Battlefield V recensione

Con Battlefield V abbiamo ormai raggiunto la sedicesima puntata della serie Battlefield, iniziata nel lontano 2002. Se lo scenario di guerra che affrontavamo con Battlefiled I era la Grande Guerra, in questo capitolo, EA DICE ci porta secondo una coerente continuità storica nel dramma della Seconda Guerra Mondiale.

Il gioco è suddiviso in una campagna giocatore-singolo e una imponente modalità multigiocatore. Questa volta però Battlefield V, a differenza di Battlefield I, non prevede la possibilità di ottenere futuri contenuti scaricabili a pagamento, ma tutti i nuovi contenuti che verranno aggiunti al gioco nel corso del tempo saranno senza costi aggiuntivi.

In Battlefield V una campagna single-player sontuosa ma breve

Non c’è recensione dei più recenti giochi sparatutto, in cui non capiti di dover scrivere che la campagna per giocatore singolo ha sempre più una durata stringata che ormai sembra esser poco più di un articolato tutorial. Anche Battlefield V non sfugge a questa regola, inserendo nel gioco una modalità basata su quattro episodi della serie “Storie di Guerra”, tre dei quali disponibili al momento del lancio ed il quarto scaricabile a breve.

La prima campagna si intitola “Sotto nessuna bandiera” e noi impersoniamo un ladro di banche esperto di esplosivi che, una volta in carcere, viene forzatamente arruolato nel servizio speciale inglese per una missione suicida. Questa campagna inizia in un aeroporto nazista sito in Nord Africa, dove faremo coppia con il nostro mentore, per una missione molto “stealth” di sabotaggio. La storia prosegue portandoci in una vastissima mappa, un’area così aperta che ci consentirà persino di utilizzare un velivolo. Bombardamenti e cecchinaggio su ondate di fanteria e veicoli nazisti saranno il clou di questa operazione.

“Nordlys” è la seconda campagna e si svolge nel 1943 in una bellissima ed innevata Norvegia, dove vestiremo i panni di una giovane combattente della resistenza a cui verrà richiesto di prendere parte al sabotaggio del programma nucleare tedesco. Questa storia si distingue particolarmente grazie alla novità dell’uso degli sci per spostarsi velocemente e dal fatto che sfrutta il fattore climatico del gelo per introdurre una meccanica di gioco in cui dovremo, ogni tanto, scaldarci al fuoco per non morire dal congelamento.

La terza campagna disponibile da subito si intitola “Tirailleur” e nella storia impersoneremo un elemento del corpo di fanteria coloniale dell’esercito francese reclutato dal Senegal, durante un’operazione bellica che si svolge in Provenza nel 1944. Questa è la storia più riuscita delle tre perché ci mette nei panni di un uomo costretto a combattere, da un lato una guerra vera, e dall’altro un conflitto interiore da non francofono che deve mediare tra nobili obiettivi e realtà cruda.

Tutte e tre le storie, pur avendo obiettivi primari e secondari, non hanno una durata lunghissima, siamo intorno all’ora e mezza ciascuna. Nonostante ciò attraversiamo luoghi diversi ma che hanno come denominatore comune una grafica spettacolare. La cura nel disegno degli ambienti naturali, degli edifici, dei dettagli e delle esplosioni è incredibile. In questo DICE si esprime al massimo e Battlefield V è insuperabile. Nonostante ciò, la campagna single-player sembra un progetto volutamente incompleto, un’esperienza che EA DICE, se avesse voluto, sarebbe riuscita a sviluppare meglio. Forse un sintomo o un messaggio, neanche tanto subliminale, per avvisare il giocatore che il prossimo Battlefield non avrà più nemmeno questo.

Battlefield V opinioni

Multigiocatore, il cuore dell’esperienza Battlefield V

EA DICE mostra i suoi muscoli nella campagna multigiocatore, iniziando da tutte le modalità classiche a cui Battlefield I ci aveva abituati. La schermata di questa sezione appare subito ricca offrendoci 6 diverse possibilità e, per ora, 8 mappe di gioco. Ed ecco quindi in sequenza le modalità classiche come “Conquista”, “Deathmatch a squadre”, “Dominio”, “Prima Linea” e, non ultima, la fantastica “Operazioni su vasta scala”. Quest’ultima, con le sue 4 mappe e la contemporanea presenza di 64 giocatori, simula una vera e propria campagna di guerra su tre giorni con obiettivi specifici e i cui giornalieri risultati influenzeranno i giorni successivi. Se poi, dopo tre giorni, non ci sarà vincitore la sfida culminerà in un quarto giorno con un Round Finale durante il quale i giocatori potranno usare solo un’arma primaria, con munizioni limitate e nessun “respawn”.

Ma il grande lavoro svolto in Battlefiled V si vede nel gameplay e nell’evoluzione delle meccaniche del gioco di squadra e della propria specializzazione. Infatti, è stato ridisegnato il sistema delle classi dando maggior valore ed importanza a ciascuna di loro all’interno del team. L’esempio più evidente ed immediato è la limitazione introdotta per quanto riguarda le munizioni e la salute. Ne consegue che senza medici e genieri, la nostra squadra avrà meno possibilità rispetto ad altre. Questo però non esclude che ci si possa privare del medico a favore di un’altra classe più offensiva, come per esempio l’assaltatore o il cecchino, perché il sistema comunque permette ad ogni classe di soldato di rianimare i compagni, limitatamente però ad una volta sola. Così come tutti potranno costruire barriere e fortificazioni ma, solo i genieri, lo potranno fare più velocemente. Insomma, tutto porta a valorizzare il lavoro svolto da una squadra bilanciata dove ogni ruolo non viene scelto a casaccio ma pensato a tavolino. Il risultato finale di un ottimo lavoro di team ci premierà con maggiori punti che ci permetteranno di sbloccare abilità passive o attive da utilizzare durante il combattimento.

Anche per quanto riguarda le armi e i veicoli ci sono delle novità. La gestione delle armi e il moto del proiettile sono stati rivisti, con il risultato che un colpo sparato sarà influenzato dalla mira, dalla distanza, dal rinculo dell’arma e dal calibro del proiettile. Proiettili più grossi e armi più pesanti perforeranno muri con spessore più grosso. Insomma anche lo sparare dovrà essere una mossa ponderata e studiata. In Battlefiled V l’uso di veicoli corazzati, dei carri armati e degli aerei è stato rivisto graduandone la numerosità. Infatti, se Battlefield I è stata la festa in termini di smodatezza e profusione dei mezzi blindati, qui EA DICE ha deciso di rimodularne l’aggressività e la presenza.

Le 8 mappe a nostra disposizione sono il risultato di un lavoro magnifico che ci regala scenari e scorci memorabili. Altrettanto si deve dire delle animazioni che ci offrono esplosioni e battaglie indimenticabili. Insomma, nonostante il gioco non sia privo di bug, il motore grafico di DICE e l’arte degli sviluppatori sono riusciti a creare uno spettacolo per i nostri occhi.

Contenuti futuri gratuiti per un gioco in evoluzione come Battlefield V

Battlefield V recensione

Ma, questo non è tutto, perché EA DICE ha imparato dai propri errori. E allora, a differenza di Battlefield 1, il nuovo gioco non prevede di utilizzare né “loot box” né contenuti scaricabili a pagamento, anzi, i futuri nuovi contenuti giocabili che verranno rilasciati nel corso del tempo, saranno senza costi aggiuntivi per tutti i giocatori. È una e vera e propria strategia sia marketing-commerciale che di sviluppo del gioco. Tant’è che sono già temporalmente programmati alcuni rilasci. Il 4 dicembre 2018 potremo scaricare “L’ultimo Tiger”, la quarta campagna della modalità giocatore singolo. Il 6 dicembre 2018 comincerà il rilascio di “Venti di Guerra”, una vera e propria evoluzione della campagna grazie all’introduzione di nuove classi, armi, gadget e mappe con scenari bellici nuovi. Ma, il clou arriverà a marzo 2019, il terzo atto di “Venti di Guerra” che renderà disponibile l’attesa “Tempesta di Fuoco” e cioè la versione Battlefiled V di “Battle Royale”, che dovrebbe esser ambientata in Grecia.

Battlefiled V non può essere di certo scelto per la campagna giocatore singolo che, pur essendo spettacolare, è troppo corta per giustificarne l’acquisto. Ma, il gioco decolla in coinvolgimento e complessità nella modalità multigiocatore, che offre un’esperienza avvincente in un contesto grafico incredibile. Se questo non bastasse, Battlefiled V prevede una roadmap evolutiva gratuita di contenuti, fatta di storie, campagne e varietà che promettono longevità ad uno sparatutto che offre già moltissime gratificazioni.