante i futuri rilasci da qui a fine anno. Le prime schermaglie con gli amati Vex saranno la nostra palestra per ciò che troveremo nel raid del Giardino della Salvezza. Avremo a che fare con un’incursione a 6 giocatori davvero ambiziosa. Come sempre sarà una difficile prova, composta da fasi distinte che solo un team affiatato riuscirà a superare cambiando le tattiche di combattimento a seconda della sezione che staremo affrontando. Una sfida costruita con ambienti spettacolari che alternano spazi immensi a stretti luoghi dove sarà facile fallire e dover ricominciare più volte.

Personalizzazione Armature 2.0

Il primo cambiamento di cui subito ci accorgiamo giocando è che Destiny 2: Ombre dal Profondo porta tutti i nostri Guardiani al livello di luce iniziale dell’espansione, evitandoci così di spendere inutilmente un sacco di tempo in attività che ci consentano di arrivare al nuovo livello del gioco. Bungie ha anche semplificato la modalità di aggiornamento dell’equipaggiamento di livello più basso e ha completamente rivisto la personalizzazione dell’armatura per renderle più in linea con un vero gioco di ruolo. I maggiori cambiamenti sono rivolti ad aumentare l’esperienza del nostro Guardiano dandoci la possibilità di sperimentare armi e armature che mettano in evidenza, più che la loro potenza, il nostro stile di gioco. Nel nuovo sistema di Armature 2.0 vengono introdotte tre nuove statistiche che si aggiungono alle tre già presenti e che ci permetteranno di personalizzare più funzionalmente il nostro Guardiano. Ad ogni armatura corrisponderà un livello di energia che determinerà i suoi potenziamenti e modifiche. Ovviamente questo livello potrà essere aumentato con la conseguente maggior disponibilità di possibili modifiche da applicare all’armatura. Questo nuovo approccio alle mod delle armi e delle armature ci consentirà di mescolare e abbinare elementi che in passato non potevano esse separati dai vari equipaggiamenti. Grazie a questo nuovo sistema basato su mod indipendenti, potremo spostare a piacere i mod da un equipaggiamento all’altro creando set armi-armature esattamente con le potenzialità desiderate. In altre parole, nel momento in cui avremo ottenuto pezzi di armature e armi che rispondono alle nostre esigenze, potremo continuamente modificarle per meglio adattarle al nostro stile e/o al nostro ruolo all’interno della nostra squadra.

Destiny 2: Ombre dal Profondo

Gli scenari di Destiny 2: Ombre dal Profondo sono sempre splendidi

Chi ha cominciato a giocare a Destiny quando è stato lanciato cinque anni fa ha sicuramente apprezzato il lavoro artistico fatto da Bungie nel disegnare luoghi e scenari incredibili. Questa espansione non è da meno, anzi, volendo riproporre un luogo già visto, ma caro a tutti gli appassionati come la Luna, lo sforzo è stato maggiore. Più e più volte mi è capitato di distrarmi con viste incredibili o solo per godermi i dettagli estetici di improbabili profondità planetarie, esponendomi così al fuoco nemico ed esser così costretto a far rientrare la mia luce. Ma ne è valsa la pena.

Ombre dal Profondo è chiaramente l’incipit di un lungo percorso che ha l’obiettivo di migliorare Destiny 2 su più fronti. Bungie rafforza la componente RPG e adotta un nuovo modello di rilascio dei contenuti adeguandosi a quello che altri concorrenti multiplayer stanno già facendo da tempo per fidelizzare i giocatori con continue novità. Anche per questo, dal punto di vista di nuovi contenuti è difficile da giudicare, la nuova Stagione dell’Intramontabile è solo all’inizio e, tutto sommato, potrebbe valerne la pena.