tony hawk's pro skater 1+2 recensione ps4

È sempre bello ricordare il passato con gli occhi del presente, e questa volta lo facciamo con Tony Hawk’s Pro Skater 1+2 e la sua recensione per console PS4. Quel “1+2” sta a significare due capitoli in un unico gioco. Activision e Vicarious Visions, infatti, ci regalano i due primi storici episodi della saga intitolata al famoso storico skater americano. All’epoca, e parliamo di circa 20 anni fa, il mondo dello skate andava e anche forte. Faceva parte della cultura degli anni ’90, essendo un vero e proprio life style. Con gli anni tutto questo è scemato, diventando una nicchia per veri appassionati.

Il mondo dei videogiochi, allo stesso modo, ha seguito questo trend. Di fatto, se escludiamo delle sporadiche apparizioni, non abbiamo più avuto dei “titoloni” dedicati al mondo dello skate. Tony Hawk’s Pro Skater 1+2 è, di fatto, la prima vera remastered del famoso titolo. Anche se questa affermazione non è del tutto esatta, viste le due precedenti esperienze con Pro Skater 2x di Treyarch (2001) e Pro Skater HD di Robomodo (2012), è la prima che porta la firma ufficiale “Tony Hawk”. Ma non è solo questione di etichetta. Vi possiamo assicurare che si respira tutta la vera essenza della saga originale.

Trick e combo dovranno illuminare i famosi park, opportunamente restaurati dalla potenza dell’Unreal Engine. Il layout dei percorsi originali dei due capitoli storici è rimasto pressochè intatto, esaltato dalle doti creative degli sviluppatori. Troverete anche gli skater della vecchia generazione, capitanati dall’intramontabile Tony Hawk. Questa volta, però, si dovranno confrontare con le nuove leve, più agguerriti che mai. Ovviamente l’esperienza potrà essere condivisa anche in multigiocatore, alzando il livello di sfida. Che dire, il bentornato “ci sta tutto”. Prendete il vostro skate e lanciatevi verso la nostra recensione per console PS4 di Tony Hawk’s Pro Skater 1+2.

Tra passato e presente

La nostra recensione PS4 di Tony Hawk’s Pro Skater 1+2 ci porta a parlare di un argomento molto gradito allo scrivente: il confronto tra passato e presente. Quando si parla di remake e remastered è quasi impossibile non andare in modalità “nostalgia”. È ovvio che questo è un discorso molto “intimo” e che non riguarda tutta la platea dei giocatori. Final Fantasy VII Remake, se vi ricordate, ci ha già fatto tornare indietro di qualche anno. La difficoltà enorme, quando si lancia sul mercato un videogioco appartenuto a diverse generazioni fa, è quella di rispettare il passato e assecondare il presente.

Activision e Vicarious Visions, a nostro avviso, ci riescono. Prendendo il core originale del gioco, ci hanno costruito sopra un qualcosa di nuovo, ma che mantiene la stessa verve di vent’anni fa. Il gameplay, però, non è cambiato, mantenendo un livello di complessità notevole ma al tempo stesso scalabile. Il gioco si basa sul classico “time attack”. Entro un tempo massimo si deve raggiungere una soglia di punteggio per accedere al park successivo. Sulla carta niente di più facile, e il come farlo la parte più difficile.

tony hawk's pro skater 1+2 recensione ps4

Dovete essere in grado di eseguire quanti più trick possibili e concatenarli con le combo. Due cose risultano fondamentali: la conoscenza del park e la padronanza di tante mosse abilità. Se la prima può risultare accessibile, la seconda, vi assicuriamo, richiede molto allenamento. Prima, infatti, di cimentarvi con le varie modalità a disposizione, vi consigliamo di passare diverse ore in sessioni di training. Non sono il massimo del divertimento ma vi evitano di finire in apatia da “mancato raggiungimento di punteggio”. Il pericolo c’è e appare anche piuttosto in fretta. Non vi scoraggiate e datevi il giusto tempo per apprendere le basi.

Il resto, poi, arriva da solo. Le colonne sonore, appena raggiungete il valore massimo della barra special, pompano l’adrenalina a mille e vi invitano a sfidare la forza di gravità. Il giusto compromesso tra simulazione e arcade è mantenuto, sbilanciando, forse, l’asticella verso il primo. Finirete, infatti, spesso e volentieri con il sedere sull’asfalto.

La difficile arte del trick

Non è facile essere un virtual skater professionista, questo lo dobbiamo ammettere. I tanti (o i troppi?) trick da ricordare e da concatenare sono, però, fondamentali per la classifica. Con la leaderboard condivisa, poi, il fattore sfida si sente e anche tanto. Come detto prima, non peccate di “poca umiltà” e perdete qualche oretta nel training park. È tempo speso bene, soprattutto in ottica futura. Andando avanti con i livelli, infatti, l’asticella della difficoltà salirà e per passare a quello successivo qualche parolaccia in più sfuggirà.

Per costruire il vostro punteggio le strade sono essenzialmente due: trick e obiettivi predefiniti. Il primo lo abbiamo già accennato prima e rappresenta il principale strumento del mestiere per uno skater. Dovrete imparare a concatenare i vari trick a disposizione, alternando quelli veloci a quelli che richiedono tempo per essere eseguiti. La cosa importante è che il moltiplicatore della special, per tutta la durata della sessione, resti quasi sempre attivo. La mossa “speciale” è quella, infatti, che da più punteggio.

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Oltre all’esecuzione dei trick, nel tempo a vostra disposizione avete la possibilità di completare degli obiettivi predefiniti. Completare la parola “S-K-A-T-E”, raccogliere determinati tipi di oggetti, arrivare in una determinata stanza “segreta” sono solo alcune delle attività alternative che potete completare. Queste, volendo, si possono affiancare al classico lavoro di skater, contribuendo al miglioramento del punteggio finale.

Parlando, invece, della modalità multigiocatore, in Tony Hawk’s Pro Skater 1+2 si presenterà in due tipologie, una online e una locale. Quella online, a sua volta, prevede sia una componente competitiva che libera. Quest’ultima è interessante in quanto non ci sono obiettivi da raggiungere. L’unico scopo è divertirsi e mostrare all’altro giocatore i propri trick, senza alcun livello di sfida. Tutte le altre, invece, si basano sul meccanismo del “punteggio entro il tempo limite”, seguendo le regole stabilite. Il multigiocatore locale sa molto di vintage, rievocando ricordi lontani circa 20 anni. Quando ancora i controller non erano wireless e la competizione era “spalla a spalla”.

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Prove generali in vista della next-gen?

Il nostro potrebbe essere un abbaglio, anche se Activision e Vicarious Visions con Tony Hawk’s Pro Skater 1+2, un pensierino alla next gen, secondo noi, lo hanno fatto. Partiamo da quello che abbiamo visto. L’Unreal Engine, motore grafico utilizzato nel gioco, funziona. Non stiamo parlando di un open world con mondi e ambienti immensi da gestire, ma la fluidità dei frame si sposa perfettamente con evoluzioni e trick.

Il comparto audio si ferma alle sole colonne sonore. Colpa nostra che non siamo riusciti a concertarci sul resto ma vi sfidiamo a farlo. La playlist scelta dagli sviluppatori è perfetta, in grado di mettere la giusta carica per prendere la rincorsa e spiccare il volo nel park.

tony hawk's pro skater 1+2 recensione ps4

Le vibrazioni e le sensazioni del park non sono gestite perfettamente. Si poteva fare di più in questo senso visto che ci sono diversi ostacoli sul terreno. Anche le vibrazioni della tavola, nel pre e nel post atterraggio, non sono perfettamente riprodotte. Dispiace, anche perché questo dettaglio, da solo, muove un passo importante verso il feedback.

Bisogna adesso capire come reagirà la community, divisa tra i vecchi e nuovi gamer. Il ponte è stato costruito. Staremo a vedere chi lo attraverserà. Tony Hawk è un nome che le nuove generazioni forse conoscono solo per fama, o grazie a qualche video storico di Youtube. Non è di certo in voga come 20 anni fa. Ciononostante può diventare un esempio di come il passato abbia ancora molto da insegnare al presente. Chi non ha giocato alle serie storiche di Tony Hawk’s Pro Skater con questo “1+2”, di fatto, gioca a qualcosa di assolutamente nuovo.

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Chi vi scrive, ha giocato alla serie dedicata al famoso skater americano sulla prima intramontabile Playstation. A distanza di due decenni, anche se il miglioramento grafico è stato notevole, quello spirito originale è rimasto. Così come la voglia di migliorarsi, con nuovi e difficili trick da imparare e provare nei park. Forse è proprio questo il segreto del successo di questa saga.