Il mercato attuale è praticamente saturo di racing game, molti titoli sanno di essere smaccatamente arcade e lo dimostrano con fierezza, altri combattono per conquistare il trono della “migliore esperienza simulativa”. Fra questi ce n’è uno in particolare che, dai tempi della sua uscita su PC, ha saputo subito lasciare il segno nel settore; un “gioco” creato sul campo, in pista, grazie a un team di sviluppatori (i ragazzi di Kunos Simulazioni) che hanno ricreato uno studio ai bordi del circuito di Vallelunga per toccare con mano ciò che stavano traducendo in numeri e algoritmi. Parliamo di Assetto Corsa, un simulatore di guida che sin dalla carta parte con alcuni prestigiosi vantaggi: i circuiti proposti sono stati ricreati grazie alla tecnica Laserscan, dunque ogni curva, ogni cordolo, è preciso al millimetro, così come le pendenze sono esattamente come nella realtà. E ancora ogni singola auto è stata creata con cura maniacale, spesso anche in collaborazione con i produttori, ci sono più di ottanta veicoli nel parco auto base e abbiamo tre modalità di gioco diverse per mettere alla prova la nostra abilità alla guida. Il vero punto forte dell’intera produzione è però uno soltanto: la fisica di precisione, su cui ogni meccanica si appoggia.

Mettersi al volante di uno qualsiasi dei bolidi proposti da Assetto Corsa equivale praticamente a essere fisicamente nell’abitacolo: gli sviluppatori hanno analizzato e tradotto in digitale ogni variazione possibile in real time, dagli heat cycle allo spiattellamento delle gomme, passando per la simulazione delle condizioni di luce che tiene conto delle vere coordinate geografiche, in modo da sapere con esattezza la posizione del sole in ogni momento del giorno. Tutte queste caratteristiche però le abbiamo conosciute e apprezzate già su PC, serve a poco soffermarsi ancora, la vera sfida era portare tutto su PlayStation 4 e Xbox One, come mercato comanda. Una sfida che certamente, a livello di prestazioni, è stata sicuramente portata a termine con successo: l’intero comparto che gestisce la fisica ovviamente è stato traslato alla perfezione, ma a sconvolgere è la resa grafica, rimasta di notevole qualità e a 60fps fissi sia su Ps4 (1080p) che su Xbox One (900p). Deludono soltanto alcuni poligoni al di fuori del tracciato, pensiamo ad esempio agli alberi che appaiono un po’ squadrati, come fossero in un titolo di qualche generazione fa, ma parliamo di dettagli che a 300 km/h neppure si notano. Il vero problema del mondo console è in realtà un altro: toglietevi dalla testa di poter giocare con un gamepad.

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Proprio per la minuziosità con cui nel gioco è ricreata la fisica dei veicoli e degli ambienti, guidare con un pad toglie all’esperienza almeno il 70% della sua emozione, del suo realismo. Una frase che potrebbe sconvolgere, perché di natura le console sono legate ai loro controller, ma purtroppo è la pura verità. [EDIT Patch 1.03: i controlli con il pad sono migliorati notevolmente, è stato anche adattato l’angolo di rotazione dello sterzo e la relativa animazione nel cockpit, anni luce avanti rispetto alle prime versioni del gioco su console). Ovviamente, con qualche accorgimento e un setup preciso al millimetro, si riesce a gestire le corse anche senza avere un volante, ma – ancora una volta – l’esperienza di gioco risulta totalmente falsata. Chiamiamolo un difetto a metà, poiché sapendolo prima basta organizzarsi e prendere un volante compatibile; anche qui però c’è da fare attenzione, perché non tutti i volanti presenti attualmente sul mercato per Ps4 e Xbox One sono compatibili, sul sito ufficiale trovate una lista dettagliata per essere sicuri al 100% prima di effettuare un nuovo acquisto (o per verificare se l’attrezzatura che già possedete può bastare). Superato lo scoglio del pad però, e pronti a guidare con un volante fra le mani, Assetto Corsa spicca letteralmente il volo: ogni variazione del motore, ogni centimetro di strada si sente sulla pelle, così come ogni piccolo errore ci costa il riprovare da zero, alla ricerca della perfezione.

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A vedere il pelo nell’uovo, possiamo trovare il menu di gioco un po’ scarno, se cercate un sostituto di Forza nei contenuti avete sbagliato titolo: qui abbiamo tre strade differenti, gli eventi speciali (sempre diversi), la guida “casuale” (dalla pratica alla gara online, passando per l’attacco al tempo e il drift) e – secondo noi la più affascinante – la carriera. Quest’ultima è infatti impegnativa, coinvolgente, emozionante, seppur un po’ limitata e ripetitiva. A costo di risultare ripetitivi anche noi però, sottolineiamo ancora una volta che i punti di forza di Assetto Corsa sono altrove: nell’esperienza di guida a 360 gradi, che con gli aiuti ridotti all’osso ci porta davvero sull’asfalto rovente. A oggi non c’è nessun altro prodotto che possa fornire la medesima immersione, precisione, cura dei dettagli (in strada come all’interno dell’abitacolo); anche il comparto audio è eccezionale, ogni vettura ha i suoi effetti ricreati alla perfezione, dallo stacco del pedale al cambio, se poi vi capita di uscire fuori strada (e capiterà, fidatevi…) e beccate qualche sassolino, lo sentirete fra le ruote anche tornati in pista, finché non andrà via.

Assetto Corsa dunque non è un titolo per tutti, soprattutto se consideriamo che all’interno dei box si può mettere a punto l’auto come se fossimo degli autentici ingegneri, modificando ogni parametro esistente nel mondo delle corse. Inoltre per godere di tutte le sue potenzialità è necessario avere un buon volante con force feedback, la levetta analogica del controller è troppo corta, imprecisa, per restituire un’esperienza degna di nota. Il lavoro fatto per portare il gioco su console è magnifico, le rinunce rispetto al mondo PC sono tutto sommato accettabili, cosa non da poco è un orgoglio tutto italiano. Solitamente non riusciamo mai a competere con i grandi studi internazionali, qualcosa però nel nostro Paese sta cambiando, per una volta siamo i primi della classe, mettete in moto e godetevela fino al traguardo. E subito dopo ripartire ancora.