Da quando LEGO ha concesso in licenza il suo marchio per la creazione di videogiochi per PC e console, nell’ormai lontano 2001, qualsiasi brand letterario-cinematografico che si rispetti, e che abbia conquistato il botteghino, è diventato un’avventura a cubetti interattiva. Ha inaugurato il tutto Harry Potter con il primo LEGO Creator, subito dopo è stato il turno di Star Wars, i supereroi Marvel e DC, Indiana Jones, I Pirati dei Caraibi, Il Signore degli Anelli e Jurassic World, occasione perfetta per i ragazzi di TT Games per creare nell’universo LEGO tutti e quattro i film della saga di Jurassic Park. Le guerre stellari di George Lucas in particolare hanno sempre avuto un grande successo mescolate ai mattoncini svedesi: abbiamo visto arrivare la prima trilogia, la seconda e la saga completa. Poteva mai mancare LEGO Star Wars: Il Risveglio della Forza, ispirato direttamente al settimo capitolo della saga firmato J.J. Abrams e uscito lo scorso dicembre?

La risposta è abbastanza scontata, dunque eccoci qui a parlare del nuovo videogioco targato TT Games, che come i due titoli precedenti arriva sul mercato forte delle ultime tecnologie disponibili. Con le nuove console di Sony e Microsoft, i giochi del brand LEGO hanno effettivamente fatto un salto di qualità per quanto riguarda il comparto grafico e la costruzione degli ambienti. Chi però ha già giocato LEGO: Jurassic World e LEGO: Marvel’s Avengers non troverà molti cambiamenti nel Look&Feel in questo Risveglio della Forza. I mondi di gioco sono ricreati con cura, con textures principali e di sfondo di ottima qualità, ne giovano anche le splendide cutscene che ripercorrono i tratti salienti della storia e ci preparano ad affrontare le missioni nel migliore dei modi. Come tradizione, i personaggi, gli edifici e gli oggetti LEGO sono ricreati alla perfezione, ogni livello possiede decine e decine di elementi da distruggere, da costruire, da cercare, da sbloccare e ogni cosa è caratterizzata da modelli 3D di grande qualità. Lo studio inoltre riconferma un’ottima capacità tecnica, sfornando un prodotto solido che non cede facilmente al calo del frame rate, neppure su console.

LEGO Star Wars: Il Risveglio della Forza

Passando al fronte del gameplay, ritroviamo le classiche meccaniche già viste in passato: una modalità storia da vivere missione dopo missione, con tutti i personaggi disponibili che vanno sbloccati pian piano, inoltre bisogna raccogliere necessariamente tutti i “rottami” LEGO utili ad acquistare potenziamenti e nuovi characters. Ritorna anche il modello “open world”, con diversi HUB tramite i quali accedere a diverse aree, e un sistema “a pianeti” grazie al quale esplorare l’intera galassia; su schermo abbiamo come al solito i nostri 2/3/4 personaggi da usare uno alla volta, o ancora meglio in coppia con un secondo giocatore. È infatti immutata la meccanica di insegnamento dei titoli LEGO, che spinge moltissimo sulla collaborazione fra personaggi: giocando in due, ogni player ha bisogno dell’altro per portare a compimento le missioni, anche perché ogni personaggio ha mosse e poteri unici (o simili).

LEGO Star Wars: Il Risveglio della Forza

Le vere novità di rilievo di questo LEGO Star Wars: Il Risveglio della Forza alla fine si contano sulle dita di una mano, innanzitutto troviamo le “multi-costruzioni”: come in passato possiamo distruggere elementi per avere a disposizione pezzi da assemblare, questa volta però possiamo fare più costruzioni diverse, spetta a noi capire quale erigere prima oppure quella che può portarci a un collezionabile extra. Seppur inizialmente esaltante, la feature diventa presto ripetitiva se non frustrante, ma certamente è una novità. Successivamente troviamo alcune parti da affrontare in stile “sparatutto in terza persona”, acquattati dietro un rifugio; anche questa è una novità promettente, ma che alla lunga rischia di stancare, soprattutto a causa di una mira automatica che toglie gran parte del divertimento.

LEGO Star Wars: Il Risveglio della Forza

Nulla da dire, per ovvie ragioni, sulla storia, che ricalca a doppia traccia la medesima del film a cui è ispirato. Riviviamo scena dopo scena tutti i passaggi utili a far trovare a Rey, BB-8 e tutti i protagonisti il loro personale posto nell’universo, affrontando ovviamente l’impero oscuro. Si parte in quinta con le battute finali dell’Episodio VI, per poi iniziare ufficialmente con Il Risveglio della Forza e il “mondo aperto”. Le missioni sono in gran parte avvincenti, bisogna spesso aguzzare l’ingegno, anche se i tranelli e le trappole da risolvere sono di una facilità disarmante, ovviamente rivolte a un pubblico molto giovane. L’intero titolo è infatti perfetto per i più piccoli, che hanno modo di giocare con i loro mattoncini preferiti in una chiave cinematografica ed epica, come solo l’universo di Star Wars può fare. I più grandi devono invece mettere in conto diverse missioni “esplorative”, più lente e piene di semplici enigmi, con però un paio di aggiunte alla soglia dell’Easter Egg. Ad esempio due missioni approfondiscono scene che non sono state trattate nel film vero e proprio, oppure sono state solo accennate.

LEGO Star Wars: Il Risveglio della Forza

Ritrovare le classiche meccaniche LEGO significa fronteggiare un titolo non particolarmente innovativo, ma spesso è meglio restare sui propri passi che tentare nuove, pericolose strade. TT Games è andata ancora una volta sul sicuro per non sbagliare, ed effettivamente parliamo di un altro lavoro imperdibile per gli amanti dei giochi LEGO e di Star Wars, ben fatto a livello tecnico e impeccabile dal punto di vista narrativo. È però abbastanza chiaro che non si potrà continuare così all’infinito, i videogiochi LEGO hanno bisogno di una scossa, oggi più che mai, quando ancora una volta riponiamo le nostre speranze nel prossimo futuro.