Come tengo sotto controllo abbonamenti e microtransazioni?
Con così tanti servizi in abbonamento a cui siamo iscritti, spesso tenere sotto controllo le transazioni periodiche non è semplice.
Ecco perché abbiamo voluto realizzare una guida completa su questo argomento. Una serie di suggerimenti che ti permetteranno di gestire meglio le tue spese, evitando sgradite sorprese sul tuo conto.
Controlla quali sono gli abbonamenti attivi
La prima cosa che ti consigliamo di fare è controllare quali sono gli abbonamenti attivi. Per farcela, scrivi in un foglio di carta o elettronico quali sono gli abbonamenti sottoscritti, quali sono i fornitori dei servizi e quali sono le date di rinnovo. In questo modo avrai una panoramica chiara e completa di cosa stai pagando e per quale motivo. Peraltro, ti consigliamo anche di dare uno sguardo ai movimenti in ingresso. Se infatti utilizzi degli strumenti anche per gli introiti, è sicuramente opportuno quadrare i movimenti con quelli del sito a cui ti stai riferendo. Per esempio, se hai richiesto un rimborso, controlla se sull’estratto conto sono puntualmente arrivati i relativi ricavi.
Se invece stai giocando su siti di intrattenimento online, controlla se i prelievi sono regolarmente accreditati. Ad esempio, se giochi su un casino digitale attraverso le carte di debito o di credito, un controllo almeno settimanale della lista di movimenti diventa fondamentale. Se paghi e prelievi tramite le app dei wallet, controlla sempre le notifiche che ti arrivano sul cellulare. E se usi uno dei sempre più frequenti giochi che pagano su Postepay, controlla sempre l’elenco delle operazioni sulla carta prepagata per riscontrare le transazioni con quelle del casinò.
In aggiunta, controlla con regolarità gli estratti conto e le notifiche e-mail, impostando dei promemoria per le date di scadenza prima del rinnovo automatico. Così facendo riuscirai a gestire le eventuali richieste di recesso dal servizio prima di pagare nuovi costi automatici.
Una volta che hai fatto questo, dai uno sguardo agli abbonamenti in essere. Per ciascuno di essi, domandati se puoi farne a meno. È legato a un servizio che usi spesso? Ci sono delle alternative più economiche e funzionali?
Rispondendo a queste domande, potrai procedere con la cancellazione degli abbonamenti non più utilizzati, lasciando invece quelli più importanti.
Imposta dei limiti di spesa
Un altro consiglio che ci sentiamo di dare a tutti coloro i quali vogliono controllare meglio abbonamenti e microtransazioni è quello di impostare dei limiti di spesa sui vari servizi. Se per esempio hai configurato una carta o un wallet per le spese su App Store e Google Play, puoi impostare delle soglie di addebito oltre le quali le spese saranno rifiutate.
Ancora, è sempre consigliabile attivare delle richieste di conferma per ogni acquisto. In questo modo riceverai una richiesta espressa per la convalida della spesa, di solito attraverso una notifica push sul cellulare. Dove possibile, disattiva il pagamento automatico. Così facendo potrai convalidare manualmente, volta per volta, il rinnovo dei vari servizi. Per evitare di perdere un appuntamento con i rinnovi, puoi segnare su un foglio elettronico le varie scadenze.
In più, suggeriamo di canalizzare gli addebiti automatici in wallet che abbiano dei saldi limitati. In questo modo sarai “forzato” a controllare più frequentemente l’evoluzione dei pagamenti, piuttosto che rischiare che passino con la facilità di un conto corrente.
Come gestire le microtransazioni
Un altro consiglio che vogliamo dare a tutti i nostri lettori è quello di gestire accuratamente le microtransazioni. Sono i piccoli acquisti in-app che spesso arricchiscono l’esperienza di utilizzo di un servizio. Anche se hanno dei valori molto limitati, se vengono sommate arrivano rapidamente a pesare per decine o centinaia di euro.
Per evitare ciò, definisci un budget mensile massimo per gli acquisti in-app, come 10 o 20 euro al mese. Così facendo potrai evitare di lasciarti prendere la mano dal ricorso a questi strumenti. Inoltre, evita di memorizzare i dati di pagamento sulle piattaforme: in questo modo creerai una piccola barriera che ti costringerà a gestire i pagamenti in modo manuale, e confrontarti con la necessità di considerare se sono effettivamente necessarie.
Infine, prova ad attendere qualche giorno o una settimana prima di acquistare. Spesso gli acquisti impulsivi sono superflui e ci si pente di questo shopping sfrenato. Meglio invece attendere un po’ per capire se sia realmente necessario procedere o meno con tali acquisti. Molto frequentemente ci si rende conto che quell’acquisto che sembrava così importante, in realtà non lo era affatto.
Come proteggersi dagli acquisti accidentali
Concludiamo infine questa guida con alcuni utili spunti su come sia possibile proteggersi efficacemente dagli acquisti accidentali, ovvero quelli che vengono effettuati inconsapevolmente.
Di alcuni di questi spunti abbiamo peraltro fatto cenno nelle scorse righe. Proviamo però a riepilogarli con maggiore ordine.
Innanzitutto, proteggi l’account con delle password forti che rendano più difficile la vita ai malintenzionati. Imposta poi delle autenticazioni a due fattori per far sì che ogni acquisto debba passare attraverso la fornitura di due chiavi di sicurezza.
Inoltre, imposta delle richieste di conferma per tutti gli acquisti o per gli acquisti sopra una certa cifra. In questo modo sarà possibile essere avvisati ogni qual volta un servizio in abbonamento sta cercando di far passare un addebito sul conto, sulla carta o sul wallet.
Suggeriamo inoltre di controllare sempre i permessi di acquisto. A volte infatti gli acquisti vengono effettuati dai familiari, o dai figli, che hanno accesso agli strumenti digitali come quelli su Sony o Microsoft.
Infine, è opportuno revisionare periodicamente la cronologia degli acquisti al fine di rilevare degli addebiti non autorizzati. Un controllo quotidiano o settimanale porta via solo pochi istanti, ma può salvaguardare da tanti problemi che possono poi essere più difficili da risolvere una volta che sono trascorsi settimane o mesi.
