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Ratchet & Clank, la recensione: come Insomniac Games sfiorò la perfezione

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Le avventure del peloso Lombax di nome Ratchet e del suo robotico amico Clank continuano ormai da oltre dieci anni. Tutto ha avuto inizio con un titolo di Insomniac Games nel 2002, su Playstation 2; adesso, la saga annovera decine di titoli per console casalinghe e portatili, ma anche giochi mobile, fumetti, manga e presto anche un film d’animazione. L’ultimo arrivato nella famiglia videoludica del simpatico duo ha un nome molto semplice, privo di sottotitoli, omonimo del lungometraggio prossimo al grande schermo e del capostipite della serie. Il motivo è presto detto: Ratchet & Clank, che uscirà come esclusiva Playstation 4 il 20 aprile di quest’anno, è un reboot dell’originale gioco del 2002, nonché il tie-in del film, a sua volta tie-in della saga videoludica. L’esperienza ci insegna che i giochi tratti dai film (e viceversa, anche se i casi di quel tipo sono poco frequenti e di solito a medio-basso budget) difficilmente raggiungono standard qualitativi anche solo sufficienti, ma le eccezioni esistono e Ratchet & Clank è una di queste, nonostante si tratti di un “tie-in al quadrato”.

Per quanto ci si sforzi nel trovare difetti in questo titolo, l’unico vero, curioso limite è la presenza di un singolo slot di salvataggio disponibile, insieme all’assenza dei salvataggi manuali: qualora desideraste ricominciare l’avventura in fresh start, dunque, il videogiocatore si troverebbe costretto a perdere qualunque progresso, a meno di ovviare con un backup esterno su memoria USB, o sul cloud disponibile per gli abbonati Playstation Plus. Accantonato questo problema, il gioco è una festa per gli occhi ed il cuore sotto praticamente ogni punto di vista, a partire dalla grafica cartoon, coloratissima e stracolma di particolari su schermo, con animazioni incredibili e un framerate stabile come ormai raramente se ne vedono anche nei giochi “tripla A”. Il PEGI di Ratchet & Clank è un semplice 7+, eppure sia la trama che il gameplay possono intrattenere giocatori ben più stagionati, grazie alla presenza della selezione della difficoltà (modificabile in qualunque momento della partita) e di dialoghi ben scritti, brillanti, mai banali, che strizzano più volte l’occhio ai fan di vecchia data, con citazioni e riferimenti ai titoli passati del brand, il tutto localizzato egregiamente anche in italiano.

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A proposito del passato, coloro i quali hanno avuto modo di giocare l’originale Ratchet & Clank non potranno non notare la somiglianza tra le mappe di gioco di questo e del reboot, rimaste uguali per un buon 80% nell’ossatura, pur se ridisegnate per adattarsi al gameplay moderno, più fluido e decisamente più veloce del suo “antenato”. Anche per quanto riguarda le armi, oltre ad un netto incremento quantitativo, Insomniac Games ha realizzato una sapiente diversificazione e ribilanciamento dell’arsenale: ogni arma, comprese quelle presenti sin dalle fasi di tutorial, risulteranno utili (quando non persino indispensabili) in determinate circostanze, boss finale compreso, che ad oggi è probabilmente la battaglia più tecnica e ragionata dell’intera saga, con cure e munizioni centellinate e danni subiti elevati; insomma, meno muscoli (o, in questo caso, armi di distruzione) e più cervello.

Se una trama scanzonata, una grafica superlativa ed un ottimo bilanciamento del gameplay non fossero abbastanza, Ratchet & Clank nasconde ancora qualche asso nella manica. La durata media della storia è di 10-15 ore, ma la Modalità Sfida – ovvero il New Game Plus – regala molte sorprese a chi non vuole interrompere la disintegrazione di alieni, robot ed alieni-robot. Innanzi tutto, completare le raccolte delle olo-schede sparse per il mondo sblocca le versioni Omega delle armi, più potenti delle controparti standard ed a loro volta potenziabili; inoltre il gioco premia i più attenti esploratori, dato che l’ottenimento dei bolt d’oro nascosti nei livelli aprirà gli hangar del Museo Insomniac, vero e proprio “paese dei balocchi” per gli appassionati della saga ed amanti del tasto Share del Dualshock 4…

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Ma non è tutto, visto che Ratchet & Clank tira anche uno schiaffo (neppur troppo) simbolico ai DLC a pagamento puramente cosmetici o pensati per ridurre la difficoltà di gioco; i collezionisti di bolt d’oro potranno infatti modificare i filtri grafici del titolo, la velocità del gameplay, l’aspetto di Ratchet e della sua astronave, o nascondere l’interfaccia, guardare filmati e bozzetti preparatori, sino ad arrivare al sogno proibito di ogni nerd degli anni ’90: invulnerabilità e munizioni infinite.

Ratchet & Clank si rivela quindi come un titolo per giovani e meno giovani, un platform game con elementi sparatutto in grado di unire il potere nostalgico alla qualità moderna ed al marchio Insomniac Games: una combinazione di vecchio e nuovo curata nei minimi dettagli, piena di idee brillanti ed amore per il proprio lavoro, insomma, un prodotto in grado d’intrattenere per decine di ore e regalare ben più di un sorriso. I due protagonisti non potevano sperare in un ritorno migliore delle proprie avventure, bisogna solo augurarsi che il film si dimostri all’altezza della controparte videoludica e delle aspettative degli affezionati allo strampalato duo di eroi galattici.

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Lara "Phenrir Mailoki" Arlottahttps://www.youtube.com/c/phenmailokiwui
Scrivo, blatero, videogioco. Spesso contemporaneamente.

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