Mighty No. 9, la prova del platform che omaggia Mega Man

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A chi avesse ancora dubbi sull’utilità e la potenza del crowfunding, ovvero la possibiità di chiedere finanziamenti agli utenti della rete per non sottostare alle meccaniche dei grossi publishers, proviamo a raccontare la storia di Mighty No. 9. In principio vi era Mega Man Legends 3, un progetto legato a doppio filo alla storica serie di Mega Man destinato al Nintendo 3DS e naufragato nel nulla poco dopo la sua ideazione. Tutto finito, tutto perduto? Ovviamente no, il 31 agosto del 2013 si trasforma il tutto in un gioco da distribuire digitalmente su PC, che in soli due giorni raggiunge la cifra obiettivo di 900.000 dollari su Kickstarter. A ottobre 2013 i dollari salgono a 4 milioni, il popolo della rete non solo si è espresso, ha trasformato una piccola produzione per piattaforma singola in un prodotto pronto a raggiungere la maggior parte dei dispositivi sul mercato. Mighty No. 9 arriverà infatti a febbraio 2016 su Microsoft Windows, OS X, Linux, PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360, Xbox One, Wii U, PlayStation Vita, Nintendo 3DS grazie all’impegno di Deep Silver.

mighty-no-9Come stanno procedendo i lavori? Grazie alla Paris Games Week 2015 abbiamo provato il titolo su Ps4, che si è presentato subito molto colorato, lineare e fluido. Grazie a un game design molto basilare da platform puro, almeno lungo un primo livello per metà anche tutorial, abbiamo percepito subito quanto il target del titolo sia in realtà molto basso (probabilmente PEGI 3…). Il gameplay coinvolge solo alcuni tasti del gamepad e le meccaniche sono incredibilmente semplici, forse troppo, tanto da risultare addirittura frustranti talvolta. Raggiungere alcuni nemici posizionati più in alto rispetto a noi può significare saltare e sparare un colpo alla volta fino alla loro distruzione, e purtroppo fino al primo boss non abbiamo incontrato potenziamenti particolari di cui parlare. Boss dal move-set fisso e programmato, come nella più classica tradizione arcade anni ‘90, che si impara in pochi minuti e che alla lunga può anche stancare. Dal punto di vista dell’art design, le ambientazioni sono fatte da edifici, veicoli e architetture futuristiche – come si richiede a un gioco ispirato a Mega Man – senza particolari fronzoli e textures.

Se la cosa può far storcere il naso a molti, almeno sulla console ammiraglia di Sony, è bene ricordare che parliamo di un titolo destinato anche a piattaforme meno potenti di Ps4 e Xbox One, e che probabilmente gli sviluppatori non abbiano voluto creare eccessive disparità. Anzi, a guardare la posizione degli elementi su schermo pensiamo addirittura che le console portatili possano rappresentare al meglio il prodotto, più che i dispositivi casalinghi. Mighty No. 9 fa della semplicità la sua forza, con lo sguardo fisso al passato e ai giochi di Mega Man che hanno resto immortali le sale giochi e le console a 16bit, senza voler per forza di cose rivoluzionare il genere. Al contrario, dopo aver provato sempre alla PGW “un diretto rivale” come Ratchet & Clank, resterà un piccolo divertissement per adulti nostalgici e bimbi curiosi, semplicemente desiderosi di sparare in modo convulsivo in qualsiasi direzione.

Aurelio Vindigni Ricca
Fotografo e redattore sul web, caporedattore di Cinefilos Games e direttore editoriale di Vertigo24.

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