Di fronte ad un franchise di successo, che è anche un’importante esclusiva di piattaforma, difficile pensare ad una vera fine narrativa. Più logico cercare di dare una sterzata, trovare menti fresche in grado di portare energetico entusiasmo e nuove idee in grado di appassionare il giocatore e confermargli che Uncharted non è finito con l’uscita di scena di Nathan Drake. Certo, probabilmente sarà difficile replicare il successo dell’ultimo “Uncharted 4: Fine di un ladro”, e allora meglio provarci cambiando la conduzione dello sviluppo. Ecco quindi Kurt Margenau e Shaun Escayg entrare nel Team di Naughty Dog rispettivamente come Direttore dello Sviluppo e Direttore Creativo, con l’ambizioso obiettivo di sviluppare una struttura narrativa all’altezza dei precedenti episodi.

Ed è proprio Shaun Escayg che, insieme al collega Arne Mayer (Direttore della Comunicazione), incontriamo a Milano per l’ultima tappa del loro tour di lancio di “UNCHARTED – L’Eredità Perduta”. Sentendoli parlare si percepisce l’entusiasmo con cui descrivono l’evoluzione dell’’idea iniziale alla base del nuovo capitolo Uncharted che , partita in sordina addirittura pensando a un DLC, ora si sta trasformando in un’espansione a se stante forse anche con l’obiettivo di aprire un nuovo filone. Bisognava trovare un nuovo credibile personaggio, e allora cosa poteva esser meglio meglio di ben due personaggi femminili? Non delle novità, perché Chloe Frazer e Nadine Ross sono già comparse come comprimarie nei precedenti episodi della saga, ma in “UNCHARTED – L’Eredità Perduta” vengono unite tramite una “non-amicizia” che sarà l’asse portante della trama di questo capitolo.

Ambientato nei Western Ghats, una catena montuosa situata nella parte sud-ovest nella penisola indiana, in un lasso temporale che va da sei a dodici mesi dopo Uncharted 4, questo nuovo episodio ci permette di giocare nei panni di Chloe Frazer, un’attraente avventuriera con un carattere impulsivo e spericolato che la porta ad inseguire tenacemente i propri obiettivi. Questa volta si deve muovere durante una guerra civile per cercare di recuperare la “Zanna di Ganesh” con l’aiuto della mercenaria Nadine Ross. Ovviamente, non saranno le sole a cercare questa reliquia perché si dovranno confrontare con Asav, un signore della guerra che non casualmente si trova da quelle parti.

UNCHARTED – L’Eredità Perduta, la prova

UNCHARTED - L’Eredità Perduta giocoAbbiamo avuto la possibilità di provare per circa un’ora una demo che parte da un punto inoltrato del gioco. Chloe e Nadine hanno scoperto che per trovare la “Zanna di Ganesh” devono recuperare tre manufatti distribuiti in tre diversi luoghi, nostro obiettivo sarà quindi scoprire dove si trovano e cercare di farli nostri prima dei soldati di Asav. Una caratteristica di questo episodio è l’estrema libertà lasciata al giocatore di muoversi in quello che ci è stato presentato come il più vasto ambiente esplorabile mai disegnato in Uncharted.

Infatti ci muoviamo in questa vallata tramite un fuoristrada 4×4 avendo come unico riferimento una mappa che possiamo richiamare a video. L’unico punto che attrae la nostra attenzione è una Torre che potrebbe essere il primo luogo verso cui muoversi. Ma saremo anche liberi di decidere come affrontare gli obiettivi della trama utilizzando a piacere i diversi elementi del gameplay. Basterà deviare dalla strada verso la Torre per incappare in nemici che potremo decidere di combattere o aggirare in modalità stealh. Non solo, nella valle ci sono diverse rovine dove possiamo affrontare missione secondarie, trovare segreti, superare ostacoli platform e risolvere puzzle, il tutto ha lo scopo di arricchire la storia del gioco.

Sin dai primi minuti, dallo scambio di battute tra le due protagoniste, si coglie che uno degli obiettivi degli sviluppatori è far evolvere l’impianto narrativo sul confronto caratteriale tra le due protagoniste. Le diverse fasi del gioco ci vedranno procedere in maniera cooperativa o decisamente conflittuale dando origine a scelte evolutive diverse basate sulle personalità delle due protagoniste.

Una volta arrivate alla Torre, facciamo scendere Chloe dalla macchina e mentre Nadine rimane di guardia, iniziamo la scalata dell’alta rovina. Qui troviamo le meccaniche d’arrampicata classiche con ampio uso del rampino. Una volta, con non poca fatica, raggiunta la sommità saremo in grado di identificare i luoghi dove trovare gli artefatti e altre zone da visitare. La mappa si aggiornerà automaticamente e quindi non ci resterà che decidere dove recarci.

Il prossimo passo è guidare sino ad uno dei templi dove dovremmo trovare uno dei manufatti. Grazie a piccoli enigmi riusciamo a salire verso il tempio dove ci imbattiamo in diversi soldati di Asav. L’IA del gioco gestisce le migliori capacità combattive di Nadine che spontaneamente affronterà i nemici posti su un lato lasciandoci il compito di uccidere quelli sul lato opposto.

I colpi di scena si susseguono e dopo poco tempo ci sentiamo totalmente ambientati e coinvolti da un nuovo vero capitolo di Uncharted. Non siamo di fronte a nulla di particolarmente originale e nuovo ma di un prodotto a noi familiare sviluppato e disegnato benissimo. I dettagli grafici ambientali sono veramente molto belli. La vallata è splendida da vedere sia con inquadrature a campo lungo che attraversandola con il fuoristrada. La qualità del gioco visto oggi è eccelsa, grazie anche alle caratteristiche della PS4 Pro che vengono utilizzate sapientemente dai ragazzi di Naughty Dog.

Circa 10 ore di gioco ed un prezzo giusto rendono “UNCHARTED – L’Eredità Perduta” un prodotto a cui è difficile resistere.