GTA 6 e Tomb Raider rischiano uno scontro diretto sulle date di uscita

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Il 2026 si preannuncia come un anno cruciale per l’industria videoludica, ma anche estremamente affollato. Grand Theft Auto VI e Tomb Raider: Legacy of Atlantis sono entrambi attesi entro l’anno e, secondo le indiscrezioni più recenti, potrebbero finire su una pericolosa rotta di collisione nel periodo finale del 2026.

Al momento, la data di uscita ufficiale del remake di Tomb Raider non è stata annunciata. Tuttavia, un’ipotesi sempre più discussa è una finestra di lancio a ottobre 2026, mese simbolico per il franchise: il 24 ottobre ricorre infatti il 30° anniversario di Tomb Raider, un’occasione perfetta sul piano celebrativo e nostalgico.

Il problema è che ottobre potrebbe essere solo l’inizio di un periodo estremamente congestionato.

Perché Tomb Raider rischia di finire schiacciato da GTA 6

Un recente post su X ha anticipato che “maggiori informazioni su Tomb Raider: Legacy of Atlantis arriveranno nel corso di quest’anno”. Una formulazione che ha fatto storcere il naso a molti osservatori: se il gioco fosse davvero previsto per il 2026, specificare che le novità arriveranno “quest’anno” risulterebbe quasi superfluo. Questo dettaglio ha alimentato il sospetto che un rinvio al 2027 possa essere già sul tavolo.

Il motivo principale sarebbe evidente: evitare lo scontro diretto con Grand Theft Auto VI, la cui uscita è stata confermata e ribadita più volte da Rockstar Games, con una data fissata al 19 novembre 2026. Salvo sorprese clamorose, il colosso Rockstar avvierà una campagna marketing massiccia già dall’estate, rendendo l’autunno e l’inverno una vera e propria “zona rossa” per qualsiasi altro titolo, anche AAA.

In uno scenario del genere, nessun gioco – indie o blockbuster – vorrà trovarsi nella scia di GTA 6. Pubblicare a novembre sarebbe un azzardo enorme, ma anche un’uscita a dicembre rischierebbe di passare inosservata sotto il peso mediatico del nuovo capitolo della saga.

Tomb Raider: Legacy of Atlantis potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova era per Lara Croft e per l’intero franchise, ma commercialmente non può competere con l’impatto di GTA 6. Ottobre resterebbe una scelta affascinante e coerente dal punto di vista simbolico, ma comporterebbe comunque un rischio significativo: l’attenzione del pubblico potrebbe spostarsi rapidamente non appena Rockstar entrerà nella fase finale della promozione.

Per questo motivo, un rinvio al 2027 appare sempre più come una mossa strategica, pensata non per indebolire Tomb Raider, ma per dargli lo spazio che merita lontano dall’ombra ingombrante di GTA 6.

Redazione
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