Ed eccoci di nuovo qui con una nuova recensione e questa volta vi parleremo dell’esperienza di gioco con Zombie Army 4: Dead War, provato nella sua versione PS4. Rebellion resta fedele al suo periodo storico preferito, la seconda guerra mondiale, tingendola di splatter anni ’80. Il nostro belpaese dopo aver attratto Sniper Elite 4, diventa il terreno di gioco di Zombie Army 4: Dead War, ospitando le versioni zombie delle truppe nazifasciste.

Ovviamente, rispetto alla versione più seria dello shooting game, si perde l’aspetto simulativo per lasciare spazio a quello un po’ più arcade del gameplay. Le combo e le mosse speciali riescono a ravvivare un videogioco basato unicamente sulla dinamica delle orde. In parole povere un wave system game. La grafica è piacevole come lo sono le ambientazioni. Il comparto audio è basato unicamente sugli orribili versi e sussurri dei disgustosi zombie con qualche parentesi (meno male) musicale.

Dopo aver lasciato alle spalle la nostra solita premessa iniziale, vi lasciamo alla recensione di Zombie Army 4: Dead War, titolo, vi ricordiamo, provato su console PS4.

Sniper Elite o Zombie Army?

Iniziamo la nostra recensione PS4 di Zombie Army 4: Dead War descrivendo gli aspetti salienti del gameplay. Abbiamo lanciato una provocazione con il nostro titolo ma serve a farvi capire il duro lavoro svolto da Rebellion per allontanarsi dal suo videogioco primogenito. Il franchise Sniper Elite è un’istituzione quando si parla di Sniping Game a tema storico.

Forse è l’unico nel suo genere con ben 4 iterazioni di successo. L’alter ego “demoniaco” è durato altrettanto ma è sempre vissuto di luce riflessa, prendendo il meglio dal fratello maggiore. Ma attenzione, non fate l’errore di pensare a Zombie Army 4: Dead War come a una versione “splatter” di Sniper Elite 4. Vi sono sicuramente dei punti di contatto importanti come la grafica, le sequenze “bullet time”, le uccisioni tattiche e qualche altro piccolo dettaglio. Il resto è farina del suo sacco.

Zombie Army 4 Dead War recensione ps4

Il ritmo del gameplay è veloce e, a parte qualche situazione che richiede un po’di calma, il resto è frenesia pura. Le ondate, andando avanti nel gioco, si fanno sempre più intense e frequenti, aumentando il livello di difficoltà. Un aspetto interessante e che funge anche da tirante per il meta del gioco è il concetto di combo. Trucidare zombie ed esseri demoniaci è bello, ma farlo in sequenza e con una macabra logica lo è ancora di più.

Noterete, nella parte bassa dell’HUD, dei simboli circolari che diventano rossi con l’aumentare delle uccisioni. Quelle sono le vostre abilità speciali che diventano disponibili a seconda della vostra bravura come “ammazza-zombie”. Oltre a essere spettacolari, hanno la funzione di togliervi dai guai e sono differenti a seconda delle armi utilizzate.

Zombie Army 4 Dead War recensione ps4-

Trattandosi di uno sparattutto in terza persona, la gestione delle armi è una altro aspetto di primaria importanza. Tra un’orda e un’altra, vi sono delle pause esplorative dove, oltre a scoprire elementi sulla trama del gioco, potete cimentarvi sui banchi di lavoro a potenziare le vostre armi. Per migliorare le vostre armi avete bisogno dei potenziamenti, recuperabili come bottino nel corso del gioco.

Questi, oltre aumentare i danni e la potenza di fuoco, caratterizzano il vostro modo di giocare e il modo in cui affrontate le ondate maligne. Considerate che con voi potete portare sempre 3 armi per cui fate bene le vostre scelte anche in funzione del tipo di mappa e scenario. Ovviamente i nemici non restano fermi a guardarvi.

Zombie Army 4 Dead War recensione ps4

A proposito di nemici, Zombie Army 4: Dead War presenta una bella varietà di classi zombie, pronti a rendervi la vita un inferno. Trattandosi di truppe nazi-fasciste, risvegliate da Hitler prima della sua capitolazione, ricordano ancora il loro passato da combattenti. In virtù di questo sanno usare armi e bombe e sono dotati di un’intelligenza militare.

Insomma, non sono come quelli di Raccoon City: oltre a mordere sanno anche sparare. Le classi di nemici sono scalabili fino ad arrivare al boss di orda. Fatevi furbi e individuate sempre i punti deboli e gli oggetti dinamici presenti sulla mappa. Le munizioni non sono infinite e quei dannati sviluppatori di Rebellion sono stati un po’ corti di manica nel distribuirle in mappa.

Un fondo di verità

Proseguiamo con la nostra recensione PS4 di Zombie Army 4: Dead War parlando un po’ della trama del gioco e dei retroscena storici. Come in Sniper Elite 4 gli eventi si svolgono in Italia a ridosso del 1945. I libri di storia ci insegnano che la guerra volgeva al termine e Hitler, suicida assieme alla sua compagna Eva Braun, lasciava gli ultimi rimasti in pasto agli alleati e alle truppe sovietiche. Rebellion ridisegna il corso degli eventi.

Hitler, prima della sua capitolazione, compie un rituale demoniaco risvegliando i defunti soldati nazi-fascisti. Questi ribaltano il corso della guerra, schiacciando le ultime truppe rimaste in Italia. Ovviamente la storia è andata in un altro modo, per nostra fortuna, ma un fondo di verità dietro la visione alternativa fornita da Rebellion esiste.

Zombie Army 4 Dead War recensione ps4

In Germania, a nord del fiume Reno, immerso in una fitta foresta sorge l’imponente castello di Wewelsburg. Apparso nei film di Indiana Jones, rappresentava il quartier generale delle truppe SS. Qui il Fuhrer si riuniva con i più alti gerarchi nazisti per prendere decisioni politiche, strategiche e militari. Ma in realtà c’è dell’altro. Ricerche e documenti hanno portato alla luce le inclinazioni di Hitler verso rituali magici, la cartomanzia e lo spiritismo.

Il castello di Wewelsburg rappresentava dunque il teatro dell’esoterismo nazista. Si passava dalla traduzione del linguaggio delle rune agli atti sessuali finalizzati alla procreazione della razza ariana perfetta, nell’ottica di rendere grande e divino il disegno nazista. Le risorse investite da quel folle di Hitler furono ingenti in questo campo “alternativo”.

Zombie Army 4 Dead War recensione ps4

Egli spedì in lungo e in largo truppe naziste con il solo compito di trovare oggetti e luoghi magici e divini. La ricerca dell’arca dell’alleanza, non è solo una trovata cinematografica riproposta nel film Indiana Jones e i Predatori dell’Arca Perduta. È verita. Alcuni sostengono che Hitler riusci a trovare la Lancia del Destino, quella che trafisse nel costato Gesù sulla croce. Il primo ad accorgersi del lato oscuro di Hitler fu Papa Pio XII. Egli intravide in lui il suo lato demoniaco e, per tentare l’impossibile, praticò un esorcismo a distanza. Purtroppo il tentativo non riusci e il resto è diventato storia.

Consigli per divertirsi

Affrontiamo l’ultima parte della nostra recensione della versione PS4 di Zombie Army 4: Dead War con dei consigli per iniziare al meglio l’esperienza di gioco. Il gioco si presenta frenetico e veloce ma non per questo vi invita a “rushare” per arrivare ad affrontare l’orda successiva. Assaporate e godetevi ogni momento della storia e soprattutto approfittate delle pause per esplorare l’ambientazione. Anche se sono poche, valgono come l’oro.

Analizzate bene le varie situazioni e non ci riferiamo solo ai vostri nemici. L‘ambiente circostante può essere un valido alleato se sfruttato a dovere. Durante le ondate, prima di vomitare il vostro inferno di piombo cercate di capire come ottimizzare il vostro piano di azione in funzione degli elementi dello scenario. Barili esplosivi, serbatoi, trappole elettrificate e bombe esca possono risultare molto utili per portare a casa la pelle.

Zombie Army 4 Dead War recensione ps4

Otre alla modalità storia il gioco presenta anche una modalità cooperativa. Il nostro consiglio è quello di iniziare con la modalità storia per poi proseguire, magari a gioco finito , con l’esperienza multi giocatore.

Le motivazioni dietro al nostro consiglio si basano unicamente sulla nostra personalissima esperienza. La modalità coop, secondo noi, è molto bella da giocare e serve da stimolo per non abbandonare il gioco una volta portata a termine la campagna single player.

Zombie Army 4 Dead War recensione ps4

La nostra recensione della versione PS4 di Zombie Army 4: Dead War si conclude qui. Rebellion fornisce la sua visione alternativa dell’esito della seconda guerra mondiale, opinabile ma divertente nel suo complesso. Nonostante il gamaplay a ondate è da sempre portatore di ripetitività, la vena arcade e la presenza del meccanismo delle combo sposta l’attenzione sul “li voglio ammazzare tutti questi maledetti zombie”. Trovata intelligente e che migliora moltissimo l’esperienza di gioco in generale. Grafica interessate e comparto audio non pervenuto. Su quest’ultimo punto si poteva fare decisamente di meglio.