A circa un mese dal lancio ufficiale della nuova console Nintendo Switch, la casa nipponica apre a Milano in via Solferino 40 lo spazio esclusivo Nintendo Switch Showcase dove, durante i primi 3 weekend di febbraio, tutti potranno provare la nuova console Nintendo con tutta la line-up di giochi disponibili al day-one.

Abbiamo avuto l’occasione di visitare in anteprima questo spazio espositivo e provare le molte varianti di questo nuovo “Gaming System”. Essendo uno spazio demo non abbiamo avuto la possibilità di entrare nel merito tecnico di Nintendo Switch ma abbiamo provato “su strada” le tre diverse modalità di gioco della Console.

Nintendo Switch Showcase provata il nuovo “Gaming System”

Subito ho cercato quella che Nintendo definisce “Modalità TV” e cioè la Console inserita nella sua Base collegata tramite HDMI alla televisione ed il tutto controllato dai due Joy-Con agganciati all’impugnatura, il cui risultato simula un classico Controller. Nintendo Switch è in sé molto leggero, una leggerezza che al primo impatto non trasmette un senso di solidità, ma nel complesso sembra molto ben costruito. I due Joy-Con sono veramente piccoli e la mano da adulto può fare qualche fatica soprattutto per chi ha le dita grosse e rischia di schiacciare due pulsanti all’unisono. Per dover di cronaca ho giocato per un quarto d’ora in questa modalità a “The Legend of Zelda: Breath of The Wild”, per poi sganciare la Console dalla sua sede e proseguire in “Modalità Portatile”. Sganciare la Console è un’operazione facile che non richiede particolare forza ma riportandola in sede è necessario fare attenzione durante l’inserimento perché non mi sembra ci siano guide. Lo schermo da 6.2 pollici è bello e luminoso, a prima vista non si può davvero dire che vi sia differenza tra la grafica in TV e quella dello schermo. In ultimo sono passato alla postazione a fianco la cui unica differenza era la possibilità di usare il Pro Controller al posto dell’impugnatura con i due Joy-Con. Questo Controller, che deve essere acquistato separatamente, presenta stick analogici e fattezze simili a quelli di un controller Xbox, include la tecnologia “HD Rumble” di cui parlerò in seguito e la capacità di leggere i dati dei personaggi Amiibo. La ricarica avviene tramite cavo USB-C incluso nella confezione.

Nintendo SwitchPer provare la “Modalità da Tavolo” mi sono avvicinato ad una postazione con uno dei nuovi giochi per Nintendo Switch: Snipperclips. Un divertente puzzle game cooperativo che si svolge in un Notebook dove due giocatori condividono lo schermo controllando due personaggi che devono tagliarsi a vicenda con l’obiettivo di formare insieme una forma specifica. Si gioca impugnando un Joy-Con a testa e qui ci si rende conto di quanto il Joy-Con sia piccolo e leggero. Aggiungere il laccetto in dotazione aiuta un pochino, ma comunque è in questa circostanza che si realizza appieno che il target principale di questa Console è il bambino/ragazzino.

Da qui ho raggiunto la postazione di Mario Kart 8 Deluxe che ho giocato in modalità Multiplayer a 8 giocatori con un Mini-Volante, un altro accessorio Nintendo Switch che presenta una sede in cui inserire un singolo Joy-Con. Che dire? Mario Kart è sempre un gioco magnifico in termini grafici e di divertimento. Il volante è pratico e facile anche per un adulto.

Con il mio Joy-Con ho provato in sequenza tre mini-games: “Duello nel West”, “Mungi che ti passa”, ma soprattutto “Contabiglie”. Questi tre giochi hanno in comune forse la caratteristica che mi ha maggiormente impressionato del nuovo Nintendo Switch e cioè l’effetto “HD Rumble”. Durante il lancio Yoshiaki Koizumi aveva introdotto questa funzione agitando un Joy-Con e dicendo: “Sento come se stessi agitando un bicchiere con del ghiaccio”. L’immagine animata di un bicchiere con dei cubetti di ghiaccio è apparsa sullo schermo alle sue spalle. Per chiarire la sua frase Koizumi ha spiegato che l’effetto generato da “HD Rumble” gli ha permesso di sentire tramite il Joy-Con più cubetti di ghiaccio cadere nel bicchiere virtuale. Questa nuova genialità di Nintendo permette di sentire sensazioni specifiche attraverso il Joy-Con. Si tratta di un’evoluzione del force-feedback e delle vibrazioni che i Controller trasmettono alle nostre mani. Tutto vero! “Contabiglie” è un gioco in cui i livelli si superano indovinando quante biglie si trovano in una scatola a video. Noi controlliamo la scatola con il Joy-Con e muovendolo sentiamo nella nostra mano il movimento delle biglie riuscendo a contarle. Ma dopo aver provato questi mini-games mi rendo conto che tutti hanno in comune il fatto che per giocare non è necessario guardare lo schermo, l’idea è di “sentire” il gioco tramite “HD Rumble”. E questo è sia la forza che il limite di questa tecnologia. Le sensazioni fisiche trasmesse dal Joy-Con sono alla base del gioco, non più l’interazione con lo schermo che a questo punto diventa quasi opzionale. Sono rimasto affascinato dalla precisione di questa tecnologia ma purtroppo mi rimane un dubbio sul suo futuro. Quale altro sviluppatore che non possiede la tecnologia “HD Rumble”, a parte Nintendo, avrà interesse a spingere questa funzione?

Per un’analisi completa e ragionata di Nintendo Switch vi rimandiamo alla nostra recensione completa quando ne entreremo in possesso. Al momento posso dire che, al netto di quel range d’età evolutiva che resta il dichiarato target commerciale primario di questo Gaming System, ho molto apprezzato l’idea di “trasformabilità” alla base della realizzazione di Nintendo Switch. In un unico prodotto si sono concentrate differenti soluzioni all’approccio del gioco. Da un uso statico in casa si passa alla sua mobilità e quindi trasportabilità che rende Nintendo Switch un prodotto “Play-Everywhere”. Non solo, la possibilità di giocare in due con una sola Console la rende versatile e commercialmente contagiosa con gli amici.