Il 2014 è stato un anno particolarmente importante per la LEGO, l’azienda di giocattoli danese che ha inventato e prodotto i mattoncini assemblabili più famosi al mondo. Negli ultimi 12 mesi sono stati infatti rilasciati un film di enorme successo, The LEGO Movie, un primo videogioco dedicato a Lo Hobbit per tutte le console (casalinghe e portatili) e un secondo con Batman protagonista, al quale è rivolta questa recensione. Stiamo parlando di LEGO Batman 3: Gotham e oltre, terzo capitolo della serie LEGO Batman disponibile per Ps3, Xbox 360, Wii, Wii U ma soprattutto in versione next-gen Ps4 e Xbox One, variante da noi giocata per la scrittura di questo articolo.

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L’universo a cubetti (o quasi)
Dopo gli eventi legati a LEGO Batman 2: DC Super Heroes, Brainiac è sempre più intenzionato a collezionare i pianeti dell’Universo rimpicciolendoli all’estremo. Il compito di Batman, aiutato dall’intera Justice League, è ovviamente di scongiurare questo folle piano e ristabilire la calma. Come da tradizione nei titoli LEGO sviluppati da TT Games, il giocatore ha la possibilità di impersonare decine di personaggi oltre ai principali Batman e Robin, incontrandone durante il cammino più di centocinquanta tutti diversi.

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Robin e la sua tuta ‘aspira mattoncini’.

I supereroi giocabili hanno ovviamente costumi, poteri e gadget diversi, da utilizzare a seconda delle situazioni; ci ritroveremo nei panni di Lanterna Verde, che potrà muoversi volando o creare oggetti virtuali, oppure di Martian Manhunter, capace di mutarsi in un essere gigante e forzuto, solo per citare i primi che incontrerete nell’avventura. Vi tornerà utile persino il fido Alfred, maggiordomo di casa Wayne, capace respingere le fiamme LEGO che talvolta vi bloccheranno il cammino. Di assoluto rispetto le comparse e i villains, i cattivi da fronteggiare, a partire dal cameo d’eccellenza di Adam West, il Batman della serie televisiva americana anni 60 che si caccerà nei guai ad ogni livello, sino agli immancabili Joker, Killer Croc e Harley Quinn (fra gli altri).

Uno dei tanti mezzi disponibili nelle missioni.
Uno dei tanti mezzi disponibili nelle missioni.

Saltellare a più non posso
Il gameplay nudo e crudo non presenta particolari novità rispetto al passato, le missioni saranno affrontate sempre da due personaggi; in single player potremo saltare da uno all’altro in qualsiasi momento, in co-op locale ogni giocatore ne sceglierà uno, dividendo lo stesso ambiente di gioco. La visuale infatti è in terza persona con camera bloccata e gestita dal computer, che la sposta e la porta sulla scena. Se da una parte può essere un dettaglio limitante e fastidioso, dall’altro è fondamentale per gestire due giocatori su uno stesso schermo senza splittarlo in due parti, del resto ci si fa ben presto l’abitudine. La modalità co-op sulla stessa console può sembrare una funzione secondaria, eppure incarna perfettamente lo stile e il messaggio che il gioco vuole veicolare: è fondamentale avere degli amici e collaborare.

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Ogni personaggio sullo schermo ha dei poteri e delle abilità ben precise, dunque senza l’aiuto reciproco è impossibile portare a termine ogni livello. Poiché stiamo parlando di un titolo destinato ai più piccoli, dai 7 anni su, bisogna dunque considerarne l’alto potenziale educativo, di pari passo con il gioco di superficie e l’azione. Insieme o in solitaria dovremo distruggere molteplici elementi sullo schermo per ottenere monete e ricompense, costruire strambi congegni, tirare o girare leve. L’aspetto come al solito più divertente riguarda però poteri e costumi: Batman e Robin possono collezionare strada facendo nuove spettacolari abilità, alle quali è possibile accedervi tramite una ‘ruota di scelta rapida’.

La ruota dei costumi/poteri.
La ruota dei costumi/poteri.

Come ricordavamo anche in precedenza, ogni singolo potere va usato in determinati momenti di gioco, e qui incappiamo nel difetto più lampante non solo di questo titolo, ma della serie intera. I livelli procedono su binari sempre troppo serrati, non c’è molto spazio all’improvvisazione e tutto deve seguire un corso preciso, caratteristica che alla lunga può stancare. Nonostante questo, molti piccoli puzzle e prove da risolvere sono interessanti e richiedono intelligenza e velocità, non è escluso che alcuni di essi mettano alla prova anche gli adulti (talvolta a causa di azioni da compiere poco chiare). Può capitare inoltre che il corso degli stage venga interrotto da sotto-missioni in ambienti virtuali o nello spazio, certo non sempre accattivanti; degno di assoluta nota però l’omaggio ai platform fantascientifici a scorrimento laterale che hanno fatto la storia dei videogiochi negli anni 80 e 90, durante un contrattacco del Joker. In ogni caso completare i livelli con tutte le ricompense e gli Adam West da salvare sarà un’impresa davvero impegnativa.

Uno degli stage virtuali all'interno delle missioni principali.
Uno degli stage virtuali all’interno delle missioni principali.
Come d'incanto ci ritroviamo all'interno di un videogioco a scorrimento laterale anni 80 e 90.
Come d’incanto ci ritroviamo all’interno di un videogioco a scorrimento laterale anni 80 e 90.

Fumi e raggi laser
Se dal punto di vista del gameplay non riscontriamo novità sconvolgenti, LEGO Batman 3: Gotham e oltre è un assoluto piacere da guardare sul piano grafico. Rispetto alla vecchia generazione di console abbiamo su Ps4 e Xbox One un prodotto nettamente più definito e un motore grafico decisamente più solido. La fluidità di ogni scena è impeccabile, ancor meglio se la cavano gli intermezzi in perfetto stile cinematografico, come sottolineano le barre nere che incorniciano ogni video.

Un Batman gigante interamente fatto di pipistrelli esalta il motore grafico.
Un Batman gigante interamente fatto di pipistrelli esalta il motore grafico.

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Alcuni momenti di gioco possono essere – graficamente – addirittura sorprendenti, grazie a spettacolari raggi laser, effetti di luce e creature sovrannaturali. A fare da ottimo contorno alle immagini una colonna sonora di grande qualità, sia per il tema originale di Batman (solo un tantino monotono dopo qualche ora di gioco…) che per gli effetti di gioco, arricchiti da un doppiaggio di qualità e dialoghi ironici e divertenti. Piccola nota proprio sul doppiaggio: a prestare per l’ennesima volta la voce a Batman è Marco Balzarotti, che ha già doppiato con grande successo cartoni animati e l’intera serie di videogiochi Batman Arkham.

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Un titolo dunque destinato ad un pubblico giovane amante dei supereroi e degli immortali mattoncini LEGO. Nonostante le poche opzioni e modalità disponibili, il giocatore viene subito proiettato nel cuore dell’azione e dell’avventura, da completare con intelligenza e spirito di condivisione. La modalità co-op sulla stessa console è particolarmente consigliata poiché insegna ai ragazzi a collaborare e spalleggiarsi a vicenda, oltre a divertirli con gusto. Le novità sostanziali rispetto al passato sono principalmente di carattere grafico, da apprezzare al meglio su console next-gen, dunque se i videogiochi precedenti della stessa serie vi hanno entusiasmato dal punto di vista del gameplay andate più che sul sicuro.