La recensione di oggi vi parlerà di Trine Ultimate Collection, videogioco provato per Ps4. Questa saga indie, sviluppata dai finlandesi di Frozenbytes, ha visto la luce per la prima volta nel lontano 2009, in una versione dedicata al solo PC. Il suo stile a metà tra il fiabesco e l’ironico assieme ad un interessante design grafico, è riuscito a riportare in auge il genere platform, proiettandolo verso una nuova vita. E così è stato.

Ben 4 capitoli compongono la saga di Trine. L’ultimo capitolo, Trine 4 The Nightmare Prince, è figlio di una sapiente evoluzione fatta di successi e insuccessi. Frozenbytes ha saputo mettersi in gioco e ha creato quasi un brand videoludico, quello del 2,5D. Forse, però, il merito più grande di questa software house finlandese è l’aver fatto capire che anche il mondo degli “indie” ha il suo perché.

Bene, in ordine cronologico, vi parleremo, nella nostra recensione di Trine Ultimate Collection, dei 4 capitoli pubblicati in questi anni, terminando il nostro percorso con il più recente Trine 4 The Nightmare Prince.

Trine enchanted edition

Trine Enchanted Edition

Iniziamo la nostra recensione di Trine Ultimate Collection con il primo capitolo della serie, Trine Enchanted Edition. In realtà questa è una versione rivisitata rispetto a quella che apparve su Pc, nel lontano 2009, e poi su Playstation 3. Il bello e il particolare di questa saga è questo originale stile narrattivo a metà tra l’ironico e il fiabesco. Si inizia con il classico c’era un volta.

3 improbabili eroi, una ladra, un mago e un guerriero, per cause diametralmente opposte tra loro si ritrovano a mettere le mani su una pietra magica. Il Trine, appena viene toccato, emana una luce accecante e il suo potere unisce le loro 3 anime in modo indissolubile. Il Trine permette di scegliere quale eroe dovrà scendere in campo,di volta in volta, per affrontare la situazione.

Trine enchanted edition

La cosa da non dimenticare in Trine Enchanted Edition, e molto utile nei capitoli successivi, è la peculiarità di classe. Ogni personaggio è dotato di abilità, punti di forza e di debolezza.

Zoya, la ladra, grazie alla sua agilità riesce a spiccare salti, arrampicarsi e correre veloce. La sua esile forma fisica la trasforma in un facile bersaglio. Non ha un’alta resistenza ai danni per cui si presta a un utilizzo “a distanza”. Questo viene agevolato anche dal possesso e l’utilizzo di un arco, la sua arma primaria.

Trine enchanted edition

Amadeus, il mago, è senz’altro la classe supporto per eccellenza. Non ha abilità offensive. Egli riesce solo ad evocare casse utili per superare enigmi e ostacoli. La sua magia permette, inoltre, di spostare oggetti ed elementi di gioco utili per il raggiungimento di determinate posizioni.

Arriviamo alla terzo e ultimo personaggio del roster degli eroi, il guerriero Pontius. Mancava effettivamente un po’di forza bruta ed egli interpreta alla perfezione questo ruolo. I suoi attacchi con la spada, intervallati da un ottima difesa direzionale con lo scudo, lo trasformano nel cavaliere senza macchia e senza paura. D’altronde, ogni favola che si rispetti ne ha sempre uno.

Trine enchanted edition

La grafica, anche per via della presenza della modalità 3D stereoscopica (provatela perché è veramente spettacolare), è molto ben curata. Alla logica di un classico platform bidimensionale vengono associati scenari immersivi e disegnati magistralmente. Questi permettono di apprezzare anche la componente gameplay anche se, svanito l’entusiasmo dei primi livelli, comincia a entrare nella monotonia.

Per allontanarsi da questa malevola ombra, Trine Enchanted Edition presenta al suo interno un accenno di logica di grinding basato sul loot. In giro per la mappa di gioco troverete dei forzieri con all’interno degli elementi di equipaggiamento che miglioreranno le stats base del vostro personaggio.

Un menzione particolare è da dedicare al comparto audio di questo gioco. Le colonne sonore realizzate curate da Ari Pulkkinen sono qualcosa da ricordare. Ti prendono per mano e ti portano nel mondo fiabesco di Trine.

Trine 2 complete edition recensione

TRINE 2 Complete edition

Proseguiamo la nostra recensione di Trine Ultimate Collection con il secondo capitolo della serie, Trine 2 Complete Edition. I sequel solitamente rischiano di non lasciare quel segno tanto ambito e sperato. Ma, per fortuna, esistono delle eccezioni che confermano le regole. Questa seconda avventura nel magico mondo di Trine, migliorata graficamente anche grazie all’utilizzo del motore grafico Phsyx di Nvidia, ci fa rincontrare i nostri 3 improbabili eroi.

Dopo il successo e la gloria guadagnati, loro vivevano il loro momento di grazia acclamati dal popolo, ma il Trine richiama li richiama a sé. Sembra che qualcosa, nella foresta, stia tramando nell’ombra e il nostro compito è indagare su eventi che potrebbero minare la pace e la serenità del regno.

Trine_2_complete_recensione

Il gameplay è rimasto pressoché identico a quello di Trine Enchanted Edition. I nostri eroi potranno essere chiamati all’azione in base alle situazioni e alle loro abilità. Differentemente dal primo capitolo, i personaggi sono stati ribilanciati in modo da evitare di giocare sempre e solo con un unico personaggio. Il livello di difficoltà dei nemici e degli enigmi è stato leggermente rivisto in modo da creare qualche difficoltà in più in fase di gioco.

La logica di grinding è molto simile a quella del primo capitolo, con la presenza di oggetti unici e collezionabili. L’introduzione del componente multiplayer è sicuramente un valore aggiunto per la serie. La logica dell’aiuto reciproco è funzionale e nel complesso divertente. L’unico problema è la mancanza di utenti che, magari, stimolati da Trine Ultimate Collection possano rifare la loro apparizione.

Trine_2_complete_recensione

La versione Complete edition aggiunge alla storia principale di Trine 2 due ulteriori ambientazioni, quella di The Dwarven Caverns e quella del DLC Goblin Menace nuovi livelli e sfide.

Anche questa volta la formula di questo platform ha confermato, nel complesso, quanto di buono si è visto nel primo capitolo. Ma non lascia stupiti come solo il primo capitolo ha saputo fare.

trine 3 recensione

Trine 3: The Artifacts of Power

Il cammino della nostra recensione di Trine Ultimate Collection si incrocia con quello del terzo capitolo della serie, Trine 3: The Artifacts of Power. Se dovessimo trovare un proverbio che meglio descrive questa avventura vi diremo tanto va la gatta al largo che ci lascia lo zampino. E questo vale in tutti i sensi.

I nostri 3 eroi tornano in gioco anche se, alla fine del secondo capitolo, ognuno è andato per la sua strada. Il trine li richiama a sé per affrontare una nuova minaccia. Amadeus il mago, Pontius il cavaliere e Zoya la ladra questa volta decidono di non aderire a questa chiamata e decidono di riconsegnare i poteri. Ma qualcosa va storto. Il Trine va in mille pezzi e, da uno di questi frammenti, riappare Sarek l’immortale, personaggio noto della serie. Causa forza maggiore i 3 eroi decidono nuovamente di fare gruppo (o anima) e, con l’ultimo frammento rimasto del Trine, affrontano questa ennesima battaglia.

trine 3 recensione

Frozenbyte decide di dare un taglio netto con le versioni passate della saga. La componente narrativa è stata rivista, abbandonando la linearità che da sempre caratterizzava il gioco. Le domande dei gamer su come sono nati gli artefatti e in particolare il Trine troveranno finalmente una risposta in questo terzo capitolo della serie.

In questo senso giocano anche un ruolo fondamentale i dialoghi e la caratterizzazione dei personaggi, sensibilmente migliorata. Ma si sa, la coperta non è mai lunga abbastanza.

trine 3 recensione

Lo studio finlandese compie una scelta che rischia di minare il successo e la credibilità della serie. La scelta di abbandonare il famoso e unico stile di gameplay 2,5D a favore di uno completamente tridimensionale.

Sicuramente in termini di dimensioni di e spazi di movimento si acquista un senso maggiore di libertà. La formula è più o meno la stessa salvo il fatto che è stato eliminato l’albero delle abilità. Amadeus il mago, Pontius il cavaliere e Zoya la ladra questa volta dovranno solo ricorrere alle loro abilità base. Un vistoso downgrade per un aspetto che fondava sulla diversità il suo gameplay.

trine 4 recensione

Trine 4: The Nightmare Prince

Arriviamo al capolinea con la nostra recensione di Trine Ultimate Collection terminando il nostro percorso con Trine 4: The Nightmare Prince. Si arriva da un terzo capitolo deludente sotto molti punti di vista. I finlendesi di Frozebytes non sono riusciti a ringiovanire una serie che cominciava a sapere di vecchio.

La cosa che forse ha più destabilizzato è l’aver abbandonato il gameplay tradizionale per fare spazio al concetto di tridimensionale. Purtroppo, a volte, la somma di piccole cose semplici crea un grande risultato.

trine 4 recensione

Con il quarto capitolo della saga si ritorna alle origini con il magico 2,5D. In molti si aspettavano delle risposte dopo la conclusione di The Artifacts of Power ma The Nightmare Prince da un taglio netto con il passato. Nessuno tocca il trine e nessun ritorno poco gradito fa la sua comparsa.

Questa volta Amadeus il mago, Pontius il cavaliere e Zoya la ladra vengono chiamati per ritrovare il principe Celius, fuggito con potente manufatto che risveglia gli incubi di incontra sulla sua strada.

trine 4 recensione

Il taglio netto con il passato non lo si avverte solo nel contenuto della storia. Anche se vi sono ancora molti interrogativi sul Trine e sugli altri artefatti, questi vengono sicuramente appagati da un ritmo di gioco decisamente superiore.La difficolta nell’affrontare nemici e risolvere enigmi e l’aumentata longevità dell’avventura consentono di dedicare il giusto impegno a questo nuovo capitolo della serie.

Per quanto riguarda la giocabilità abbiamo notato molti punti di contatto con il secondo capitolo della saga di Trine. Le abilità dei personaggi ritornano ai loro stati originali. Il mago, Amadeus, oltre a evocare oggetti potrà anche teletrasportarsi. La ladra, Zoya, aggiungerà, alla sua innata abilità di infallibile arciere, anche quelle circensi grazie alle sue funi. Il guerriero, Pontius, oltre alla sua enorme destrezza con la spada, potrà creare dei cloni fantasma del suo scudo in grado di riflettere luci e proiettili. Ovviamente l’alternanza tre gli eroi e le loro abilità devono essere ben calibrate in base alla situazione.

trine 4 recensione

È difficile non rimanere di affascinati davanti alle ambientazioni di Trine 4: The Nightmare Prince. A volte sembra di guardare un quadro. Il lavoro svolto sul comparto grafico e artistico dai ragazzi di Frozenbytes, come lo è stato anche nei precedenti capitoli della serie (non tantissimo nel terzo capitolo), è semplicemente ammirevole. Non nascondiamo che il design grafico dei personaggi è rimasto, nel tempo, sempre un aspetto marginale ma fidatevi, questa volta passa veramente in secondo piano.

Oltre ai classici nemici sono stati introdotti anche degli ostacoli naturali in questo quarto capitolo della saga. Dovrete porre attenzione ad acqua, neve, vento, fiamme, forza di gravità, elettricità e altre diavolerie lungo il vostro percorso.Il mondo di gioco oltre a essere ostico e anche misterioso. Ricordate i tesori nascosti dei precedenti capitoli della saga? Occhi aperti che ce ne saranno veramente tanti.

La logica di grinding è sempre legata al classico albero delle abilità. Questo permetterà di sbloccare nuovi poteri una volta raggiunto il numero di nemici sconfitti e il giusto avanzamento nella storia.

trine 4 recensione

È tempo di trarre le conclusioni a margine della nostra recensione di Trine Ultimate Collection. Frozenbyte ha creato un brand più che un gioco. Lo stile platform che troverete in questa collection è semplicemente unico. Ovviamente non si parla di un tripla A. I livelli di impegno e di sacrificio in termini di gameplay lo trasformano in un divertente “relax game”. Se è questo quello che cercate allora vi consigliamo di avvicinarvi alla saga con questo full immersion nel mondo di Trine e apprezzare il lavoro di questo piccolo studio indie finlandese che, con la sua semplicità e creatività, ha deciso di lasciare un segno nella storia dei videogiochi. Coraggiosi.